L’UE apre ufficialmente il cantiere per la futura politica climatica post 2030

Bruxelles prepara la strategia climatica post-2030: al centro il nodo dei crediti di carbonio

L’UE apre ufficialmente il cantiere per la futura politica climatica post 2030

L’UE inizia a progettare il proprio futuro climatico oltre il 2030. La Commissione europea ha avviato ufficialmente il percorso che porterà alla definizione delle nuove politiche su clima ed energia per il decennio successivo, aprendo un confronto pubblico su alcuni dei temi più delicati della transizione verde.

Bruxelles prepara la strategia climatica post-2030: al centro il nodo dei crediti di carbonio

Dopo l’intesa politica sul target al 2040, Bruxelles deve ora tradurre quell’obiettivo in regole concrete. Per farlo, ha lanciato due consultazioni pubbliche, aperte fino al 4 maggio, chiamando in causa governi, imprese, associazioni e cittadini. Un passaggio che segna l’inizio di un vero e proprio “cantiere normativo”.

Il punto più sensibile riguarda il possibile utilizzo dei crediti internazionali di carbonio. In altre parole, l’eventualità che l’UE possa compensare parte delle proprie emissioni finanziando progetti di riduzione o assorbimento di CO₂ in Paesi terzi. La Commissione vuole chiarire se e come questi strumenti potranno essere utilizzati, a partire – eventualmente – dal 2036, ponendo però condizioni rigorose: crediti certificati, di alta qualità e con reali benefici ambientali.

Parallelamente, Bruxelles intende aggiornare la normativa che oggi regola gli obiettivi climatici nazionali, disciplinati dal regolamento sulla condivisione degli sforzi e da quello sull’uso del suolo e delle foreste (LULUCF). Si tratta di meccanismi chiave per distribuire equamente tra gli Stati membri l’impegno nella riduzione delle emissioni.

Le proposte legislative vere e proprie arriveranno non prima dell’ultimo trimestre dell’anno. Ma la fase di consultazione è già cruciale: servirà a capire fino a che punto l’UE vorrà puntare su riduzioni interne più stringenti o su strumenti di flessibilità internazionale. La posta in gioco è alta. Nei prossimi anni l’UE dovrà conciliare ambizione climatica, sostenibilità economica e competitività industriale, mantenendo la rotta verso la neutralità climatica al 2050 senza perdere consenso sociale.

Rate this post
Motorionline.com è stato selezionato dal nuovo servizio di Google News, se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre notizie
Seguici qui
Leggi altri articoli in Auto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati

Array
(
)