Un giorno a Kecskemet, dove nasce la nuova Mercedes Classe C elettrica

Oltre 440 ettari, 5.000 dipendenti e tanta digitalizzazione

La nuova Mercedes Classe C elettrica arriverà nelle concessionarie italiane subito dopo l’estate 2026, dopo la produzione nello stabilimento ungherese di Kecskemet. Un impianto ampliato proprio per questa occasione, anche se poi sarà ovviamente utilizzato anche per altri modelli, come la GLC elettrica e la futura ‘Baby G’. Noi siamo stati in Ungheria, in occasione dell’inaugurazione dell’ampliamento ed abbiamo potuto vedere dove nasce l’elettrica della Stella.

“Con l’ampliamento dello stabilimento di Kecskemet aumentiamo la resilienza e la flessibilità della nostra rete produttiva globale – ha spiegato Michael Schiebe, responsabile produzione Mercedes Group – Questo sito rappresenta il futuro della nostra produzione: intelligente, connessa, digitale e orientata a efficienza, qualità e sostenibilità. Possiamo così produrre in modo competitivo modelli come la nuova Classe C elettrica, rafforzando allo stesso tempo l’intera rete”.

Il nuovo stabilimento

Un giorno a Kecskemet, dove nasce la nuova Mercedes Classe C elettrica

Lo stabilimento di Kecskemet passa da 200 a 440 ettari, grazie ad un investimento pari a circa un miliardo di euro da parte del gruppo tedesco e diventa il secondo più grande impianto di produzione della Stella a livello mondiale, il primo in Europa. La nuova Classe C EV sarà il primo modello 100% elettrico ad essere prodotto in Ungheria, dove sono stati realizzati due nuovi edifici, dedicati alla costruzione delle scocche ed alle linee di assemblaggio.

Inoltre, questo stabilimento dispone di un secondo impianto di stampaggio, una nuova carrozzeria, una nuova officina di verniciatura ed un impianto per l’assemblaggio delle batterie. A questo proposito, la produzione interna delle batterie, permette di ridurre le distanze logistiche e garantisce vantaggi importanti. “Siamo orgogliosi di produrre qua le batterie – le parole di Scheibe, in una tavola rotonda – Ci aiuta nei costi, nell’efficienza e nella riduzione di CO2”. Inoltre, sono presenti i pannelli fotovoltaici, che coprono il 25% del fabbisogno energetico della fabbrica.

Un giorno a Kecskemet, dove nasce la nuova Mercedes Classe C elettrica

A Kecskemet sarà possibile produrre diversi tipi di motorizzazioni. Sulla linea già esistente vengono realizzate sia vetture con motore endotermico che con quello elettrico, mentre la nuova linea è dedicata esclusivamente alla produzione di veicoli a zero emissioni. Come, appunto, la nuova Classe C elettrica e, come dicevamo, in futuro anche la GLC elettrica (‘aiutando’ la produzione di Brema) e la prossima Classe G compatta, in esclusiva in Ungheria.

“L’ampliamento dello stabilimento e l’avvio della produzione della nuova Classe C elettrica sono il risultato di un grande lavoro di squadra – le parole di Christian Dickert, responsabile dell’impianto ungherese, durante questo evento – I nostri collaboratori hanno preparato e realizzato il lancio produttivo con grande dedizione. Kecskemet dimostra come produzione moderna, elevata qualità e responsabilità verso il territorio possano procedere insieme”. Lo scorso anno questo stabilimento ha prodotto 100.000 vetture, ora la capacità di produzione può arrivare fino a 400.000 esemplari all’anno: “Ma non diamo i numeri esatti”.

La tecnologia e l’utilizzo dell’IA

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Ci sono oltre 5.000 dipendenti qualificati a Kecskemet, ma si tratta di un impianto altamente digitalizzato e con ampio utilizzo dell’intelligenza artificiale nelle proprie operazioni, soprattutto nel controllo qualità delle vetture. Infatti, viene utilizzato un macchinario, denominato ‘Octopus’, tramite il quale vengono verificati se ci sono problemi o anomalie all’interno della vettura, in tempo reale. E la stessa operazione viene effettuata anche sugli esterni. Anche se alla fine, l’approvazione conclusiva e la decisione su eventuali processi o modifiche da compiere resta sempre umana.

