Peugeot 5008 Plug-In Hybrid: viaggio in Costa Azzurra tra spazio a bordo e l’eccellenza ceramica di Vallauris
Peugeot 5008 Plug-In Hybrid sfrutta il generoso passo di 2,90 metri per ridefinire il concetto di spazio a bordo
C’è un modo semplice per capire se un’auto è davvero pensata per la vita reale: basta immaginarsi una settimana che inizi con riunioni e scadenze, prosegua con allenamenti e attrezzatura da caricare, e finisca con un viaggio improvvisato in Costa Azzurra. È proprio in questa alternanza di esigenze — persone, oggetti, comfort, praticità — che la Peugeot 5008 Plug-In Hybrid prova a ritagliarsi un ruolo da protagonista, sfruttando un dato tecnico che non è soltanto una cifra: il passo di 2,90 metri.
Peugeot 5008 Plug-In Hybrid sfrutta il generoso passo di 2,90 metri per ridefinire il concetto di spazio a bordo
Un interasse così generoso, infatti, non serve a fare scena in scheda tecnica. Serve a ridisegnare lo spazio a bordo. Peugeot 5008 Plug-In Hybrid si presenta come un SUV moderno a sette posti, ma soprattutto come un abitacolo “modellabile”, pronto a cambiare configurazione con naturalezza. All’apertura delle portiere l’impressione è quella di un ambiente pensato per adattarsi, più che per imporre una sola soluzione: trasporto passeggeri quando serve, capacità di carico quando la priorità diventa un’attrezzatura ingombrante o una serie di acquisti da riportare a casa.
Il punto di partenza è la scelta dei sedili individuali, elemento che diventa la chiave della versatilità. L’idea è semplice: lasciare spazio alle persone senza trasformare ogni spostamento in una trattativa su “chi sta dove” e “come si entra”. Anche la terza fila è progettata per non essere una soluzione di emergenza: qui lo spazio è pensato anche per passeggeri adulti, con una disponibilità sufficiente sia per la testa sia per le gambe. A rendere il tutto più immediato intervengono i pratici punti di sgancio rapido, pensati per facilitare salita e discesa in modo intuitivo, senza dover consultare il manuale d’uso: un dettaglio che spesso fa la differenza tra una soluzione comoda e una soluzione solo teoricamente intelligente.

Quando poi il viaggio cambia tono e diventano protagonisti sci, valigie, borse sportive o oggetti voluminosi, l’architettura interna mostra l’altra faccia della sua flessibilità. Il provvidenziale abbassamento degli schienali libera spazio in tutte le direzioni e restituisce un piano di appoggio omogeneo, con protezioni nel vano di carico che aiutano a preservare rivestimenti e finiture nelle situazioni più “da lavoro”. Il numero, qui, è di quelli che rendono subito l’idea: reclinando tutti gli schienali delle sedute posteriori si arriva a 2.232 litri di capienza complessiva. E non è tutto, perché la zona prossima al portellone cela un ulteriore spazio che confluisce sotto le sedute dei sedili posteriori, così da sfruttare ogni centimetro in modo funzionale.
È mentre si sperimenta la combinazione perfetta per il bagagliaio di Peugeot 5008 Plug-In Hybrid che nasce l’idea di una destinazione fuori dai percorsi più scontati: Vallauris, nel cuore della regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra. Una cittadina che, per chi ama le arti applicate e l’artigianato di alto livello, è molto più di un nome sulla mappa. Vallauris è considerata la “città francese della ceramica”, un luogo dove la tradizione non è una parola da brochure, ma una continuità che attraversa i secoli e supera i duemila anni.
Già in epoca gallo-romana, qui si utilizzava l’argilla refrattaria per creare mattoni e vasi, gettando le basi di una vocazione produttiva che non si è mai interrotta. Nel tempo questo patrimonio si è consolidato: nel XVI secolo si contavano tre fabbriche di vasi, mentre nel 1829 erano diventate trentadue, segno di un distretto artigianale capace di crescere e strutturarsi, trasformando la ceramica in un tratto identitario.
La svolta più celebre arriva però nel 1948, quando Pablo Picasso si trasferisce a Vallauris e vi rimane fino al 1955. Un passaggio che cambia la percezione del luogo e ne amplifica la risonanza culturale: in quegli anni l’artista realizza numerose sculture e dipinti, firmando quasi quattromila opere originali. La sua presenza attira altri ceramisti e creativi, che seguiranno quell’onda e contribuiranno alla notorietà della cittadina, rafforzando il legame tra tradizione manifatturiera e sperimentazione artistica.
Insignita del titolo di “Città e Mestieri d’Arte”, Vallauris oggi è un laboratorio a cielo aperto di artigianato d’arte contemporaneo. La visita diventa un itinerario tra atelier e botteghe, dove si osserva la lavorazione, si apprezza la qualità dei pezzi e, per chi lo desidera, si può anche avvicinarsi alle tecniche ceramiche.

In questo senso, Peugeot 5008 Plug-In Hybrid si rivela un alleato pratico. Non solo per i litri dichiarati, ma per l’idea di spazio realmente sfruttabile e protetto, capace di accompagnare una famiglia, un gruppo di amici o una coppia di viaggiatori con interessi diversi — dal lavoro allo sport, dall’arte alle vacanze — senza obbligare a scegliere cosa portare e cosa lasciare a casa. È una versatilità che si percepisce nelle piccole cose: accessi intuitivi, configurazioni rapide, volumi che cambiano con un gesto e un abitacolo che si adatta, proprio come un buon viaggio dovrebbe fare.
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