Volkswagen approva il Future Plan 2030: tagli per 50mila posti
Il Consiglio di Sorveglianza dà il via libera unanime al piano di trasformazione: tra gli obiettivi un margine operativo del 9% entro il 2030 e un adeguamento dell’organico di circa 50.000 posizioni

Il Consiglio di Sorveglianza del Gruppo Volkswagen ha approvato oggi, 4 settembre 2026, all’unanimità l’intero Future Plan 2030, il programma di trasformazione strategica presentato dal Consiglio di Amministrazione. Con questa delibera il piano entra nella fase attuativa: il Consiglio di Amministrazione lo metterà ora in pratica insieme ai Brand, alle società controllate e ai rappresentanti dei lavoratori.
Il CEO Oliver Blume ha commentato: «Il Consiglio di Sorveglianza ha approvato all’unanimità il Future Plan presentato oggi dal Consiglio di Amministrazione. È un segnale forte per il futuro del Gruppo Volkswagen. Ci assumiamo la responsabilità nei confronti di tutto il nostro team, dei nostri partner e dei posti di lavoro nel settore industriale in tutto il mondo. Nei prossimi anni investiremo una somma nell’ordine delle centinaia di miliardi per rendere i nostri Brand iconici ancora più attrattivi, forti e competitivi».
Cosa prevede il Future Plan 2030
Definito dallo stesso Gruppo Volkswagen come il programma di trasformazione strategica più profondo della sua storia, il Future Plan 2030 si articola in 12 iniziative pensate per rendere il Gruppo e i suoi Brand più resilienti e competitivi. Tra i punti principali:
- Base finanziaria: vendite annue pianificate per 9 milioni di veicoli, con l’obiettivo di raggiungere un margine operativo del 9% entro il 2030, corrispondente a un risultato operativo di circa 31 miliardi di euro. I costi generali sono fissati a 37 miliardi di euro, mentre gli investimenti in ricerca e sviluppo per il periodo 2027-2031 sono stimati in 135 miliardi di euro.
- Portafoglio modelli: entro il 2035 il Gruppo intende ridurre il numero di modelli offerti di circa il 50% e tagliare del 75% la complessità della propria offerta (varianti, allestimenti, motorizzazioni), puntando su volumi più alti per modello e maggiori economie di scala.
- Operational Excellence: un programma trasversale che unisce ricerca e sviluppo, approvvigionamenti, produzione, qualità e vendite per migliorare efficienza e rapidità dei processi.
- Governance: strutture di leadership più snelle, responsabilità più chiare e un sistema unitario di incentivazione per i dirigenti; il Consiglio di Sorveglianza limiterà inoltre i propri diritti di approvazione preventiva alle misure di maggiore rilevanza, allineandosi alla prassi delle altre società del DAX.
- Portafoglio partecipazioni: revisione delle attività e degli immobili non strategici, con l’obiettivo di ridurre il portafoglio di circa un terzo e liberare capitale da reinvestire nel core business.
Tagli al personale e stabilimenti a rischio in Germania
Il capitolo più delicato del piano riguarda l’occupazione. Secondo l’analisi alla base del Future Plan 2030, il Gruppo Volkswagen dovrà procedere a un adeguamento dell’organico di circa 50.000 posizioni a livello globale, ruoli manageriali inclusi.
Il Consiglio di Sorveglianza ha inoltre preso atto che l’attuale capacità produttiva europea del Gruppo supera la domanda di oltre 500.000 unità l’anno. Allo stato attuale non è possibile garantire un’allocazione produttiva competitiva, nel periodo tra il 2031 e il 2034, per gli stabilimenti tedeschi di Emden, Zwickau, Hannover e Neckarsulm, per i quali sono in valutazione utilizzi alternativi. Entro fine giugno 2027 dovrà essere definito un piano per una struttura produttiva europea sostenibile e competitiva.
Sul fronte dei mercati extraeuropei, il Gruppo punta a concentrarsi sui segmenti più redditizi in Nord America, mentre in Cina sta adattando la propria strategia alle nuove aspettative di crescita del mercato locale, ampliando al contempo le esportazioni verso i Paesi del cosiddetto «Sud globale».
