Absolute Navetta 50: la prova dello yacht entry level italiano

Le sensazioni di Bacci Del Buono dalle acque di Varazze

Absolute Navetta 50: la prova dello yacht entry level italiano

Ogigia nell’Odissea era l’isola di Calipso, così splendida e affascinante da trattenere Ulisse lontano da Itaca, lontano dal suo ritorno. Ecco, oggi quell’isola prenderà la forma di una barca. Che proverà a tentarci per le vie del mare, facendoci passare la voglia di tornare a terra. Bene, signore e signori, benvenuti a bordo di Absolute Navetta 50 e vediamo se lo spirito di Calypso riuscirà ad ammaliare anche noi. Voi mettetevi comodi e godetevi lo spettacolo, perché questo è The Boat Show.

Le caratteristiche

Nel 2026 Absolute ha lanciato 3 nuovi modelli: la Generation 26, 3 navette di cui Navetta 50 è la più piccola, l’entry level del cantiere per questo segmento. Una scelta compatta e molto funzionale, ideata per essere spaziosa come una navetta e allo stesso tempo poter essere gestita in completa autonomia dell’armatore, in compagnia magari di famiglia o amici. A poppa, la piattaforma bagno a movimentazione elettroidraulica funge da tender lift per un carico netto massimo di 400 kg. Sotto la scala sinistra di salita al pozzetto, la discesa all’alloggio equipaggio con cuccetta ribalta, WC ad angolo e un piccolo oblò per il ricircolo naturale d’aria. Nel pozzetto, la disposizione della dinette ha un solo limite: l’immaginazione dell’armatore. Già, perché i complementi d’arredo Terraforma possono essere movimentati e posizionati a piacimento attorno ad un tavolino fisso a due posizionamenti, telescopico ed orientabile. Mentre qui a sbalzo potrebbe esserci la station di manovra di poppa, fondamentale se si vuole ormeggiare da soli. Ecco, tutto questo massimizza la vivibilità di questa zona dell’imbarcazione, impreziosita dalla vista aperta sul mare: a poppa con il parapetto in cristallo e sulle due aperture alle murate. Che permettono all’occhio di oltrepassare i limiti fisici dell’imbarcazione. L’apertura modulare della vetrata assicura la continuità tra gli ambienti interni ed esterni.

Absolute Navetta 50: la prova dello yacht entry level italiano

A sostegno di ciò, la cucina si estende verso centro barca con una particolare pianta a L, così da dialogare senza preferenze, sia con la dinette in quadrato sia con quella di poppa. Colonna frigo a tutta altezza, nota molto interessante su un’imbarcazione di 50 piedi. E poi il piano in corian e induzione a 2 fuochi, microonde e grill, lavastoviglie e cantinetta vini. Sembra non manchi proprio nulla. Beh, neppure la vista. Peccato solo per quest’area che, se fosse recessata, sarebbe ottima per contenere dei suppellettili fissi. Già, perché tutto ciò che ora è qui, in navigazione, è molto probabile che cada. Già, perché ricordiamoci sempre che le barche, a differenza delle case, si muovono ed è per questo che tutti gli angoli sono stati smussati. Ottimo lavoro. Su un differente livello di calpestio, il grande salone è irradiato fantasticamente da molta, moltissima luce naturale, grazie alle immense finestrature. Inquadrato ne gode una seduta a C con un tavolo telescopico contrapposta a un divanetto longitudinale dalle linee morbide e curvate che dialogano con il resto della dinette. I colori sono chiari: il rovere sbiancato per i pensili e naturale sul calpestio, coesistono con le tonalità morbide delle tappezzerie valorizzate da un’illuminotecnica diretta e indiretta discreta e moderna con strisce LED e faretti sui cielini. E qui c’è anche la pop-up TV.

La postazione di pilotaggio è sulla dritta. Il design moderno è impreziosito da piccole innovazioni, come il nuovo disegno della ruota di timone. La seduta è singola con pianale vuota tasche, oppure è possibile averne due. Anche qui un portellone a pantografo si apre sull’esterno. Questo è un altro dettaglio a sostegno di una conduzione in solitario, perché da qui si può facilmente andare a prua a dare volta alle trappe, oppure in conduzione è piacevole andar là davanti e conversare magari con chi si gode la navigazione prendendo il sole. Sotto coperta, la disposizione riprende gli ultimi stilemi sposati dal cantiere. A prua la cabina armatoriale non segue la simmetria longitudinale dello scafo, così è stato ricavato lo spazio necessario al bagno privato in suite, rigorosamente con porta scorrevole anch’essa atta a massimizzare gli spazi di bordo, un guardaroba e un ripiano vanity. C’è chi dice che la zona prodiera sia quella più soggetta al rollio e il beccheggio in navigazione. Certo, questo può essere vero, ma è anche vero che questa imbarcazione è stata ottimizzata per la conduzione in solitario, quindi quando si naviga si sta sul ponte con la ruota del timone in mano, mentre invece il quartiere armatoriale lo si gode una volta rientrati in porto o in rada. Felicemente lontani dal calore generato dalla sala macchine e dal rumore del calpestio inquadrato. Insomma, nel massimo comfort e privacy.

