Trofeo Lancia 2026, si parte dal Rally Il Ciocco con una stagione tutta da seguire
La gara toscana è il primo di sei appuntamenti, tutti all’interno del Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco
La stagione rallistica italiana è pronta a entrare nel vivo e, come già accaduto lo scorso anno, uno dei fari principali sarà puntato sul Trofeo Lancia 2026. La seconda edizione del monomarca della casa torinese scatterà ufficialmente al Rally Il Ciocco e Valle del Serchio, appuntamento ormai classico del Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco e gara che, per caratteristiche tecniche e fascino, rappresenta una cornice ideale per aprire una stagione che promette spettacolo e grande equilibrio.
Le strade della Garfagnana, strette, tecniche e spesso insidiose, metteranno subito alla prova equipaggi e vetture. Il Ciocco non è mai una gara semplice: richiede precisione, capacità di adattamento e grande sensibilità di guida. Proprio per questo, inaugurare qui il Trofeo Lancia 2026 significa partire da uno scenario vero, selettivo, capace di dire da subito molto sul livello dei protagonisti in campo.
Anche Il Trofeo Lancia 2026 sarà articolato su sei appuntamenti all’interno del CIAR Sparco e si presenterà con numeri significativi, confermando la bontà di un progetto che in poco tempo ha saputo attirare attenzione, credibilità e partecipazione. Al via ci saranno 19 iscritti complessivi, distribuiti in modo equilibrato tra le tre categorie principali: Junior, Master ed Expert. I piloti Junior e Master sono 15 in tutto, divisi in maniera equa tra le due classi, mentre nella categoria Expert saranno quattro gli over 35 in lotta per il titolo.
Il dato numerico è già di per sé rilevante, ma lo diventa ancora di più se rapportato al contesto del Campionato Italiano Assoluto Rally: gli equipaggi del Trofeo Lancia rappresentano infatti il 27% degli iscritti al Rally Il Ciocco. Una presenza importante, che dà la misura del peso che il monomarca sta assumendo non solo per il marchio torinese, ma all’interno dell’intero panorama rallistico nazionale.
A rendere il quadro ancora più interessante c’è poi una partecipazione molto eterogenea. Accanto a piloti già noti agli appassionati ci sono nuovi nomi, giovani pronti a mettersi in mostra e anche una presenza femminile significativa, con sette donne al via tra pilote e navigatrici. Un elemento che contribuisce a dare al trofeo un profilo più moderno e aperto, in linea con l’idea di una piattaforma sportiva accessibile ma al tempo stesso altamente competitiva.
Il respiro del Trofeo Lancia, inoltre, va oltre i confini italiani. Al via della stagione ci saranno infatti anche quattro equipaggi stranieri, tre dei quali composti da under 25. È un segnale importante, perché dimostra che il progetto sta iniziando a raccogliere interesse anche fuori dall’Italia, rafforzando la sua immagine di serie credibile per la formazione e la crescita dei giovani rallisti.
A rendere il tutto ancora più appetibile c’è un montepremi superiore ai 350 mila euro in valore, con 22.500 euro distribuiti a ogni appuntamento. Il sistema dei premi è strutturato per valorizzare il merito e premiare i migliori in ciascuna categoria, con riconoscimenti che vanno dalla classifica Junior alla Master, dalla Expert fino alla Rally6. Ma l’aspetto forse più interessante è quello legato al premio finale: per il campione 2026 under 35 ci sarà la possibilità di scegliere tra un programma ufficiale in Italia con la Ypsilon Rally2 HF Integrale nel CIAR Sparco oppure un progetto europeo con la Ypsilon Rally4 HF nel FIA ERC.

È una prospettiva concreta, non solo simbolica. Lo dimostra il caso di Davide Pesavento, che proprio grazie a questa impostazione prenderà parte al FIA ERC Junior con il team ufficiale Lancia Corse HF. Accanto a lui ci saranno anche Francesco dei Ceci e Andrea Mabellini, impegnati al volante delle Ypsilon da competizione rispettivamente in configurazione Rally4 e Rally2. Tutto questo rafforza l’idea del Trofeo come una vera filiera sportiva, pensata per accompagnare un talento dalla fase iniziale fino ai contesti di livello internazionale.
In quest’ottica si inserisce anche il lavoro di supporto messo in campo da Lancia, che per il 2026 affida il ruolo di coach a due figure di grande esperienza come Andrea Crugnola, nel ruolo di Lancia Mentor Coach, e Marco Cavigioli, Lancia Dedicated Coach. A completare il pacchetto ci sarà anche la cosiddetta roulette Michelin, che assegnerà a ogni rally uno pneumatico gratuito a dieci piloti sorteggiati.
Protagonista assoluta del Trofeo resta naturalmente la Lancia Ypsilon Rally4 HF, vettura sviluppata secondo i più recenti standard FIA con il contributo di Miki Biasion e di diverse aziende italiane. L’obiettivo del progetto è chiaro: offrire una macchina competitiva, affidabile e dai costi di gestione controllati, capace di diventare un vero riferimento per chi vuole crescere nei rally moderni. La Rally4 HF rappresenta infatti uno dei pilastri del ritorno sportivo di Lancia, inserita in una line up da competizione che comprende anche la Ypsilon Rally2 HF Integrale e la nuova HF Racing Rally6.
Proprio la Rally6 sarà una delle novità più interessanti del primo appuntamento stagionale. Al Rally Il Ciocco debutterà infatti in gara, per la prima volta in Italia, una Lancia Ypsilon HF Racing Rally6, affidata a Lorenzo Varesco in coppia con Isabel Gross. Varesco, classe 1989, si è messo in luce nelle categorie propedeutiche e oggi è pilota ACI Team Italia nel CIAR Junior, dove correrà anche con la Ypsilon Rally4 HF. La Rally6 entrerà ufficialmente nel Trofeo a partire dal Rally Due Valli, con un montepremi dedicato, e rappresenta il gradino d’ingresso del progetto Lancia, pensato per portare nuovi piloti verso categorie superiori.
Il calendario, dopo Il Ciocco, proseguirà con il Rally Due Valli il 7 giugno, seguito dal Rally di Roma Capitale dal 3 al 5 luglio, che avrà doppia validità per il Trofeo. Poi sarà la volta del Rally Regione Piemonte il 2 agosto, mentre il gran finale andrà in scena come da tradizione al Rallye Sanremo, nel weekend del 18 ottobre.
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