Buone notizie per Jeremy Clarkson: il cancro è in remissione

L'annuncio del conduttore: "Sono scampato due volte alla morte"

Buone notizie per Jeremy Clarkson: il cancro è in remissione

Un po’ di giorni fa il mondo dell’auto era rimasto scioccato dall’annuncio di Jeremy Clarkson, in cui comunicava di avere un cancro. Tantissimi i messaggi di affetto per uno dei conduttori più popolari del settore automotive (e non solo). Le notizie che arrivano ora sono decisamente migliori, visto che è stato lo stesso Clarkson ad annunciare che il cancro è in remissione. “Sono l’uomo più fortunato del mondo – le sue parole – Sono scampato alla morte due volte”.

”I medici l’hanno scoperto in tempo”

Le novità le ha raccontate su Instagram e in un’intervista al Sunday Times, senza mai perdere il suo umorismo: “I più attenti di voi avranno notato che non sono morto – ha detto scherzando il conduttore britannico – E non solo non sono morto, ma sto benissimo. Le mie sopracciglia, in particolare, sono molto folte, e il motivo per cui sto bene è che i medici l’hanno scoperto in tempo, e l’hanno scoperto in tempo perché mi sono sottoposto a degli esami”.

È anche entrato più nel dettaglio della malattia che l’ha colpito: “Era un tipo di cancro aggressivo. Avrebbe potuto diffondersi, avrebbe potuto raggiungere il pancreas, avrebbe potuto andare ovunque, e quello sì che sarebbe stato un problema”. Ma, fortunatamente, è stato scoperto in tempo e la cura sta andando bene: “Mi piace molto vedere i miei nipoti e voglio vederli crescere. Guido molto più piano. Sono un po’ pigro. Faccio molte passeggiate. Mangio vegetariano”.

La sua malattia è stata anche l’occasione per fare un appello: “So che molti di voi diranno: ‘Non voglio fare l’esame perché significa che qualcuno dovrà mettermi un dito dentro’, ma ormai si tratta solo di un esame del sangue. E se andate dal vostro medico e lui vi dice: ‘Be’, non ti prescriverò l’esame perché non hai sintomi e non rientri in una categoria ad alto rischio’, mentite. Mentite, dite di avere dei sintomi, dite che dovete alzarvi 32 volte durante la notte per urinare e che avete delle piccole perdite di urina. Perché, vedete, 12.000 persone, uomini per essere onesti, muoiono di cancro alla prostata ogni anno nel Regno Unito. Non siate tra loro. Fate l’esame”.

Di nuovo al lavoro

Clarkson non solo ha annunciato queste notizie molto positive sulla sua salute, ma ha anche pubblicato un aggiornamento a livello lavorativo. Il conduttore ha ripreso a lavorare e sta registrando la sesta stagione di Clarkson’s Farm. Un altro indizio su un miglioramento netto delle sue condizioni, nonostante ovviamente sia provato fisicamente dal cancro e dalle terapie. Ma sta riprendendo una vita normale, pur assumendo i farmaci necessari per la cura.

Dunque, il 66enne, diventato famoso per i programmi di successo sul mondo dell’automotive Top Gear e The Grand Tour, lo vedremo ancora davanti alle telecamere. Per testare le auto, condurre degli show e mostrare il suo caratteristico spirito critico, con cui ha appassionato migliaia di persone.

Aveva avuto un problema cardiaco

La diagnosi del cancro alla prostata era arrivata dopo altri problemi di salute che negli ultimi tempi avevano afflitto il conduttore britannico. Meno di due anni fa, infatti, Clarkson era stato sottoposto ad un intervento cardiaco per l’inserimento di due stent, con un percorso riabilitativo che, come aveva raccontato lui stesso, è stato tutt’altro semplice. Da qui, quella dichiarazione: “Sono scampato due volte alla morte”. Riferendosi a questo problema.

La carriera

Jeremy Clarkson è uno dei volti più riconoscibili del giornalismo e dell’intrattenimento automobilistico britannico. Nato professionalmente come cronista e autore specializzato, ha costruito la propria popolarità grazie a uno stile diretto, ironico e spesso provocatorio, capace di trasformare le automobili in un racconto televisivo per il grande pubblico.

La consacrazione è arrivata con Top Gear, programma che ha contribuito a rilanciare dal 2002 insieme a Richard Hammond e James May. Con prove spettacolari, viaggi internazionali e un linguaggio accessibile anche ai non appassionati, lo show è diventato un fenomeno globale e un riferimento della TV motoristica. Non solo in Gran Bretagna, ma ovunque.

Dopo l’addio alla BBC, Clarkson ha proseguito il sodalizio con Hammond e May in The Grand Tour, distribuito da Prime Video dal 2016. Parallelamente ha mantenuto un’intensa attività editoriale, firmando rubriche e libri. Dal 2021 ha conquistato un pubblico nuovo con Clarkson’s Farm, serie dedicata alla gestione della sua fattoria nelle Cotswolds: un progetto che ha ampliato ulteriormente la sua immagine, parlando del mondo dell’agricoltura e della vita rurale.

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