Citroën a maggio protagonista al Giro d’Italia e anche sul mercato
Si è appena chiuso un mese di maggio che Citroën ha trascorso in mezzo alle persone grazie al Giro d'Italia
Citroën ha trascorso il mese di maggio sulle strade italiane, accanto al pubblico del Giro d’Italia. Il Nuovo SUV C5 Aircross ha seguito la corsa rosa per tutte le 21 tappe, coprendo circa 3.500 chilometri e affrontando quasi 50.000 metri di dislivello. Un percorso impegnativo, ma anche una grande occasione per incontrare da vicino migliaia di appassionati, attraversando piccoli borghi, grandi città e alcuni dei paesaggi più riconoscibili del Paese.
Un mese di maggio da protagonista per Citroën tra Giro d’Italia e mercato
La partecipazione al Giro conferma il rapporto di Citroën con uno sport popolare, vissuto lungo le strade e capace di coinvolgere territori molto diversi tra loro. Dopo le grandi classiche di primavera e insieme al Giro-E, dedicato alle e-bike, la presenza della Marca negli eventi organizzati da RCS Sport racconta una strategia precisa: portare la propria idea di mobilità nei luoghi in cui le persone si ritrovano, viaggiano, lavorano e condividono emozioni.
In questo contesto, il Nuovo C5 Aircross ha avuto un ruolo centrale. La nuova ammiraglia Citroën si è mostrata al pubblico con un’immagine più moderna e decisa, pensata per unire comfort, efficienza e presenza su strada. Il modello introduce proporzioni solide, un’aerodinamica studiata per favorire i consumi e un abitacolo progettato per mettere al centro il benessere di chi viaggia. Non è un dettaglio secondario, soprattutto per un SUV che sarà disponibile anche in versione 100% elettrica.
Il Giro d’Italia ha offerto anche una cornice particolarmente significativa. Per la prima volta dal 1959, la corsa ha previsto arrivi di tappa a Napoli, Milano e Roma, dove si è conclusa per la 51esima volta. Un palcoscenico ideale per Citroën, che ha potuto accompagnare uno degli appuntamenti sportivi più iconici a livello internazionale, restando fedele alla propria identità di marchio vicino alle persone e alla vita quotidiana.
Questa visibilità arriva in una fase positiva per Citroën in Italia. Secondo le elaborazioni Dataforce, nei primi cinque mesi del 2026 il brand ha raggiunto una quota di mercato del 3,8%. Nel canale privati, quello delle persone fisiche che scelgono la propria auto in concessionaria, la quota si attesta al 3,6%, con un incremento di 0,1 punti rispetto al 2025. Un segnale di fiducia da parte dei clienti, che continuano a premiare una gamma orientata alla semplicità d’uso, all’accessibilità e al comfort.
Anche l’elettrico conferma un andamento favorevole. Citroën occupa il secondo posto assoluto in questo primo scorcio del 2026 nel mercato BEV, con una quota del 9,3% nel canale privati. A maggio, inoltre, la quota è cresciuta di 2,7 punti rispetto allo stesso mese del 2025. Numeri che evidenziano il contributo della gamma elettrificata e il percorso intrapreso dalla Marca per rendere la mobilità a zero emissioni locali più vicina a un pubblico ampio.
Un ruolo importante lo gioca la Nuova C3. La ë-C3 si conferma la vettura elettrica più venduta nel segmento B, dando continuità al risultato ottenuto nell’intero 2025. Allo stesso tempo, la C3 resta un punto di riferimento anche con motorizzazione benzina, risultando il modello più venduto del segmento. È una doppia presenza che riassume bene l’approccio Citroën: offrire soluzioni diverse per esigenze diverse, senza allontanarsi dal concetto di mobilità concreta e accessibile.

Il Nuovo SUV C3 Aircross contribuisce a sua volta alla crescita del brand. Da inizio anno il modello è sul podio tra i B-SUV 100% elettrici, mentre a maggio è risultato il secondo modello benzina più venduto nel proprio segmento. La sua quota è cresciuta di un punto rispetto allo stesso periodo del 2025, confermando l’interesse del pubblico verso un veicolo pensato per famiglie e clienti alla ricerca di spazio e versatilità.
Positivo anche il bilancio dei veicoli commerciali. A maggio la gamma LCV Citroën ha raggiunto una quota del 5%, in crescita di 0,2 punti rispetto a maggio 2025. Nei primi cinque mesi dell’anno la quota sale al 5,1%, con un progresso di 0,5 punti rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
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