Stellantis: ha lasciato nel 2024, ma Carlos Tavares resta il più pagato
Ha ricevuto quasi 12 milioni di euro nel corso del 2025
È ormai passato più di un anno dall’addio di Carlos Tavares a Stellantis. Le dimissioni da CEO del Gruppo nato dalla fusione tra FCA e PSA sono datate 1° dicembre 2024, eppure il portoghese è ancora la persona più pagata dal gruppo automobilistico. Nel 2025, infatti, ha ricevuto la somma di 11.928.066 euro, più del doppio del suo successore Antonio Filosa. Secondo i dati riportati dall’Annual Report, depositato alla Securities and Exchange Commission.
Da cosa è nato questo guadagno
“Ma come è possibile?”, è la domanda che si pongono in molti. È abbastanza semplice fare il conto, per arrivare alla cifra finale. Ci sono due milioni di euro come retribuzione di licenziamento, quello che potrebbe essere paragonato al nostro TFR, prevista dal contratto di Tavares. Si aggiungono 9,9 milioni di euro in azioni Stellantis, previste nell’ambito del piano di premi a lungo termine, così come 1.896 € di prestazioni sotto forma di assicurazione. In questo modo si arriva alla cifra complessiva, che appunto lo rende nettamente il (ex) dipendente di Stellantis più pagato nel 2025, anche considerando una retribuzione media dei dipendenti del Gruppo che si è attestata a 66.232 euro. Anche se, nel 2023, aveva ricevuto ben 36.500.000 euro.
Gli altri manager

Infatti, Antonio Filosa, l’attuale amministratore delegato del gruppo, entrato in carica il 23 giugno 2025, ha percepito una retribuzione di 5.424.683 euro. Dunque, addirittura meno della metà, rispetto al manager portoghese, non più in carica da ormai 15 mesi. Ancor meno la cifra ricevuta da John Elkann, presidente di Stellantis e CEO ad interim per i mesi tra l’addio di Tavares e la nomina di Filosa. Il totale del suo compenso nell’ultimo anno concluso è stato di 2.450.000 euro. La cifra, tuttavia, non include i dividendi in qualità di principale azionista, in un anno segnato dalla decisione di sospendere la distribuzione, dopo le perdite registrate.
Gli anni di Tavares in Stellantis
Come dicevamo, la storia tra Tavares e Stellantis si è chiusa il 1° dicembre 2024, dopo essere durata per quasi quattro anni. Il manager portoghese, infatti, era stato nominato CEO alla nascita del nuovo gruppo, il 16 gennaio 2021, dopo la fusione tra Groupe PSA e Fiat Chrysler Automobiles (FCA). L’elettrificazione è stato un tema su cui si è concentrato molto Tavares e forse anche uno dei motivi principali che ha portato alla separazione, dopo le difficoltà degli ultimi mesi.
Infatti, se Stellantis è diventato uno dei principali gruppi automobilistici mondiali sotto la sua guida, con un vastissimo portafoglio di marchi, sono arrivate successivamente performance di profitto sotto le aspettative, in particolare in Nord America, ed appunto la criticità nella transizione elettrica. Già nella seconda metà del 2024, infatti, il consiglio di amministrazione aveva avviato la pianificazione della sua successione, nonostante il mandato scadesse all’inizio del 2026.
Le divergenze e l’addio

Un sintomo di divergenze tra Tavares ed il CdA del Gruppo, in particolare sulle strategie da tenere per uscire dal momento difficile e ritornare ad avere un importante utile. Si arriva così al 1° dicembre 2024, quando in una fredda domenica di fine anno, arriva il comunicato ufficiale di Stellantis, con le dimissioni del portoghese e la ricerca di un nuovo CEO.
Così Henri de Castries, Senior Independent Director di Stellantis, aveva commentato le dimissioni di Tavares, confermando le frizioni nate tra l’ormai ex CEO e gli altri azionisti del Gruppo: “Il successo di Stellantis sin dalla sua creazione si è basato su un perfetto allineamento tra gli azionisti di riferimento, il Consiglio e il CEO. Tuttavia, nelle ultime settimane sono emerse vedute differenti che hanno portato il Consiglio e il CEO alla decisione di oggi”.
Dopo i ringraziamenti di rito, firmati da John Elkann (“Siamo grati a Carlos per il suo impegno costante in questi anni e per il ruolo che ha svolto nella creazione di Stellantis, in aggiunta ai precedenti rilanci di PSA e di Opel, dando avvio al nostro percorso per diventare un leader globale nel settore”), iniziò una nuova pagina per Stellantis. Anche se quella precedente porta ancora uscite a favore di Tavares, così come una perdita netta di 22,3 miliardi di euro, come certificato dai risultati annuali di esercizio, pubblicati alla fine dello scorso mese di febbraio.
Seguici qui
