CarpodGo T4, T4 Plus e T4 Mini: la recensione dei display CarPlay e Android Auto per auto datate

Abbiamo provato i tre display portatili di CarpodGo su una Fiat Panda del 2010: ecco come si comportano tra montaggio, prestazioni, audio e prezzo.

Guidare una vecchia auto vuol dire anche rinunciare a gran parte della moderna tecnologia di bordo che caratterizza le vetture più nuove, a partire dai grandi display touch con connettività e tutte le varie funzionalità dell’infotainment che trovano posto sul cruscotto dei veicoli moderni, rimanendo utopia per le auto più datate, che in un parco auto vecchio come quello italiano rappresentano una parte cospicua delle vetture circolanti nel nostro Paese.

Un “miraggio tecnologico” che però si trasforma rapidamente in solida e concreta realtà grazie a CarpodGo, che attraverso i suoi display portatili CarPlay, consente al proprio vecchio veicolo di fare un salto netto, qualitativo ed accessibile nella modernità, portando all’interno dell’abitacolo una soluzione CarPlay / Android Auto decisamente pratica, economica e di livello superiore alla media dei concorrenti come ho potuto testare in prima persona, avendo direttamente provato a lungo i dispositivi CarpodGo (sulla mia vecchia Fiat Panda del 2010) prima di poterne scrivere con consapevolezza.

CarpodGo T4 - Prova

Chi è CarpodGo

Prima di entrare nel vivo della prova dei tre dispositivi che ho testato, nello specifico CarpodGo T4, T4 Plus e T4 Mini, ovvero i tre display portatili CarPlay che compongono la gamma CarpodGo T4, è utile capire chi c’è dietro il prodotto e qual è la filosofia progettuale che lo caratterizza. CarpodGo è un marchio indipendente, attivo dal 2021, specializzato esclusivamente in display portatili CarPlay e sistemi di visualizzazione Android Auto. Parliamo di una realtà ben diversa rispetto a un generico produttore di schermi Android economici da agganciare al cruscotto delle auto, ma di un’azienda che sin dalla sua nascita concentra i propri sforzi su qualità della performance visiva dei display, con una luminosità elevata a darne ulteriore conferma, stabilità del sistema, prestazioni del CarPlay wireless, cura del design di schermi e supporti, praticità del montaggio e supporto firmware da remote che consente di beneficiare di dispositivi costantemente aggiornati nel tempo.

L’ascolto della community

Un aspetto che vale la pena menzionare è l’ascolto degli utenti da parte di CarpodGo che nel continuo e costante lavoro di sviluppo raccoglie feedback diretti, in particolar modo da una numerosa community attiva su Reddit, per orientare gli aggiornamenti firmware, mettendo così in atto un approccio di sviluppo “condiviso” che permette di disporre di un prodotto più maturo e più vicino ai reali bisogni di chi lo utilizza.

Caratteristiche tecniche

Veniamo quindi alle caratteristiche tecniche di CarpodGo T4, T4 Plus e T4 Mini, che rappresentano la massima espressione del display portatile CarPlay e che compongono la gamma di prodotti personalmente testata. L’intera gamma T4 ha tra i suoi punti di forza il CarPlay a 60 fps reali che si traduce in animazioni più fluide, tempi di risposta ridotti e una navigazione sulle mappe più scorrevole, sia in modalità wireless che cablata (via cavo), con connessione automatica all’accensione. A garantire un’esperienza visiva di alta qualità su tutti e tre i modelli c’è un pannello da 1000 nit di luminosità, in grado di garantire una visibilità ottimale anche sotto il sole diretto, evitando dunque ogni tipo di fastidioso riflesso che ne comprometterebbe la leggibilità durante la guida. Utile a ridurre i riflessi del sole e delle fonti luminose esterne al veicolo è anche il pannello IPS completamente laminato che caratterizza l’aspetto pulito, minimal e uniformemente nero dei tre dispositivi CarpodGo T4.

