Formula 1 CARBON-TI Canopy Concept 2030: la monoposto F1 con abitacolo chiuso che supera l’Halo in sicurezza [RENDER]
Ipotizzata una F1 con tettuccio in titanio e carbonio ad alzare il livello di protezione dei piloti
La sicurezza è storicamente una delle questioni più dibattute della Formula 1. Negli ultimi anni, l’introduzione dell’Halo ha rappresentato una svolta decisiva nella protezione dei piloti, fornendo un contributo spesso decisivo nel salvare la vita e nel ridurre drasticamente i rischi legati agli impatti ad alta velocità. Ma l’innovazione non si ferma, con la continua ricerca di migliorie che possano alzare ulteriormente il livello di protezione e sicurezza di chi siede sulle monoposto.
La monoposto F1 col tettuccio
Nel filone di tale ricerca di innovative soluzioni protettive si colloca la Formula 1 CARBON-TI Canopy Concept 2030, un progetto digitale realizzato dal designer e appassionato di F1 Olcay Tuncay Karabulut, che dà forma ad una futuristica monoposto F1, proiettata tra quattro anni, con un rivoluzionario abitacolo chiuso da un avanzato tettuccio.

Telaio in titanio e esterni in carbonio per un tettuccio leggero e aerodinamico
La F1 “chiusa” che vediamo in questo render nasce con l’idea di eliminare del tutto il rischio derivante dall’ingresso nell’abitacolo dei piccoli detriti della pista, quegli elementi che un tradizionale Halo non è in grado di intercettare completamente. Nella concezione del suo autore, questo concept di monoposto prevede un tettuccio composto da un telaio interno in titanio unito a una struttura esterna in fibra di carbonio. Questa combinazione, spiega il designer che l’ha ideata, consente di ottenere la massima integrità strutturale mantenendo un peso estremamente contenuto, un aspetto cruciale per le prestazioni in pista della Formula 1.
Protezione totale per il pilota
Grazie al tettuccio chiuso si impedisce a ogni tipo di detrito, anche ai frammenti più piccoli, di penetrare nell’area dell’abitacolo, garantendo al pilota una protezione completa a 360 gradi. L’incremento del livello di sicurezza non va però a inficiare, secondo il designer, l’identità della F1, con le linee fluide, l’integrazione totale con la struttura della monoposto e l’accuratezza aerodinamica che ne caratterizza la conformazione che sono pensate per non intaccare performance e spettacolarità tipiche delle vetture della categoria regina del motorsport.
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Ed in caso di incidente come ad esempio quello occorso qualche anno fa a Grosjean, i piloti avranno la possibilità di uscire agilmente dall’abitacolo?