Jeremy Clarkson si scaglia ancora contro le auto elettriche: “I clienti non le vogliono e il petrolio non finirà”
Jeremy Clarkson: "Le auto elettriche? Io faccio benzina in 2 minuti"
Jeremy Clarkson torna alla carica contro le auto elettriche in un recente editoriale pubblicato sul Times. L’ex conduttore di Top Gear non risparmia critiche al green deal e alle strategie dei produttori: “Cinque anni fa tutte le grandi case parlavano di elettrico, ora Volvo, Porsche, Ford, Stellantis, Honda e Toyota ammettono che non ne vale la pena. E dubito che la buffa Jaguar rosa vedrà mai la luce”, ironizza, riferendosi al progetto cancellato della casa britannica.
Jeremy Clarkson: “Le auto elettriche? Io faccio benzina in 2 minuti”
Secondo Jeremy Clarkson, uno dei motivi principali della frenata è la Cina, che controlla gran parte delle materie prime e ha costi di produzione più bassi: “Europa, America e Giappone semplicemente non possono competere”, pur osservando come anche Pechino stia esaurendo le proprie riserve. Il giornalista britannico sottolinea anche la riluttanza dei consumatori: “Siamo abituati alla comodità. Non vogliamo perdere un’ora a ricaricare un’auto elettrica quando il pieno di benzina richiede due minuti. Forse la prenderemmo in considerazione se fosse più economica, ma non lo è”.
Clarkson critica infine le politiche del governo inglese: promesse ambientaliste e nuove tasse sulle ibride plug-in, che rischiano di scoraggiare ulteriormente i clienti. E, chiudendo il pezzo, lancia un’ultima frecciatina alla Mercedes CLE Coupé AMG: “Un’auto brillante perché non è un elettrodomestico. È il risultato di 125 anni di esperienza automobilistica”.
Il messaggio è chiaro: per Jeremy Clarkson, le auto elettriche non solo non soddisfano le esigenze pratiche dei guidatori, ma devono fare i conti con costi, convenienza e geopolitica delle materie prime, mentre i motori tradizionali continuano a dominare il cuore degli automobilisti.
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