Patente di guida e sicurezza stradale: a Firenze il confronto europeo sulla nuova Direttiva UE
Oltre 70 partecipanti provenienti da cinque Paesi europei all'evento promosso dall'Associazione Gabriele Borgogni ETS

La Sala delle Feste di Palazzo Bastogi, a Firenze, ha ospitato, nella giornata di giovedì 18 giugno, l’evento internazionale “The New Driving Licence Directive: How the Civil Society is Shaping the Future of Road Safety in the EU“, un’occasione di confronto dedicata al futuro della sicurezza stradale in Europa e all’attuazione della nuova Direttiva europea sulle patenti di guida.
L’iniziativa, promossa dall’Associazione Gabriele Borgogni ETS in collaborazione con EFA (European Driving Schools Association) e UNASCA (Unione Nazionale Autoscuole Studi Consulenza Automobilistica), sotto l’egida della European Road Safety Charter, ha riunito rappresentanti delle istituzioni europee, associazioni di categoria, formatori e professionisti della mobilità provenienti da cinque diversi Paesi europei.
Tre temi affrontati in tre sessioni
Al centro del dibattito al quale hanno preso parte oltre 70 partecipanti c’è stato il tema sul ruolo della società civile nel rendere più efficace l’applicazione della nuova normativa comunitaria. Durante le tre sessioni dedicate a formazione, disabilità e utenti vulnerabili della strada, sono stati presentati progetti innovativi, esperienze internazionali e proposte operative per migliorare la sicurezza stradale e favorire una mobilità più inclusiva.
Patente come strumento di educazione permanente alla sicurezza
Tra i temi emersi con maggiore forza vi è la necessità di considerare la patente non più come una semplice autorizzazione alla guida, ma come uno strumento di educazione permanente alla sicurezza. Formazione continua dei conducenti, aggiornamento delle competenze, attenzione alla percezione del rischio e maggiore accessibilità per le persone con disabilità sono state alcune delle priorità indicate come fondamentali per raggiungere gli obiettivi europei di riduzione degli incidenti, con il target dell’UE di dimezzare le vittime della strade entro il 2030 rispetto ai livelli attuali.
Le dichiarazioni
La Presidente del Consiglio Regionale della Toscana, Stefania Saccardi, ha affermato: “Desidero ringraziare l’Associazione Borgogni per il prezioso lavoro che svolge ogni giorno nel promuovere la cultura della sicurezza stradale e nel creare occasioni di dialogo tra istituzioni, operatori del settore e società civile. Questo convegno si inserisce pienamente nel percorso di confronto sulla nuova Direttiva Europea sulle patenti di guida, con l’obiettivo di costruire una mobilità più sicura, inclusiva e attenta agli utenti più vulnerabili. Un impegno che la Regione Toscana sostiene anche attraverso l’Osservatorio regionale sulla sicurezza stradale, strumento essenziale per trasformare dati, esperienze e buone pratiche in politiche concrete a tutela dei cittadini”.
L’Onorevole Francesco Torselli, membro del Parlamento Europeo, ha dichiarato: “Nel 2024 sulle strade italiane hanno perso la vita oltre 3.000 persone, mentre nell’Unione Europea le vittime sono state circa 20.000. I numeri stanno lentamente migliorando, ma il ritmo di riduzione non è ancora sufficiente per raggiungere l’obiettivo europeo di dimezzare le vittime entro il 2030. La revisione della Direttiva europea sulle patenti di guida è un’occasione importante per costruire regole più efficaci e vicine alle esigenze reali dei cittadini. Permettetemi di confidare molto anche nelle nuove tecnologie e nell’AI applicata alla guida, che non significa per forza ‘autopilota’, ma che può tradursi in decine di innovazioni a supporto dei guidatori. Del resto, pensiamo ai passi da gigante fatti negli ultimi anni con i dispositivi di assistenza attivi: non ci dimentichiamo che 30 anni fa, in Italia, gli airbag venivano venduti come optional, al pari di un autoradio”.
Valentina Borgogni, Presidente della Associazione Gabriele Borgogni ETS, organizzatrice dell’evento ha detto: “La sicurezza stradale non è soltanto una questione normativa o tecnica: è una responsabilità collettiva che riguarda persone, famiglie e comunità. Il confronto internazionale ospitato oggi a Firenze ha dimostrato quanto la società civile possa essere protagonista nel trasformare i principi della nuova Direttiva europea sulle patenti di guida in azioni concrete, capaci di rendere la mobilità più sicura, inclusiva e consapevole. Come Associazione Gabriele Borgogni continueremo a promuovere prevenzione, formazione e partecipazione, portando la voce delle vittime uccise in strada e lavorando insieme alle istituzioni e alle organizzazioni europee affinché la sicurezza diventi un valore condiviso e una priorità per tutti”.
“Siamo molto soddisfatti della buona riuscita dell’evento. – dice Manuel Picardi, Segretario Generale EFA – Abbiamo coinvolto diversi Paesi europei — Francia, Spagna, Germania e Belgio — per raccontare come i loro sistemi di formazione abbiano contribuito a plasmare la nuova Direttiva sulla patente di guida e per illustrare come ci auguriamo che questi modelli possano essere introdotti anche nel nostro Paese nei prossimi anni. Abbiamo scelto di articolare la giornata attorno a tre temi specifici: formazione, disabilità e utenti vulnerabili della strada. Sono gli ambiti in cui EFA si sta impegnando con maggiore determinazione negli ultimi anni e nei quali ha ottenuto risultati importanti a livello internazionale, anche sul piano istituzionale”.
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