Hyundai annuncia un cambiamento significativo nella sua strategia di design
Hyundai in futuro cercherà di rafforzare un linguaggio stilistico comune per le sue auto
Il design come leva strategica per distinguersi in un mercato sempre più affollato. È questo il messaggio lanciato da Xavier Martinet, CEO del marchio Hyundai per l’Europa, parlando della show car Concept Three, anticipazione della futura Ioniq 3 hatchback. “Quando abbiamo presentato la Concept Three a Monaco l’anno scorso, la gente ha detto: ‘Wow, finalmente qualcosa di diverso, non un semplice SUV. Un design davvero incisivo’”, ha dichiarato Martinet. Un commento che sintetizza la direzione intrapresa dal costruttore coreano: proporre modelli capaci di rompere gli schemi e di creare un legame emotivo con il pubblico.
Hyundai in futuro cercherà di rafforzare un linguaggio stilistico comune per le sue auto
Secondo il manager, l’obiettivo resta quello di “creare qualcosa che nessuno ha sul mercato” con ogni nuova vettura. Una filosofia che si riflette nella strategia dei “pezzi degli scacchi” del responsabile del design Sang Yup Lee, in cui ogni modello mantiene un’identità marcata e riconoscibile. Dalla Hyundai Ioniq 5 alla Inster, fino alla futura Ioniq 3, ogni proposta punta a distinguersi nettamente.
Martinet ha tuttavia ammesso che in passato è mancato un vero senso di famiglia all’interno della gamma. “Forse non c’era questo senso sistematico di appartenenza tra i nostri veicoli”, ha spiegato, sottolineando però che Hyundai non intende uniformare i modelli con un approccio “fotocopia”. L’idea è piuttosto quella di rafforzare un linguaggio stilistico comune, mantenendo però le specificità di ciascun veicolo.
Le prime anticipazioni sulle nuove Bayon e Tucson suggeriscono un’evoluzione verso un look più robusto e massiccio per SUV e crossover, mentre i modelli più compatti potrebbero adottare linee più filanti e dinamiche, ispirate proprio alla Ioniq 3. Per Martinet, la scelta di un’auto si gioca sempre su un equilibrio tra razionalità ed emozione: “I primi due criteri sono sempre design e prezzo. Nei segmenti più alti il design pesa di più, mentre nelle citycar il budget è determinante”. La sfida, conclude, è mantenere insieme questi due elementi, perché “è questo il cuore del nostro progetto”.
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