Citroën Racing sbarca a Madrid: al Jarama inizia la fase europea della stagione di Formula E
Il team francese torna in Europa questo fine settimana in occasione dell’E-Prix di Madrid
Citroën Racing si prepara a vivere un fine settimana dal valore sportivo e simbolico particolarmente importante. Il team affronta infatti l’E-Prix di Madrid, sesto appuntamento del Campionato del Mondo FIA ABB Formula E, che segna il ritorno della serie elettrica in Europa e coincide con il debutto competitivo del marchio sul continente con una monoposto completamente elettrica. Per la casa francese, l’appuntamento spagnolo rappresenta molto più di una semplice tappa di calendario: è un passaggio strategico in una stagione che entra ora in una fase decisiva, sia dal punto di vista tecnico sia sotto il profilo della visibilità commerciale.
Citroën Racing pronto per il sesto appuntamento del Campionato del Mondo FIA ABB Formula E
Sul tracciato del Jarama, storico circuito situato a nord della capitale spagnola, Citroën Racing si presenterà con una line-up di grande esperienza composta da Nick Cassidy e Jean-Éric Vergne. Entrambi saranno chiamati ad affrontare una pista che promette di mettere alla prova piloti, ingegneri e strategie. Il layout misura 3,934 chilometri e comprende 14 curve, in un mix di sezioni veloci e tratti più guidati che richiederanno precisione, fluidità e una gestione dell’energia particolarmente accurata. In un campionato dove i dettagli fanno spesso la differenza, Jarama si annuncia come un banco di prova tecnico di alto livello.
L’arrivo della Formula E a Madrid porta la categoria nel cuore di uno dei mercati più interessanti d’Europa. Per Citroën, la Spagna rappresenta infatti un Paese chiave, e la scelta di correre così vicino alla città contribuisce a rafforzare il legame con il pubblico locale. Non è un caso che l’attesa per l’evento sia cresciuta sensibilmente già nei giorni precedenti al weekend di gara, anche grazie allo show run andato in scena domenica 15 marzo su Calle del Doctor Esquerdo. In quell’occasione, Tatiana Calderón ha portato al debutto cittadino la Citroën Racing Formula E GEN3 Evo davanti a migliaia di appassionati, offrendo una prima vetrina concreta del progetto in vista della gara.
Il round di Madrid inaugura la fase europea della stagione, una parte del campionato tradizionalmente molto attesa perché concentra alcuni degli appuntamenti più iconici del mondiale, da Berlino a Monaco fino al gran finale di Londra. Arrivare a questa fase con una posizione solida in campionato è dunque un elemento importante per Citroën Racing, che si presenta in Spagna con Nick Cassidy attualmente quarto nella classifica Piloti e con il team in quarta posizione anche nella graduatoria Costruttori. Un piazzamento che conferma la competitività mostrata finora, ma che allo stesso tempo lascia intuire quanto sia serrata la lotta ai vertici.
La gara di Madrid sarà resa ancora più interessante dagli elementi strategici che caratterizzano l’attuale Formula E. Durante l’E-Prix, i piloti potranno contare su una finestra di Attack Boost della durata di sei minuti, mentre il Pit Boost tornerà a ricoprire un ruolo centrale nell’economia della corsa. Il pit stop obbligatorio di ricarica rapida, della durata di 30 secondi, permetterà infatti di ottenere un ulteriore 10% di energia. Una variabile destinata a influenzare profondamente la tattica di gara, soprattutto su un circuito come Jarama, dove il ritmo, il posizionamento in pista e la gestione delle fasi chiave potrebbero determinare il risultato finale.
A sottolineare il valore dell’appuntamento spagnolo è stato il Team Principal Cyril Blais, che ha evidenziato sia l’importanza commerciale del weekend sia la complessità della sfida sportiva. “Madrid rappresenta un appuntamento importante per noi, sia dal punto di vista sportivo sia per Citroën Racing a livello commerciale”, ha spiegato. “La Spagna è un mercato chiave e portare la Formula E su un circuito storico così vicino al centro della città è un’opportunità unica per entrare in contatto con il pubblico”. Blais ha poi rimarcato come il campionato sia ancora completamente aperto, con Citroën saldamente quarta in entrambe le classifiche e determinata a restare in piena corsa all’inizio della fase europea. “Il Jarama è un circuito tecnicamente impegnativo e, con il Pit Boost nuovamente in gioco, la strategia sarà determinante. Anche la gestione degli pneumatici sarà cruciale, trattandosi di un tracciato ad alto degrado”.

Anche Nick Cassidy ha insistito sul carattere particolare del circuito spagnolo, definendolo un tracciato “old-school”, capace di premiare chi saprà interpretare la gara con fluidità ed efficienza. Il pilota neozelandese, fin qui autore di un avvio di stagione positivo ma non sempre lineare, sa che a Madrid sarà fondamentale massimizzare ogni fase del weekend. “L’inizio della stagione è stato altalenante, ma il quarto posto in campionato ci mantiene pienamente in gioco”, ha osservato. “Con il Pit Boost entra in gioco un’ulteriore variabile strategica: sarà una gara in cui tempismo ed esecuzione faranno la differenza”.
Jean-Éric Vergne, dal canto suo, ha richiamato l’attenzione sulla storia e sulla difficoltà tecnica del Jarama. Il francese ritiene che correre su un tracciato di questo tipo rappresenti un valore aggiunto per l’intero campionato, ma allo stesso tempo imponga un livello di precisione molto elevato. “È sempre positivo per il campionato correre su circuiti con una grande storia, e il Jarama è sicuramente uno di questi”, ha dichiarato. “È un tracciato tecnico, con diverse curve che richiedono grande precisione e lasciano poco margine di errore”. Vergne ha poi sottolineato quanto sia serrata la competizione in questa stagione, indicando come chiave del fine settimana la capacità di gestire al meglio qualifiche, strategia e Pit Boost.
Dopo la gara del 21 marzo, l’impegno di Citroën Racing proseguirà ancora sul circuito madrileno con il rookie test ufficiale in-season del 22 marzo. In quella giornata saranno Théo Pourchaire e Joshua Dürksen a scendere in pista con i colori del team, in un’occasione utile sia per lo sviluppo tecnico sia per la crescita dei giovani piloti. Anche sotto questo profilo, Madrid si conferma una tappa importante per un progetto che guarda non solo al presente del campionato, ma anche alla costruzione del proprio futuro.
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