Hyundai Tucson 2026 | Com’è & Come Va
Hyundai Tucson 2026: la SUV che punta sul comfort e vince sulla sostanza
Con 451 cm di lunghezza, 187 cm di larghezza e 165 cm di altezza, la Hyundai Tucson 2026 si colloca esattamente nel cuore del segmento C-SUV, uno spazio dove serve offrire abitabilità senza diventare ingombranti in città. L’impronta a terra restituisce un’auto pensata per ospitare cinque adulti senza compromessi, una caratteristica che non tutte le rivali possono rivendicare con la stessa sicurezza.
Estetica e design
Il restyling ha reso la Tucson ancora più riconoscibile, quasi un esercizio di stile su come spingere il linguaggio stilistico di una SUV generalista verso il distintivo. Il frontale è il punto dove si concentra gran parte dell’attenzione, con la griglia che integra i fari in maniera scenografica: quattro elementi LED per lato scompaiono nella tramatura quando sono spenti, un trucco ottico che continua a stupire anche dopo ore di utilizzo.

La coda non rinuncia al suo tocco personale, con gruppi ottici orizzontali caratterizzati dai due “denti” LED che la contraddistinguono sin dal debutto della generazione. Il logo posizionato all’interno del lunotto resta una scelta particolare ma coerente, mentre nel complesso la sensazione è quella di un’auto che vuole farsi notare senza cadere nell’eccesso. L’impressione visiva interna, inoltre, è di trovarsi su un modello ancora più grande, complice la buona ampiezza dei volumi e una qualità percepita superiore alla media, nonostante l’uso di plastiche rigide che però risultano piacevoli alla vista e al tatto.
Interni e abitabilità
La plancia ospita una console orientata verso il guidatore, con comandi touch per climatizzatore e funzioni di servizio. La disposizione è moderna anche se non priva di limiti: alcuni pulsanti sono piccoli e posizionati troppo in basso, una scelta di design che sacrifica un po’ di ergonomia sull’altare dell’estetica.

La dotazione tecnologica è completa, senza inseguire effetti speciali. Il monitor centrale da 12,3 pollici integra praticamente tutto, con una navigazione fluida e icone ben leggibili. La compatibilità wireless con Android Auto e Apple CarPlay funziona senza intoppi e c’è anche l’head-up display che proietta le indicazioni del navigatore direttamente sul parabrezza, una comodità che si apprezza soprattutto nella guida urbana.
Molto utile la funzione che mostra nel quadro strumenti le immagini delle telecamere laterali quando si attiva l’indicatore di direzione, una sorta di specchietto digitale aggiuntivo che amplia il campo visivo. Quanto all’abitabilità, la Tucson continua a giocare nella fascia alta del segmento, offrendo spazio a sufficienza per tutti i passeggeri.
Bagagliaio
Uno dei punti forti del modello riguarda la capacità di carico: il bagagliaio spazia da 616 litri in configurazione standard a 1795 litri abbattendo gli schienali. Numeri molto competitivi, che la rendono una scelta funzionale anche per chi viaggia spesso carico o ha necessità famigliari importanti. Un SUV che non teme l’idea di diventare piccolo furgone occasionale.

Motori
La gamma motori è ampia e tutta centrata sull’elettrificazione, una strategia ormai consolidata per Hyundai. Troviamo:
–Mild hybrid 48V con il 1.6 turbo benzina, disponibile anche con cambio doppia frizione;
–Full hybrid, basato sempre sul 1.6 ma con motore elettrico aggiuntivo per una potenza complessiva di 215 CV, disponibile sia a trazione anteriore sia 4×4;

