Codice della Strada: Salvini, no a PEC obbligatoria per patenti
Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti esclude l'obbligo per patenti, immatricolazioni e revisioni
Roma, 22 agosto 2026. Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha escluso che il nuovo Codice della Strada introdurrà l’obbligo di una PEC per il rilascio o il rinnovo della patente, l’immatricolazione o la revisione di un veicolo. Lo ha dichiarato in una nota diffusa dall’agenzia DIRE, rispondendo a una delle proposte più discusse tra quelle arrivate al Ministero in queste settimane.
La dichiarazione di Salvini: nessuna PEC obbligatoria
“La proposta di vincolare le richieste di rilascio, rinnovo della patente, immatricolazione o revisione di un veicolo alla comunicazione di un domicilio digitale, con una PEC obbligatoria, non sarà inserita nel nuovo Codice della Strada“, ha dichiarato il Ministro Matteo Salvini, chiudendo di fatto l’ipotesi che aveva sollevato preoccupazioni tra automobilisti e associazioni di categoria nelle scorse settimane.
Cosa prevedeva la proposta sul domicilio digitale
La proposta riguardava l’introduzione di un domicilio digitale certificato (PEC) come requisito per una serie di pratiche amministrative legate ai veicoli: dal rilascio e rinnovo della patente di guida, fino all’immatricolazione e alla revisione periodica dell’auto. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti aveva aperto nelle scorse settimane una fase di raccolta di osservazioni sul nuovo Codice della Strada, e l’introduzione di un domicilio digitale era una delle ipotesi allo studio nell’ambito della digitalizzazione delle pratiche di motorizzazione.
Le oltre 100 proposte al vaglio del Ministero
Secondo quanto riferito dal Ministro, sono oltre 100 le realtà, tra associazioni di settore, tecnici, professionisti, sindacati e imprese, che in questo mese di agosto 2026 stanno inviando al MIT (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) riflessioni e suggerimenti sulla riforma del Codice della Strada. La proposta sulla PEC obbligatoria era una di queste, ed è stata esplicitamente esclusa dal testo che il Ministero sta elaborando.
Obiettivo dichiarato: semplificazione e sicurezza stradale
Nel commentare la decisione, il Ministro Salvini ha precisato: “Nessuna obbligatorietà e nessun nuovo vincolo, lavoriamo per semplificare le procedure e la vita dei cittadini, e soprattutto per garantire a tutti più sicurezza sulle strade italiane”. Una dichiarazione che colloca la scelta di non introdurre l’obbligo di PEC nel quadro più ampio degli obiettivi dichiarati dal Ministero per la revisione del Codice della Strada: semplificazione burocratica da un lato, sicurezza stradale dall’altro.
Domande frequenti sulla PEC obbligatoria nel nuovo Codice della Strada
La PEC sarà obbligatoria per rinnovare la patente?
No. Il Ministro Matteo Salvini ha confermato che la proposta di rendere obbligatoria una PEC per il rinnovo della patente non sarà inserita nel nuovo Codice della Strada.
La revisione dell’auto richiederà un domicilio digitale?
No, anche per la revisione periodica del veicolo il Ministero ha escluso l’introduzione di un obbligo di comunicazione di un domicilio digitale tramite PEC.
Da chi arrivano le proposte sul nuovo Codice della Strada?
Il Ministro Salvini ha riferito che oltre 100 realtà, tra associazioni di settore, tecnici, professionisti, sindacati e imprese, stanno inviando al MIT riflessioni e suggerimenti sulla riforma nel corso di agosto 2026.
Cosa prevedeva la proposta esclusa sulla PEC?
La proposta collegava al possesso di un domicilio digitale certificato (PEC) alcune pratiche come il rilascio o rinnovo della patente, l’immatricolazione e la revisione di un veicolo.
Quali sono gli obiettivi dichiarati dal Ministero per il nuovo Codice della Strada?
Secondo Salvini, gli obiettivi sono la semplificazione delle procedure per i cittadini e il rafforzamento della sicurezza sulle strade italiane, senza introdurre nuovi vincoli burocratici come la PEC obbligatoria.
Quando è arrivata la dichiarazione del Ministro?
La dichiarazione è stata diffusa dall’agenzia DIRE il 22 agosto 2026, da Roma.
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