Cranchi A32 Luxury Tender: la prova dello Yacht Open a motore

Le sensazioni di Maurizio Bulleri sul modello italiano

Cranchi A32 Luxury Tender: la prova dello Yacht Open a motore

C’è un grande cantiere italiano che ha una storia ricca di successi, che nel corso dei decenni è diventata sempre più importante perché, prima di costruire i suoi modelli, ha realizzato stabilimenti di produzione e processi costruttivi ideali per fare bene le proprie barche. Così come è cresciuta la dimensione dei loro yacht, si è arricchito lo stile, si è perfezionata la cura estetica. E questa evoluzione non ha riguardato alcuni modelli, ma l’intera gamma. E per darvi conferma di quanto è avvenuto, oggi proviamo una delle imbarcazioni più piccole, questo Cranchi A32 Luxury Tender, un 10 metri di alto livello.

Le caratteristiche

Il suo nome illustra bene lo scopo di questa imbarcazione che in Italia rientra nella categoria natanti, cioè senza obbligo di immatricolazione. Il T-top di carbonio è un elemento che dona alla barca uno stile ancora più originale, più sportivo e più elegante al tempo stesso. Insomma, lo avete capito, mi piace! A bordo, in coperta, ognuno trova lo spazio per sentirsi a proprio agio. A prua il prendisole, che con il cuscino rialzato addossato alla tuga, risulta ancora più piacevole. In questa zona, si arriva in sicurezza attraverso passaggi walkaround protetti. Anche nel vertice, la falchetta ci fa sentire più tranquilli mentre effettuiamo le manovre di ancoraggio o ormeggio. Gli elementi tecnici sono elegantemente nascosti. C’è persino la doccia per il lavaggio di ancora e catena, ma anche per rinfrescarsi. Mi piace l’eleganza e la comodità di questa fascia imbottita che cinge il prendisole.

Cranchi A32 Luxury Tender: la prova dello Yacht Open a motore

Anche a poppa ci si sdraia su un largo materassino e in più ci si gode gli spazi a contatto con l’acqua. La plancetta poppiera, piuttosto estesa, è dotata di un sistema che permette di scendere in acqua gradatamente e di risalire a bordo facilmente. E poi la fiancata abbattibile ed una speciale suggestione. Nel pozzetto ci si sente coccolati. Guardate come sono ben organizzate le sedute attorno al tavolo. Gli schienali hanno altezza adeguata, ci sono i portabicchieri e il bar è proprio di fronte. Lo hanno attrezzato con lavello e tagliere. Il frigo a cassetto è sotto al divano. Il supporto telescopico del tavolo da pranzo permette di regolarlo all’altezza delle sedute per realizzare il prendisole. I gavoni sotto i divani e la cava al centro del pozzetto sono utilissimi vani di stivaggio, ma voglio farvi vedere dove hanno ricavato lo spazio per alloggiare i parabordi. Tra poco la proverò.

Intanto guardate questa zona: poltrone indipendenti, ben imbottite, con aperture che raffrescano, pedana per rilassare le gambe, portabicchieri a portata di mano, ma soprattutto una plancia ideale per il controllo della velocità e della navigazione. Tutto è coordinato: la ruota di timone che ha una sola razza, la verniciatura della vetroresina, il tessuto dell’imbottitura, il corrimano che incornicia il parabrezza. L’armonia è bellezza. Tutti gli acciai hanno la medesima finitura shadow nero opaco. Nel pozzetto, sembra più larga perché le murate sono sottili ma non meno robuste. Lo scafo mostra il suo carattere con il colore, a scelta fra tanti, e con le forme: dritto verticale, ma solo sopra la superficie, e un lunghissimo inserto scuro dietro cui si nascondono trasparenti e oblò.