CarpodGo T4 - Prova

Dimensioni, risoluzione e resa colore

I tre display CarPlay di CarpodGo si differenziano per dimensione, risoluzione e resa colore. I modelli T4 e T4 Plus, il primo con una diagonale di 8,9 pollici e il secondo da 10,9 pollici, sono caratterizzati da una risoluzione “vera” 1920×720 con copertura colore sRGB al 100%, per colori decisamente vividi e nitidi. Il modello CarpodGo T4 Mini invece, che con i suoi 6,9 pollici è pensato per un ingombro più contenuto, ha una risoluzione di 1600×720 (254 PPI) con copertura colore al 70% NTSC: una scelta coerente con la sua natura di CarPlay per auto più vecchie o di secondo dispositivo compatto, più che con un utilizzo “premium” quotidiano come invece avviene con i display per Android Auto wireless T4 e T4 Plus. Il CarpodGo T4 Mini si distingue anche per i bordi uniformi da 4 mm, con un design che richiama esteticamente quello di uno smartphone moderno.

Montaggio e installazione

Per quel che riguarda il montaggio, tutta la gamma di CarpodGo T4 adotta soluzioni magnetiche e a sgancio rapido estremamente pratiche, versatili e che mantengono i dispositivi stabili e facilmente orientabili per posizionarli con l’angolazione desiderata. I display T4 e T4 Plus utilizzano una base con connettore Pogo-pin, da fissare al supporto a ventosa o adesivo, mentre il T4 Mini adotta un sistema a calamita di tipo MagSafe su un supporto adesivo. In entrambi i casi queste soluzioni permettono di staccare e riattaccare lo schermo senza scollegare i cavi, comodo per chi vuole riporlo o spostarlo tra veicoli diversi. Tutti e tre i modelli della linea T4 di CarpodGo offrono anche la possibilità di aggiungere una fotocamera posteriore 1080p opzionale utile a migliorare la visibilità in fase di parcheggio.

CarpodGo T4 - Prova

Audio e connettività

Un’importante annotazione tecnica riguarda l’audio, con la modalità “Display Only Bluetooth Mode” che, sulle vetture dotate di Bluetooth permette di far passare il suono attraverso l’impianto audio della vettura, assicurando un risultato sonoro di alta qualità e integrando nel miglior modo possibile il display CarPlay di CarpodGo all’esperienza d’uso durante la guida. I modelli CarpodGo T4 e T4 Plus offrono quattro modalità di audio prevedendo, oltre al collegamento diretto col Bluetooth dell’impianto audio della vettura, anche le uscite FM e AUX (collegabile via cavo), e quello dello speaker di cui è dotato lo stesso display portatile CarPlay. Il T4 Mini invece si affida principalmente al Bluetooth o a un adattatore esterno opzionale per chi ha solo AUX o FM collegabili in auto.

LA PROVA

Il test sul campo

Il mio test con i dispositivi CarPlay CarpodGo T4 è iniziato con la versione più grande e premium, ovvero T4 Plus che con una diagonale di 10,9 pollici, già appena montato in macchina offre la reale sensazione di trovarsi di fronte a un vero e proprio sistema CarPlay integrato nel veicolo come avviene sulle auto moderne. Il test con CarpodGo T4 Plus l’ho effettuato utilizzandolo sulla mia Fiat Panda del 2010, dotata sì di autoradio ma sprovvista di Bluetooth, che in pochi minuti, quelli necessari a montarlo e fissarlo in macchina, ha fatto un “triplo salto carpiato” nella modernità, fornendomi un pratico e completo sistema Android Auto display sulla mia vecchia auto, eliminando del tutto ogni pericolosa distrazione legata al dover prendere in mano lo smartphone durante la guida, cosa che, come ho direttamente constatato durante la prova, non è più necessaria con i display CarpodGo T4.

CarpodGo T4 - Prova

CARPODGO T4 PLUS

Unboxing e installazione

All’interno della confezione di CarpodGo T4 Plus c’è tutto il necessario per procedere al montaggio, con la possibilità di fissare in modo stabile e sicuro, così come ho fatto io sulla mia Panda, il dispositivo attraverso il supporto adesivo con un “piccolo braccio curvo” che, grazie al connettore Pogo-pin, permette di agganciare e sganciare il display in modo semplice e rapido, senza dover scollegare altri cavi o staccare il supporto di fissaggio. Grazie alle pratiche strisce adesive presenti nella confezione ho inoltre fissato il cavo dell’alimentazione da 9 V, collegato all’accendisigari, evitando così fili penzolanti e disordinati, con la zona della plancia che rimane pulita, con un impatto sulla visuale complessiva decisamente discreto e contenuto.

