Toyota Woven City: al via la fase 1 del laboratorio vivente per la mobilità del futuro
Un post su LinkedIn racconta lo stato di avanzamento del progetto ai piedi del Monte Fuji
«Il futuro delle città non si immagina, si costruisce»: con queste parole, in un post pubblicato sul proprio profilo LinkedIn, Toyota ha raccontato lo stato di avanzamento di Woven City, il laboratorio vivente per l’innovazione della mobilità che l’azienda giapponese sta costruendo ai piedi del Monte Fuji, nella prefettura di Shizuoka.
Cos’è Woven City
Woven City è un laboratorio vivente di innovazione dove nuovi concept creativi possono essere sviluppati e testati in un ambiente reale. Il progetto è stato realizzato da Woven by Toyota (WbyT), parte del Gruppo Toyota, ed è nato dalla dichiarazione con cui, nel 2018, Toyota annunciò la propria evoluzione da produttore automobilistico ad azienda di mobilità. Due anni dopo, il progetto fu presentato al Consumer Electronics Show di Las Vegas. Woven City sorge sul sito dell’ex stabilimento Toyota Motor East Japan di Higashi-Fuji, in una regione colpita dal Grande Terremoto dell’Est del Giappone del 2011.
La fase 1: Weavers e Inventori al lavoro
La prima fase di Woven City è stata ufficialmente lanciata a settembre 2025. Ad aprile 2026 il progetto contava già 100 residenti, i cosiddetti Weavers, distribuiti in circa 50 famiglie, con una crescita prevista fino a circa 300 persone nei mesi successivi. Ad oggi hanno aderito al progetto oltre 20 Inventori — aziende partner, startup e imprenditori — di cui 12 provenienti da realtà del Gruppo Toyota e 12 da partner esterni di settori diversi. L’attenzione è rivolta soprattutto a progetti di co-creazione per la mobilità centrata sull’uomo, tra cui piattaforme di guida automatizzata, logistica abilitata da robot, comunicazioni da remoto di nuova generazione e sistemi di alimentazione portatili a idrogeno.
ANZEN, il sistema per la sicurezza stradale
Tra i progetti chiave della prima fase c’è il Sistema integrato ANZEN, una tecnologia che consente a persone e infrastrutture di mobilità di condividere informazioni per prendere decisioni e agire in modo coordinato, con l’obiettivo di contribuire a un mondo senza incidenti stradali.
Il kakezan: innovare attraverso la collaborazione
Il concetto che guida lo sviluppo di Woven City è il kakezan, parola giapponese che esprime l’idea della moltiplicazione: la combinazione di competenze, prospettive ed esperienze diverse per creare benefici che una singola azienda non potrebbe raggiungere da sola. Toyota e WbyT perseguono questo approccio anche attraverso l’uso di tecnologie di intelligenza artificiale centrate sull’uomo, pensate per espandere l’intuizione umana e non per sostituirla.
Le radici tessili di Toyota
Il nome Woven City richiama la storia industriale di Toyota: Sakichi Toyoda, inventore del primo telaio automatico al mondo, fondò nel 1918 la Toyoda Spinning and Weaving Company. I proventi della vendita dei brevetti sui telai, ceduti nel 1929 alla britannica Platt Brothers, permisero al figlio Kiichiro di investire nello sviluppo della tecnologia automobilistica: il primo veicolo Toyota fu completato nel 1935, due anni prima della fondazione della Toyota Motor Company.
Domande frequenti su Toyota Woven City
Dove si trova Woven City?
Sorge ai piedi del Monte Fuji, nella prefettura giapponese di Shizuoka, sul sito dell’ex stabilimento Toyota Motor East Japan di Higashi-Fuji.
Quando è iniziata la fase 1 del progetto?
La prima fase è stata lanciata ufficialmente a settembre 2025.
Quante persone vivono attualmente a Woven City?
Ad aprile 2026 erano circa 100 i residenti (Weavers) in circa 50 famiglie, con una crescita prevista fino a circa 300 persone.
Chi sono gli Inventori di Woven City?
Sono oltre 20 aziende e imprenditori che sviluppano soluzioni a Woven City, 12 del Gruppo Toyota e 12 partner esterni.
Cos’è il Sistema ANZEN?
È una tecnologia che permette a persone e infrastrutture di mobilità di condividere informazioni in tempo reale per migliorare la sicurezza stradale.
Cosa significa kakezan?
È un termine giapponese che esprime il concetto di moltiplicazione, riferito alla collaborazione tra aziende e individui di settori diversi per generare innovazione.
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