CATL: la nuova batteria 5C dura 1,8 milioni di km anche con ricarica rapida
Anche a 60 °C la batteria mantiene l’80% della capacità dopo 1.400 cicli, circa 840.000 chilometri
CATL ha alzato l’asticella nel mondo delle batterie per auto elettriche presentando la nuova batteria 5C, una tecnologia che, almeno sulla carta, potrebbe cambiare le regole del gioco. Nel video ufficiale pubblicato il 29 gennaio 2026, dal titolo eloquente “Ricarica 5C: 1.000.000 di km semplificati”, l’azienda cinese mostra numeri che vanno ben oltre gli standard attuali del settore.
CATL svela nuovi dettagli sulla sua innovativa batteria 5C
Secondo CATL, la batteria 5C è in grado di conservare l’80% della capacità originale dopo 3.000 cicli di ricarica, l’equivalente di circa 1,8 milioni di chilometri percorsi. Un traguardo che supera nettamente la durata media delle attuali batterie agli ioni di litio. Ma l’aspetto forse più sorprendente riguarda le prestazioni in condizioni estreme: anche a 60 °C, temperature paragonabili alle estati di Dubai, la batteria manterrebbe l’80% della capacità dopo 1.400 cicli, pari a circa 840.000 chilometri.
CATL spiega questi risultati con tre innovazioni chiave. La prima è un nuovo rivestimento del catodo, più denso e uniforme, che riduce il degrado interno e limita la dispersione di ioni metallici durante le ricariche ad alta potenza. La seconda è un additivo brevettato inserito nell’elettrolita, capace di individuare e “riparare” microfratture interne, riducendo la perdita irreversibile di litio nel tempo. Infine, un rivestimento termosensibile applicato al separatore rallenta il movimento degli ioni quando la temperatura sale, offrendo una protezione automatica e abbassando il rischio di surriscaldamento incontrollato.
Erede diretta della batteria Qilin 4C introdotta nel 2023, la 5C nasce per rispondere alla crescente richiesta di ricarica ultraveloce, soprattutto nei veicoli sottoposti a utilizzo intenso come taxi, camion elettrici e flotte aziendali. CATL non ha ancora comunicato date precise per l’avvio della produzione di massa né i primi modelli che la adotteranno, ma è probabile che il debutto avvenga su veicoli di fascia alta, con una diffusione più ampia negli anni successivi.
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