Personalizzazione e display

Posizionato poco sopra il frontalino dell’autoradio, dopo aver regolato le impostazioni iniziali, relative a “date e ora” e con la possibilità di impostare il logo che compare al momento dell’accensione, scegliendo tra il logo CarpodGo e quello della quasi totalità delle principali Case automobilistiche, il display CarPlay T4 Plus si collega nel giro di pochi secondi al proprio smartphone (sul quale avevo precedentemente effettuato l’associazione Bluetooth) che deve avere la connessione dati e il Bluetooth attivati.

CarpodGo T4 - Prova

Connessione e prestazioni

Durante l’utilizzo di CarpodGo T4 Plus ho riscontrato una buona stabilità di connessione durante la guida, con disconnessioni legate esclusivamente a zone con scarsa copertura di rete. La qualità dell’immagine su strada è uno degli aspetti più sorprendenti di questo display CarPlay portatile che, grazie ai suoi 1.000 nit di luminosità, fornisce una leggibilità superiore rispetto alla media dei concorrenti, aspetto che ho potuto riscontrare nella leggibilità delle mappe di navigazione esposte alla luce diretta del sole e nell’elevata resa dei colori, vividi e nitidi in qualsiasi condizione, ancor di più nelle ore serali. Da segnalare che CarpodGo T4 Plus, oltre a essere dotato di modalità grafica notturna, dispone anche di sensore di luminosità che si regola automaticamente e che, all’occorrenza, può essere disattivato manualmente disinserendolo dal relativo menù delle impostazioni.

Nel corso del test del CarpodGo T4 Plus mi hanno sorpreso positivamente anche l’elevata fluidità e la reattività di risposta agli input, con i 60 fps che si percepiscono tutti durante lo scrolling delle mappe, permettendo un’impostazione rapida e immediata della destinazione, sia scrivendola sulla tastiera a scomparsa che dettandola a voce dopo aver cliccato sull’icona del “microfono” che attiva il comando vocale. Quest’ultimo risponde bene alle richieste effettuate nelle varie funzionalità disponibili su Android Auto permettendo di toccare il display CarpodGo una sola volta per gestire diverse funzioni, come impostare la destinazione del navigatore, scegliere il canale radio che si vuole ascoltare o far partire la propria playlist preferita su Spotify. Il tutto con grande rapidità e fluidità. Particolarmente utile è poi la divisione del display in due parti, con layout 2/3 e 1/3, che permette di gestire le varie funzionalità e app d’intrattenimento (musica, news, meteo, ecc.) senza perdere di vista il riquadro relativo alla mappa di navigazione di Google Maps.

CarpodGo T4 - Prova

L’esperienza audio in prova

Per quel che riguarda l’audio, non disponendo sulla mia Panda del Bluetooth, che mi avrebbe potuto permettere di sfruttare la modalità “Display Only Bluetooth Mode” che garantisce la migliore esperienza sonora nell’integrazione con l’impianto audio della vettura, la soluzione più pratica per collegare il display CarpodGo T4 Plus con il sistema audio della macchina è stata quella di impostare la modalità AUX, utilizzando un cavo AUX da 3,5 mm collegato da una parte al display e dall’altra all’autoradio. In questo modo l’audio del CarpodGo T4 Plus viene riprodotto sull’impianto audio della vettura, con una resa sonora decisamente superiore rispetto ad esempio a quella che sfrutta lo speaker interno del display.

Attraverso il collegamento AUX l’esperienza audio fornita da CarpodGo T4 Plus è stata di buon livello, come ho potuto riscontrare sia con le varie app di riproduzione streaming musicale (radio, Spotify, YouTube Music) che con la lettura dell’assistente vocale dei messaggi ricevuti su WhatsApp, così come nella gestione delle chiamate in vivavoce che permette di effettuare telefonate e rispondere a chi ti chiama in tutta sicurezza, senza dover armeggiare con il cellulare mentre si guida e tenendo gli occhi ben incollati sulla strada.

CarpodGo T4 - Prova

Autonomia della batteria

La connessione di CarpodGo T4 Plus con lo smartphone attraverso il Bluetooth incide inevitabilmente sul consumo di batteria dello smartphone che, nei viaggi in auto più lunghi, anche per evitare surriscaldamenti, è consigliabile collegare in carica attraverso la presa USB-C disponibile sul connettore dell’alimentazione. Così facendo, in spostamenti di oltre un’ora, sono riuscito a preservare la capacità della batteria del cellulare che arrivati a destinazione era pressoché la stessa di quando sono partito.