Absolute Navetta 50: la prova dello yacht entry level italiano

A centro barca, sulla murata di sinistra, si sviluppa su 3 livelli di calpestio la grande cabina VIP con guardaroba e persino un grande spazio per lo storage con predisposizione per la lavasciuga. Questa condivide il day head con box doccia separato con una terza cabina, con due letti singoli che trova posto sulla murata di dritta. Sul Fly la seconda postazione di comando è leggermente arretrata rispetto al perimetro anteriore della piattaforma, lasciando spazio a una grande area cucinata prendisole. In plancia, il joystick Volvo Penta e uno o due plotter da 13 pollici. Il layout è ben pensato, sviluppato su un unico livello di calpestio e composto da complementi modulari fissi.

La prova

Avrei potuto testarla dal fly. Effettivamente è un posto meraviglioso là sopra, poi qua in una giornata così bella, nelle acque di Varazze, sarebbe stato veramente magnifico, però sono sicuro che là sopra lo spirito di Calypso avrebbe fatto centro. Qui invece, nella pancia della bestia, le cose cambiano perché si sentono tutti i rumori, le vibrazioni e lo sciabordio addirittura dell’acqua sullo scafo. Insomma, posso davvero capire il senso e l’animo di questa imbarcazione. Partiamo dal capire che cos’è una Navetta. Certo, questo come abbiamo detto è l’entry level di Absolute in questo segmento. Un’imbarcazione che ci permette di navigare per molte miglia nel massimo comfort possibile, godendoci il tragitto, potendoci godere quindi quella che è la navigazione. A 8 nodi e mezzo stiamo consumando 3,9 litri per miglio nautico. Potendo imbarcare 1800 litri di carburante, significa che questo mezzo può arrivare a percorrere oltre 450 miglia.

Absolute Navetta 50: la prova dello yacht entry level italiano

Naturalmente l’Absolute Navetta 50 può essere più performante, già perché a poppa sviluppa una potenza di 960 cavalli, due IPS D6 650, che sviluppano ognuno 480 cavalli. Insomma, se gli viene richiesto può fare molto di più. Portiamola in planata, dove il suo limite è intorno agli 11 nodi. Stiamo consumando 7,6 litri per miglio nautico. Ricordatevi questo dato perché vedrete che è un limite che difficilmente, in tutti i range di possibilità di navigazione, arriveremo a superare. E infatti siamo a 3.000 giri, stiamo andando a 16,5 nodi, che comincia ad essere nella fase planante una degli entry level delle velocità di crociera. Stiamo consumando, e si è abbassato, 7,1 litri per miglio nautico, quindi stiamo consumando di meno e stiamo andando di più. Siamo a 21 nodi, 3.300 giri minuto, stiamo consumando sempre 7,1 litri per miglio nautico. Vedete che più o meno questo dato continua a restare costante nonostante la velocità stia continuando a crescere. Grazie al sistema IPS e per come è stato settato proprio dalla casa madre Volvo Penta, la virata è molto morbida, ampia, doppia per evitare sbandamenti eccessivi dello scafo. Questo assicura un comfort di navigazione a bordo ottimale.

Provo ad aumentare un pochino il gas, 3.500 giri minuto. I nodi adesso sono diventati 24,1. Il consumo è rimasto pressoché simile, 7,4 litri consumati per miglio nautico. E adesso il bilanciamento dell’imbarcazione, da essere interno, comincia ad essere quasi neutrale durante la virata. Questo sicuramente è anche derivato dall’azione che hanno gli interceptor là dietro a poppa. Adesso è arrivato il momento che più preferisco. Già, perché anche se questo modello non è votato alle prestazioni pure, il cantiere dichiara che il nuovo Navetta 50, con l’unica possibilità di motorizzazione applicabile, ovvero come abbiamo detto i 2 Volvo Penta da 480 cavalli l’uno, può arrivare a toccare i 25 nodi e forse anche superarli. Bene, io oggi naturalmente ho 2 obiettivi: uno raggiungerli, e due, indovinate un po’, superarli. Ecco che automaticamente gli interceptor arrivano a lavorare il meno possibile. I giri del motore sono arrivati a 3.790, 3.800 adesso. Il consumo, attenzione, è calato a 6,9 litri per miglio nautico. La velocità che ho toccato? È di 28,3 nodi. Insomma, continuiamo ad andare sempre più forte e a consumare sempre di meno. Un’ottima ingegnerizzazione sia da parte di Volvo Penta che naturalmente anche di Absolute. Ok, cara Calypso, devo essere sincero, con me ci sei riuscita. Certo, non è stato difficile, io amo stare in mare, amo andare in barca. La vera sfida sarà riuscirci con tutti quelli che saranno al timone del nuovo Absolute Navetta 50. Ma sai cosa? Beh, la sensazione è chiara: chi proverà questa barca è difficile che abbia fretta di tornare a terra.

Rate this post
Motorionline.com è stato selezionato dal nuovo servizio di Google News, se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre notizie
Seguici qui
Leggi altri articoli in Nautica

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

TI POTREBBE INTERESSARE