Inoltre, l’IA aiuta i dipendenti nell’analisi e nell’elaborazione dei dati produttivi ed anche nella formazione dei lavoratori. Tramite NVIDIA Omniverse, infatti, vengono riprodotti la linea di assemblaggio nello spazio virtuale ed i vari componenti dell’auto, permettendo così di simulare gli impianti e seguire virtualmente tutte le fasi della produzione. Potendo così anche pianificare e ottimizzare i vari scenari, prima della loro realizzazione fisica.

Un giorno a Kecskemet, dove nasce la nuova Mercedes Classe C elettrica

Inoltre, ogni stazione è dotata di un touchscreen con tutte le informazioni sullo stato dei lavori, che arrivano automaticamente e consentono ai lavoratori di effettuare le verifiche e conoscere la situazione in tempo reale. Se ci sono dei problemi, arriva un messaggio sullo schermo e sul cellulare del team leader, potendo così immediatamente intervenire e porre rimedio. Senza così dover rallentare o fermare il processo di produzione. Se non per poco tempo.

Lo stabilimento di Kecskemet è uno degli impianti produttivi più avanzati dell’intera rete di Mercedes-Benz, con elevata flessibilità, tecnologie digitali, postazioni ergonomiche ed applicazioni basate sull’intelligenza artificiale. “L’automazione è molto importante, per accelerare i processi e renderli anche più sicuri – le parole di Scheibe – ma serve un bilanciamento con la presenza umana”. Per questo, l’impianto resta il principale datore di lavoro della regione.

La nuova Mercedes Classe C

Un giorno a Kecskemet, dove nasce la nuova Mercedes Classe C elettrica

L’ampliamento del sito, alla cui inaugurazione era presente anche il primo ministro ungherese Peter Magyar, avrà come primo effetto l’avvio della produzione della nuova Mercedes Classe C elettrica, che arriverà nelle concessionarie italiane nella seconda parte di settembre e di cui pubblicheremo anche la prova in anteprima nei prossimi giorni. Un modello importante per il marchio della Stella, visto che è storicamente una delle vetture più vendute, sin dal lancio del 1993.

Ora entra nella nuova era, quella a zero emissioni, con questa versione completamente rivista. A partire dal design, con uno stile più audace e d’impatto, a partire dal frontale, dove si nota immediatamente l’ampia griglia illuminata, con il grande logo Mercedes al centro. La silhouette è più da coupé, con un tetto arcuato ed il lunotto molto inclinato, ed un posteriore con i fanali circolari con grafica a stelle a tre punte inseriti in un grande fascione nero.

Un giorno a Kecskemet, dove nasce la nuova Mercedes Classe C elettrica

L’abitacolo mette la tecnologia in primo piano, con il maxi-schermo da 39,1 pollici, che copre praticamente l’intero cruscotto, con quadro strumenti, sistema di infotainment ed anche un display per l’intrattenimento del passeggero anteriore. Non manca, ovviamente, un ambiente premium ed ampio spazio, grazie al passo di 2,96 metri. La spinta arriva dall’unità elettrica con 489 CV di potenza complessiva ed un inedito cambio a due marce, per uno scatto da 0 a 100 km/h in 4 secondi e la possibilità di toccare i 210 km di velocità massima.

Nata sulla nuova piattaforma MB.EA a 800 Volt, sviluppata esclusivamente i modelli elettrici, la vettura dispone di una batteria da 94 kWh, in grado di supportare ricariche ultra-rapide con un picco di potenza fino a 330 kW, permettendo di recuperare in appena 10 minuti l’autonomia sufficiente per percorrere circa 300 km. L’autonomia massima dichiarata arriva fino a 762 km, valore che colloca la Mercedes Classe C elettrica ai vertici del suo segmento.

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