Il giudizio

Complessivamente dunque, l’utilizzo di CarpodGo T4 Plus è promosso a pieni voti, per la capacità di portare Android Auto (come nel mio caso) o CarPlay in modo semplice, funzionale e accessibile sulle vecchie auto senza dover fare grandi interventi o modifiche complesse, con un dispositivo che ben si adatta a ogni tipo di abitacolo e cruscotto, anche quelli più piccoli e poco lineari nelle forme come nel caso della Fiat Panda. Tutto ciò fornendo comodità di lettura durante la guida, portando sulle vetture più vecchie un’esperienza di connettività molto più in linea e coerente con quelli che sono i tempi attuali, ed aumentando il livello di sicurezza visto che CarpodGo T4 Plus, così come i suoi fratelli minori, ti fanno dimenticare dello smartphone durante la guida senza rinunciare a connettività e app in viaggio. Non va poi dimenticata la capacità di disporre di aggiornamenti firmware con upgrade OTA (over-the-air) da remoto che permettono di disporre costantemente delle migliorie più recenti e delle versioni più aggiornate del software.

CarpodGo T4 - Prova

CARPODGO T4

Le opinioni relative a CarpodGo T4 Plus sono perfettamente sovrapponibili al fratello minore, CarpodGo T4 che rispetto alla versione Plus è leggermente più piccolo, con un display da 8,9 pollici e misure lievemente inferiori: 26,1 cm x 11,3 cm per T4 Plus contro i 22,7 cm x 9,9 cm per T4. Garantendo un impatto visivo più discreto, che probabilmente meglio si adatta su cruscotti non particolarmente ampi e spaziosi, il display CarPlay CarpodGo T4 non deve rinunciare a nulla in termini di funzionalità ed esperienza d’uso rispetto alla variante Plus, garantendo le stesse qualità in termini di comfort d’utilizzo, leggibilità, fluidità nello scrolling e performance audio.

CARPODGO MINI

Un’esperienza leggermente differente la assicura invece CarpodGo Mini che, con i suoi 6,9 pollici di dimensioni del display, è una soluzione basic che ben si adatta a chi vuole portarsi le comodità delle funzionalità di CarPlay e Android Auto sulla propria vecchia auto senza grosse pretese. Mentre sul fronte della reattività, tipica da 60 fps CarPlay, e della leggibilità in auto, sempre grazie ai suoi 1.000 nit di luminosità, non ho riscontrato differenze degne di nota con i fratelli maggiori T4, in alcune occasioni emerge una resa del colore più “fredda”, coerente del resto con la copertura colore inferiore (70% NTSC) rispetto a CarpodGo T4 e T4 Plus. Su CarpodGo Mini manca l’uscita FM/AUX diretta, con la resa audio migliore che su auto priva di Bluetooth viene garantita attraverso un adattatore Bluetooth opzionale, non incluso nella confezione d’acquisto.

CarpodGo T4

Le dimensioni compatte di CarpodGo Mini, che misura 164 mm x 81 mm, lo rendono il display CarPlay portatile ideale per vetture con spazio limitato sul cruscotto. Una vocazione all’estrema praticità che viene sottolineata anche dal pratico supporto MagSafe con calamita che consente di fissare il dispositivo anche in posizioni differenti dalle più comuni, compreso il parabrezza, il portabicchieri, il tunnel centrale o il montante anteriore, con la possibilità di agganciarlo e sganciarlo in modo estremamente facile e immediato.

Prezzi

Decisamente promosso per il plus tecnologico garantito a bordo di auto più datate, il terzetto di display CarPlay della gamma T4 di CarpodGo, che si propone come soluzione pratica, comoda e accessibile per ammodernare le vetture più vecchie, è acquistabile sul sito dell’azienda (carpodgo.com) con i seguenti prezzi: CarpodGo Mini a 119,90 dollari (circa 103 euro), CarpodGo T4 a 229,90 dollari (circa 198 euro) e CarpodGo T4 Plus a 249,90 dollari (circa 215 euro).

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