Cranchi A32 Luxury Tender: la prova dello Yacht Open a motore

Sotto coperta, si viene immediatamente colpiti dalla luminosità e dalla vista dell’acqua attraverso le lunghe vetrate. I divani sono disposti attorno al tavolo, sistemato al centro in diagonale. Un meccanismo lo abbassa e un cuscino trasforma la dinette in cuccetta per due. Anche in questo ambiente si avverte l’attenzione dedicata ai materiali e alla loro lavorazione, come sugli yacht più grandi della gamma. A richiesta, viene installato anche l’impianto per l’aria condizionata. Frigo e microonde completano la dotazione della cabina. Nel bagno, top e pagliolo sono di marmo alleggerito. La doccia è separata dal resto del locale e non è finita, c’è anche una cuccetta singola.

La prova

Cranchi A32 Luxury Tender: la prova dello Yacht Open a motore

Ho aperto il servizio ricordando la storia del cantiere Cranchi. E adesso inizio la navigazione ricordando che questa carena è di Aldo Cranchi, che ha firmato gli scafi di tutte le barche da lui prodotte. La direzione artistica dell’intero progetto è stata curata, ancora una volta, da Christian Grande, mentre l’ingegnerizzazione è del Centro Studi e Ricerche Cranchi. Lo smartphone lo appoggio qui, c’è una tasca apposita in cui si ricarica. Comodo, no? Per le manovre, abbiamo l’elica di prua e il joystick, scegliete voi quello che preferite. Per regolare l’assetto gli interceptor di Humphrey, che fanno parte dell’equipaggiamento tecnico di controllo e gestione fornito da Volvo Penta. A proposito, abbiamo la possibilità di scegliere fra diverse motorizzazioni: i diesel D4 di Volvo Penta da 270 cavalli, oppure una coppia di motori a benzina V6 da 280 cavalli, come quelli che sono installati su questo esemplare, o ancora i motori a benzina ma V8 da 350 cavalli.

Se vi piace stare alla fonda con la massima stabilità, allora sappiate che il cantiere ha previsto un volume dedicato appositamente allo stabilizzatore giroscopico. È un’imbarcazione di gran lusso anche nei suoi accessori. Sin dalla prima accelerazione si sente che la potenza non manca. Certo, con più cavalli ci sarà più grinta, più accelerazione, più velocità, più divertimento, ma non è indispensabile scegliere la motorizzazione più potente. Inutile indugiare sulle andature di crociera più basse, perché l’assetto migliora mano a mano che la velocità sale e con l’assetto migliorano anche le performance. A 20 nodi abbiamo un’autonomia di 190 miglia. Giornata di mare calmo, qui fuori dalla laguna di Marano. Il vento è leggero, gli interceptor non servono. Li ho utilizzati solo nella fase di ingresso in planata, ma adesso non devo correggere lo sbandamento laterale, quindi li elimino.

Cranchi A32 Luxury Tender: la prova dello Yacht Open a motore

4200 giri, siamo a 25 nodi e l’autonomia non è cambiata, sempre quella che avevo calcolato a 20 nodi. Questo perché è migliorata l’efficienza, l’angolo di incidenza è quello giusto, perfetto, e quindi per percorrere un miglio usiamo lo stesso carburante anche se andiamo più veloci. Come un vero motoscafo, ti fa provare il piacere della velocità, ma anche dell’agilità, del divertimento. Lo spingiamo ancora un po’ in velocità. Regime di crociera alto, siamo a 32 nodi. A queste andature è importante utilizzare il trim per trovare le migliori prestazioni. Lo alziamo un po’ e giù la manetta. In un attimo abbiamo raggiunto e superato i 36 nodi. Con la coppia di motori da 350 cavalli a benzina, i V8 di Volvo Penta, il cantiere dichiara una velocità di 40 nodi, ma credo che posso fare anche di più. Cranchi A32 Luxury Tender non è inferiore alle imbarcazioni più grandi della gamma, o per meglio dire, è un 10 metri, è più piccola, ma è raffinata ed elegante come pochi altri motoscafi di questa categoria. E poi offre un meraviglioso, ravvicinato, contatto con il mare e sa anche emozionarci con la velocità.

Rate this post
Motorionline.com è stato selezionato dal nuovo servizio di Google News, se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre notizie
Seguici qui
Leggi altri articoli in Nautica

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati


Array
(
)