Sconto accise: arriva una nuova proroga, ma i carburanti volano
Da ottobre dovrebbero arrivare le misure più mirate

Oggi scade l’ultima proroga dello sconto di 17 centesimi (IVA inclusa) sulle accise del diesel. A differenza di quanto era emerso nei giorni scorsi, però la misura continuerà anche nei prossimi giorni: il Governo è pronto ad un nuovo prolungamento di questo sconto, quasi fino alla fine del mese di settembre, in attesa di trovare una quadratura sulle misure mirate, che dovrebbero partire ad ottobre. Mentre i prezzi dei carburanti volano verso nuovi record.
Lo sconto accise continua
Il Consiglio dei Ministri approverà in serata la proroga, presumibilmente fino al 25 settembre. Come anche confermato direttamente dal ministro Matteo Salvini: “Io penso che sarà prorogato fino a fine mese o quasi, con le accise mobili. Poi bisognerà decidere, visto che temo non ci saranno novità positive sul fronte iraniano né su quello russo-ucraino”. Dunque, ancora un paio di settimane di sconto generalizzato per tutti dei citati 17 centesimi al litro sul diesel.
Un rinnovo che non piace al Codacons: “È evidente che la strada della proroga dello sconto fiscale non basta più a salvare le tasche degli italiani, perché i rincari alla pompa proseguono senza sosta e stanno determinando un generalizzato aumento dei prezzi al dettaglio in tutti i settori. Basti pensare che oggi, in base ai dati comunicati dal Mimit, un pieno di gasolio costa 5 euro in più rispetto a un mese fa, e si registra un rialzo di 4 euro per un pieno di benzina”.
Le misure per il futuro
Il Governo sta pensando ad un piano mirato e più a lungo termine per la questione caro carburanti, anche se non c’è uniformità di pensiero nella maggioranza. “La richiesta della Lega è stata che siano compresi anche tutti i lavoratori autonomi, le partite Iva, i commercianti, i tassisti – spiega Salvini – Sono sicuro che sarà accolta. Comprendere solo i lavoratori dipendenti escluderebbe una galassia di persone. Il lavoratore autonomo non è un lavoratore di serie B”.
Il punto è sempre lo stesso ed è economico, cioè come reperire i fondi per finanziare queste misure contro i prezzi alle stelle. Sinora sono stati spesi oltre 2,60 miliardi per il taglio delle accise, che prosegue con diverse modalità dallo scorso 18 marzo, poche settimane dopo l’avvio della guerra in Iran, la chiusura (totale o parziale) dello Stretto di Hormuz ed il balzo in alto dei prodotti petroliferi. Ora lo studio di misure più selettive, in attesa della finanziaria 2027.
I prezzi sono sempre più alti
Intanto, le notizie che arrivano dal fronte carburanti sono sempre pessime. Anche oggi, infatti, la rilevazione del Ministero delle Imprese e Made in Italy ha mostrato un aumento significativo sia della benzina che del diesel. La verde è salita di ben 10 millesimi ed è oggi quotata 2,077 euro al litro, mentre il gasolio ha segnato una crescita di 7 millesimi, per arrivare a 2,184 euro al litro. Senza lo sconto accise, quest’ultimo sarebbe ampiamente sopra 2,3 €/l.
La benzina ha toccato i livelli record del marzo 2022, mentre il gasolio si avvicina sempre più allo storico primato dello stesso mese di quattro anni fa. Ed in autostrada, come di consuetudine, la situazione è ancora più pesante: 2,163 euro al litro per la verde e 2,258 euro/litro per il diesel. Con notizie sempre più negative dai prezzi del petrolio, che ha sfondato nuovamente i 100 dollari al barile, con ulteriori rialzi che arriveranno nei prossimi giorni.
“Questi dati sono destinati a peggiorare e non poco, considerato che, con il petrolio oltre i 100 dollari al barile, i listini alla pompa subiranno nuovi sostanziosi rialzi – spiega l’associazione dei consumatori – La misura del taglio delle accise solo sul gasolio non è più sufficiente: siamo in presenza di una vera e propria emergenza che rischia di avere effetti devastanti a cascata sul potere d’acquisto dei cittadini e sui consumi delle famiglie. Servono provvedimenti straordinari”. Ma, almeno per ora, bisogna ‘accontentarsi’ del prolungamento dello sconto accise. Sperando in future buone notizie dal Medio Oriente.
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