Volvo: in arrivo 13 nuovi modelli elettrificati entro il 2030
Sette saranno destinati ad Europa e USA, forse tutti elettrici

Dopo una prima parte dell’anno con un calo delle vendite, Volvo rilancia e presenta la sua più grande offensiva di prodotto per la parte conclusiva di questo decennio. Il marchio svedese, infatti, ha annunciato l’arrivo sul mercato di 13 nuovi modelli elettrificati entro il 2030, quasi equamente suddivisi tra l’occidente e la zona asiatica. L’obiettivo è raddoppiare la propria quota di mercato, proponendo sia modelli 100% elettrici che ibridi di terza generazione.
“Le sfide per l’industria automobilistica sono immense, ma la nostra strategia dà una risposta chiara a come ci adattiamo a questi e alla nostra ambizione è quella di essere il marchio leader di auto premium – le parole di Håkan Samuelsson, presidente e CEO – La nostra offensiva di prodotto si basa su quattro punti di forza unici, offerte regionalizzate, leadership nell’elettrificazione, sinergie uniche con Geely e offerte complete per il cliente che vanno oltre la sola vettura”.
Sette nuovi modelli tra Europa e Stati Uniti
Entrando un po’ più nel dettaglio, per i mercati occidentali (Europa e Stati Uniti) saranno sette le novità in arrivo da qui a fine decennio e saranno tutti basati sulle piattaforme SPA2 e SPA3, già utilizzate per alcuni recenti modelli come la EX90 o la EX60. La casa svedese non è entrata nello specifico, ma Automotive News ipotizza l’arrivo di un crossover (EX50), una berlina ed una wagon. Probabile che questi modelli siano tutti elettrici o, almeno, lo sia quasi la totalità. Nonostante le difficoltà di più di un mercato, come l’Italia, Volvo continua a credere fortemente in un futuro a zero emissioni, come più volte annunciato dai vertici dell’azienda.
Tornando alle future novità, le vetture destinate alla Cina saranno invece sei e utilizzeranno piattaforme sviluppate da Geely e uno stack tecnologico dedicato al mercato asiatico. Inoltre, i due marchi condivideranno componenti e catene di fornitura per contenere i costi. Ricordiamo che Volvo è controllata proprio da Geely, da quando venne acquistata nel 2010.
Investimenti più contenuti, più ricavi
Utilizzando queste piattaforme già create e con la sinergia sempre più importante con gli impianti e le tecnologie Geely, la casa svedese ha annunciato la necessità di investimenti molto più contenuti per la realizzazione di queste nuove vetture. Volvo stima circa il risparmio del 5% sui costi dei materiali entro il 2030, oltre a generare ulteriori risparmi indiretti. Queste misure creano una tabella di marcia verso la costruzione di un’azienda in crescita, con maggiore redditività e generazione di cassa. Appunto, come dicevamo, con l’obiettivo di raddoppiare la quota di mercato, dopo un citato avvio di 2026 complicato, con le vendite globali scese dell’11% nel primo trimestre e del 5,6% nel secondo.
“Le nostre concessionarie saranno molto diverse nel 2030 – ha concluso Samuelsson – Questa è la nostra offensiva di prodotto più forte di sempre, pensata per le esigenze regionali, e sottolinea la nostra ambizione di essere il marchio premium leader. Con un portafoglio di prodotti ottimizzato a livello regionale, sinergie uniche, elettrificazione e nuovi livelli di efficienza, costruiremo un’azienda in grado di raggiungere oltre l’8% di margini sugli utili”.
Quanti nuovi modelli elettrificati lancerà Volvo entro il 2030?
Volvo ha annunciato l’arrivo di 13 nuovi modelli elettrificati entro il 2030, quasi equamente suddivisi tra i mercati occidentali e la zona asiatica.
Quanti nuovi modelli Volvo arriveranno in Europa e Stati Uniti?
Saranno sette le novità destinate ai mercati occidentali, cioè Europa e Stati Uniti, basate sulle piattaforme SPA2 e SPA3.
Quanti nuovi modelli Volvo saranno destinati alla Cina?
Le vetture destinate alla Cina saranno sei e utilizzeranno piattaforme sviluppate da Geely e uno stack tecnologico dedicato al mercato asiatico.
Qual è l’obiettivo di Volvo con la nuova offensiva di prodotto?
L’obiettivo dell’azienda è raddoppiare la propria quota di mercato e raggiungere oltre l’8% di margini sugli utili, grazie a elettrificazione, sinergie e maggiore efficienza.
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