Benzina e diesel, gasolio oltre 2,2 euro: il conto per un pieno
Da oggi lo sconto sulle accise scende a 12,2 centesimi, il gasolio self supera i 2,2 euro al litro

Roma, 18 settembre 2026 – Il gasolio supera per la prima volta la soglia dei 2,2 euro al litro in modalità self service, mentre lo sconto fiscale sulle accise che finora ha attutito i rincari inizia oggi a ridursi. Da oggi lo sconto sul diesel scende dagli attuali 17,1 centesimi a 12,2 centesimi al litro, IVA compresa, e una settimana dopo – dal 26 settembre al 5 ottobre – sarà ulteriormente dimezzato a 6,1 centesimi. Per gli automobilisti italiani il conto alla pompa rischia quindi di diventare ancora più pesante proprio mentre i listini di benzina e gasolio continuano a correre.
Il taglio dello sconto sulle accise, giorno per giorno
Il meccanismo del taglio delle accise sul diesel, in vigore da mesi per calmierare i prezzi alla pompa, entra in una nuova fase discendente. Da oggi 18 settembre 2026 lo sconto scende a 12,2 centesimi al litro, IVA compresa, rispetto ai 17,1 centesimi applicati fino a ieri. Una settimana dopo, dal 26 settembre al 5 ottobre 2026, lo sconto sarà ulteriormente dimezzato a 6,1 centesimi al litro. Con il primo ridimensionamento di oggi, sul diesel si scaricano circa 4,8 centesimi in più al litro rispetto alla situazione di ieri; dal 26 settembre l’incremento potenziale salirà di un ulteriore 6,1 centesimi. Superata questa fase, la partita si sposterà sulla manovra economica e sulle misure strutturali con cui il Governo punta ad alleggerire il costo dell’auto per le famiglie italiane.
I prezzi alla pompa oggi: gasolio oltre 2,2 euro al litro
Secondo i dati di Staffetta Quotidiana, il prezzo medio nazionale del gasolio self service è salito a 2,266 euro al litro, mentre sulla rete autostradale arriva a 2,346 euro al litro. La benzina viaggia rispettivamente a 2,143 euro al self service e 2,236 euro in autostrada. Si tratta di livelli record per il 2026, raggiunti proprio nei giorni in cui lo sconto fiscale sulle accise comincia a ridursi, con il rischio concreto di un ulteriore balzo dei prezzi esposti ai distributori nelle prossime settimane.
Quanto costa in più un pieno secondo Codacons
Gli effetti sui bilanci familiari non tarderanno a farsi sentire. Secondo i calcoli dell’associazione dei consumatori Codacons, la prima riduzione dello sconto in vigore da oggi comporta un aggravio di circa 2,4 euro su un pieno di gasolio. Dal 26 settembre 2026, quando lo sconto scenderà ulteriormente a 6,1 centesimi al litro, il maggior costo rispetto alla situazione precedente al taglio sale a 5,45 euro a pieno. Se nel frattempo dovessero proseguire anche i rincari dei listini legati alle quotazioni internazionali del petrolio, in autostrada il prezzo del diesel potrebbe avvicinarsi o superare la soglia dei 2,5 euro al litro.
Le tensioni internazionali sul petrolio
Sullo sfondo dei rincari resta la forte incertezza legata alle tensioni geopolitiche internazionali e alle quotazioni del greggio, che rende difficile prevedere per quanto tempo sarà necessario continuare a intervenire sui prezzi alla pompa in Italia. Le oscillazioni del prezzo del petrolio sui mercati internazionali si riflettono infatti in tempi rapidi sui listini di benzina e gasolio esposti ai distributori italiani.
Accise mobili ed extragettito IVA: la strategia del Governo
Per il vicepremier Antonio Tajani, proseguire con lo sconto generalizzato sulle accise non sarebbe stato sostenibile per i conti pubblici: «Inseguire sulle accise significava bruciare miliardi e miliardi», ha dichiarato, sottolineando che una parte delle maggiori entrate IVA generate dal rincaro dei carburanti potrà essere restituita a famiglie e imprese attraverso il meccanismo delle cosiddette accise mobili. Questo meccanismo, che utilizza l’extragettito IVA prodotto dall’aumento dei prezzi dei carburanti per finanziare nuovi interventi, si affianca alla parziale cancellazione del bollo auto per un anno, che secondo le stime del Governo dovrebbe riguardare il 70% del parco circolante italiano, per un costo complessivo dell’operazione di 2,3 miliardi di euro l’anno – una cifra paragonabile a quanto è costato finora il taglio delle accise. L’esecutivo ha ormai scelto la strada degli aiuti selettivi, per fasce di reddito o per le categorie produttive più esposte, riducendo gli interventi generalizzati e temporanei sul prezzo alla pompa a favore di misure più strutturali sul costo complessivo dell’automobile.
Bonus carburanti e la bocciatura della tassa sugli extra-profitti
Tra le misure allo studio del Governo torna anche l’ipotesi dei cosiddetti bonus carburanti, erogati direttamente dalle imprese ai propri dipendenti e deducibili fiscalmente. Resta invece in salita l’ipotesi, caldeggiata dalla Lega, di un prelievo straordinario sui cosiddetti extra-profitti delle compagnie petrolifere: un’opzione che lo stesso Tajani, leader di Forza Italia, boccia senza mezzi termini definendola «cultura sovietica».
Domande frequenti su accise, benzina e diesel
Di quanto si riduce oggi lo sconto sulle accise del diesel?
Da oggi 18 settembre 2026 lo sconto sulle accise del diesel scende dagli attuali 17,1 centesimi a 12,2 centesimi al litro, IVA compresa, rispetto al taglio applicato fino a ieri.
Quando scatterà l’ulteriore riduzione dello sconto?
Dal 26 settembre al 5 ottobre 2026 lo sconto sulle accise del diesel sarà ulteriormente dimezzato, passando a 6,1 centesimi al litro.
Quanto costano oggi benzina e diesel in Italia?
Secondo Staffetta Quotidiana, il gasolio self service è a 2,266 euro al litro (2,346 euro in autostrada), mentre la benzina self è a 2,143 euro al litro (2,236 euro in autostrada).
Quanto costa in più un pieno di gasolio con la riduzione dello sconto?
Secondo i calcoli del Codacons, il primo taglio dello sconto in vigore da oggi comporta un aggravio di circa 2,4 euro su un pieno di gasolio, che sale a 5,45 euro dal 26 settembre 2026 con l’ulteriore riduzione dello sconto.
Cosa sono le accise mobili annunciate dal Governo?
Sono un meccanismo che utilizza l’extragettito IVA generato dall’aumento dei prezzi dei carburanti per finanziare nuovi interventi a sostegno di famiglie e imprese, come alternativa al taglio generalizzato delle accise.
La cancellazione del bollo auto è collegata alla riduzione dello sconto sulle accise?
Sì: secondo il Governo la parziale cancellazione del bollo auto per un anno, che riguarderà circa il 70% del parco auto italiano per un costo di 2,3 miliardi di euro l’anno, fa parte della stessa strategia di alleggerimento dei costi dell’automobile, in alternativa al taglio generalizzato e temporaneo delle accise sui carburanti.
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