–Plug-in hybrid, abbinato esclusivamente al cambio automatico e con possibilità di scegliere tra due o quattro ruote motrici;
–1.6 diesel mild hybrid, pensato per chi percorre molti chilometri e cerca consumi reali competitivi.
La dotazione di sicurezza è ricca, con sistemi di assistenza che includono il mantenimento attivo della corsia, un supporto particolarmente utile nei lunghi viaggi autostradali.
Prova su strada
La Tucson offre immediatamente un’ottima visibilità, un punto che non va dato per scontato nelle SUV moderne con linee sempre più scolpite. Dove l’occhio non arriva pensa la tecnologia: telecamere e sensori facilitano ogni manovra, soprattutto se si opta per il Premium Pack da 2.600 euro, che aggiunge la visione a 360°, un aiuto concreto per parcheggi stretti.
Il comportamento su buche, tombini e pavé è convincente, con un assetto morbido pensato per il comfort più che per la precisione sportiva. Qualche accenno di rollio emerge quando si forza l’andatura, un comportamento naturale per un SUV di queste dimensioni e impostazione.

Il cambio automatico a convertitore di coppia sorprende per fluidità: snocciola i rapporti senza alcuna incertezza, dimostrando come non serva per forza un doppia frizione per ottenere un feeling moderno. Le palette al volante non gestiscono le marce (lo fa solo in modalità Sport) ma l’intensità della frenata rigenerativa su tre livelli (con la modalità Eco). L’unica nota stonata è la logica invertita: con il comando “-” si aumenta la frenata, con “+” si diminuisce. Non immediato, ma ci si abitua.
In modalità Sport lo sterzo si fa più consistente, donando un po’ di vivacità in più senza mai cambiare la natura del modello. La Tucson resta un’auto da viaggio, più che da guida brillante.
Consumi
Il dato registrato nella prova è di 17,6 km/l, equivalenti a 5,6 l/100 km. Un risultato ottenibile però con una guida molto attenta. In autostrada e nella guida più “normale” dove i sistemi ibridi rendono fisiologicamente meno, il consumo sale a circa 7,5 l/100 km, un valore che resta comunque in linea con la media del segmento.
Allestimenti

La gamma allestimenti include versioni come la xTech, la N Line e vari pacchetti opzionali tra cui spicca il Premium Pack con telecamera a 360°. La N Line aggiunge un’estetica più sportiva, pur senza alterare la natura del veicolo.
Prezzi
-La Tucson parte da 33.400 euro per le versioni benzina mild hybrid.
-La full hybrid in allestimento xTech attacca da 37.500 euro.
-La N Line a parità di motore richiede 42.500 euro.
-Per la trazione integrale bisogna aggiungere circa 2.000 euro.
Un listino competitivo per dotazione e dimensioni, anche se la configurazione “giusta” porta inevitabilmente la cifra verso l’alto, come accade ormai per tutto il segmento.
Pro e contro
PRO
-Abitabilità ai vertici del segmento
-Bagagliaio molto capiente
-Comfort di guida elevato
-Tecnologia utile e non dispersiva
-Motori ibridi adatti a diversi tipi di utilizzo
CONTRO
-Alcuni comandi touch poco ergonomici
-Rollio percepibile nelle curve più decise
-Consumi non eccezionali
HYUNDAI TUCSON: scheda tecnica

Dimensioni: lunghezza 451 cm; larghezza 187 cm; altezza 165 cm; passo 268 cm
Carrozzeria: SUV a cinque porte
Motori: benzina mild hybrid 48V (1.6 turbo); diesel mild hybrid; full hybrid da 215 CV; plug-in hybrid
Trazione: anteriore o integrale (4×4)
Cambio: automatico a convertitore di coppia o doppia frizione, manuale (su versioni base)
Accelerazione: da 0 a 100 km/h in 8,2’’ (versione Full Hybrid 215 CV)
Velocità massima: 193 km/h
Allestimenti: xTech, N Line, Premium Pack
Numero di posti: 5 posti
Bagagliaio: da 616 a 1795 litri
Consumi dichiarati: 5,6 litri -7,5 litri/100 km- rilevati in prova
Autonomia elettrica: 62 km (versione Plug-in Hybrid)
Sicurezza: cruise control adattivo, mantenimento attivo della corsia, telecamere 360°, Blind Spot View Monitor, HUD
Prezzo: Da 33.400 €
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