Le reazioni di vertici aziendali e sindacati
Hans Dieter Pötsch, presidente del Consiglio di Sorveglianza, ha dichiarato: «Con l’approvazione del Future Plan, il Consiglio di Sorveglianza e il Consiglio di Amministrazione di Volkswagen AG hanno dimostrato che la trasformazione dell’azienda viene portata avanti con la massima determinazione […]. Come Consiglio di Sorveglianza, siamo convinti che l’attuazione del Future Plan garantirà la solidità e la competitività di lungo periodo del Gruppo Volkswagen».
Olaf Lies, Ministro-Presidente della Bassa Sassonia (azionista del Gruppo), ha sottolineato l’importanza del passaggio: «La decisione odierna rappresenta un segnale importante: stiamo investendo in misura significativa nella capacità di affrontare il futuro e stiamo migliorando la competitività […]. Anche la politica deve svolgere un ruolo di sostegno».
Sul fronte sindacale, Christiane Benner, vicepresidente del Consiglio di Sorveglianza e presidente di IG Metall, ha parlato di una situazione di crisi affrontata «con determinazione per trovare soluzioni valide», mentre Daniela Cavallo, presidente del Consiglio di Fabbrica del Gruppo Volkswagen, ha ricordato che «il Future Plan è una necessità per guidare con successo il nostro Gruppo nel prossimo decennio, senza far ricadere il peso di questa trasformazione esclusivamente sui dipendenti», ribadendo che sicurezza dei posti di lavoro e sostenibilità economica «non sono in contrapposizione, ma strettamente interconnesse».
I prossimi passi
Con la delibera di oggi il Future Plan 2030 entra ufficialmente nella fase di attuazione: le misure già avviate proseguiranno, mentre gli ulteriori passaggi partiranno immediatamente. Dove sono necessari accordi con i rappresentanti dei lavoratori, le consultazioni con gli organi competenti dei Brand e delle società controllate inizieranno tempestivamente. Il Consiglio di Amministrazione avrà la responsabilità complessiva dell’attuazione, mentre il Consiglio di Sorveglianza resterà coinvolto con aggiornamenti periodici sui progressi.
Domande frequenti sul Future Plan 2030
Cos’è il Future Plan 2030 di Volkswagen?
È il programma di trasformazione strategica del Gruppo Volkswagen, approvato all’unanimità dal Consiglio di Sorveglianza il 4 settembre 2026, che punta a rendere il Gruppo e i suoi Brand più forti, competitivi e sostenibili entro il 2030, attraverso 12 iniziative su finanza, prodotto, efficienza, governance e occupazione.
Quanti posti di lavoro sono coinvolti?
Il piano prevede un adeguamento dell’organico di circa 50.000 posizioni a livello di Gruppo, inclusi i ruoli manageriali.
Quali stabilimenti tedeschi sono a rischio?
Gli stabilimenti di Emden, Zwickau, Hannover e Neckarsulm non hanno, allo stato attuale, un’allocazione produttiva garantita per il periodo 2031-2034, a causa di una capacità europea che supera la domanda di oltre 500.000 unità l’anno.
Qual è l’obiettivo finanziario del piano?
Il Gruppo punta a un margine operativo del 9% entro il 2030, con vendite annue pianificate di 9 milioni di veicoli e investimenti in R&S per 135 miliardi di euro nel periodo 2027-2031.
Il piano riguarda anche il numero di modelli offerti?
Sì: entro il 2035 il Gruppo prevede di ridurre il portafoglio modelli di circa il 50% e la complessità dell’offerta del 75%, per concentrarsi su volumi più alti e minori costi per modello.
Quando entra in vigore il Future Plan 2030?
Con l’approvazione del Consiglio di Sorveglianza del 4 settembre 2026 il piano è entrato immediatamente nella fase di attuazione: le misure già avviate proseguono, mentre le consultazioni con i rappresentanti dei lavoratori per le nuove misure inizieranno a breve.
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