Audi Nuvolari: la nuova supercar ibrida plug-in da 1.001 CV che raccoglie l’eredità della R8

Dotata di tecnologie da F1, scatta da 0 a 100 km/h in 2,6 secondi e sarà realizzata in 499 esemplari

Audi Nuvolari: è questo il nome della sorprendente supercar che raccoglie l’eredità della R8 e con la quale il marchio dei Quattro Anelli fissa ancora più alto l’asticella di potenza, prestazioni e tecnologia. Svelata in anteprima nelle scorse ore, l’Audi Nuvolari è una sportiva estrema a motore centrale, dotato di elettrificazione, e il cui nome è un esplicito tributo al leggendario Tazio Nuvolari, il “Mantovano Volante”, che scrisse pagine di storia del motorsport con Auto Union, alla quale questa moderna supercar di Ingolstadt si ispira.

Solo 499 unità, con prezzo intorno al mezzo milione di euro

La Nuvolari, che si presenta come l’Audi più potente e veloce di sempre, si mostra in versione già vicina a quella definitiva, che sarà prodotta in serie limitata di soli 499 esemplari a partire dalla fine del 2026, con le prime consegne che sono programmate per il primo semestre del 2027. Pronta a diventare un’auto da collezionisti che amano le emozioni forti, l’Audi Nuvolari si proporrà con un prezzo che non è stato ancora ufficializzato, ma che dovrebbe attestarsi tra i 500.000 e i 600.000 euro.

Audi Nuvolari

Potenza di 1.001 CV per uno 0-100 km/h in 2,6 secondi

Strettamente legata alla base tecnica della Lamborghini Temerario, l’Audi Nuvolari adotta un avanzato sistema propulsivo ibrido plug-in che poggia sulla presenza del motore V8 biturbo da 4.0 litri che eroga 800 CV e 730 Nm di coppia massima e al quale si affiancano tre motori elettrici a flusso assiale da 150 CV ciascuno, dei quali due posizionati all’anteriore, che permettono di beneficiare di trazione integrale e torque vectoring, e uno integrato nel cambio a doppia frizione. Il powertrain ibrido plug-in della Nuvolari, che beneficia di una batteria agli ioni di litio da 7,3 kWh, sviluppa una potenza complessiva di 1.001 CV consentendole di accelerare da 0 a 100 km/h in appena 2,6 secondi, da 0 a 200 km/h in 6,8 secondi e di raggiungere una velocità massima di oltre 350 km/h.

Tecnologia da F1

L’elevatissimo livello di potenza dell’Audi Nuvolari è affiancato da un corposo travaso di tecnologia dalla Formula 1 come nel caso delle soluzioni di aerodinamica attiva sviluppata con il contributo dei piloti Audi e dei freni derivati direttamente dalla monoposto Audi R26. Tra i sistemi innovativi che equipaggiano la supercar c’è il Quattro Predictive Ride, un software che, elaborando i dati dei sensori relativi a grip, accelerazione e angolo di sterzo, distribuisce la coppia in modo predittivo tra le ruote, fornendo, spiega Audi, una maggiore precisione di guida del 30% rispetto ai sistemi convenzionali. La Nuvolari offre cinque modalità di guida: E-Hybrid (che permette brevi spostamenti in elettrico), Balanced, Dynamic, Dynamic+ e Track, con possibilità di regolare il controllo di trazione fino a disattivarlo del tutto.

Audi Nuvolari

Design minimale orientato alle prestazioni e aerodinamica attiva

Il design della Nuvolari, che porta la firma di Massimo Frascella, è fatto di linee tese e superfici pulite, con un frontale caratterizzato da una nuova griglia Singleframe caratterizzata da 64 elementi metallici mobili. Sviluppata su un telaio Audi Space Frame in alluminio, la supercar ha una carrozzeria interamente in fibra di carbonio (CFRP), un inedito per un’Audi stradale, così come i cerchi forgiati monodado. L’esperienza del brand tedesco in F1 la ritroviamo anche nell’aerodinamica attiva della Nuvolari, dotata di ala posteriore mobile con regolazione automatica che prevede tre posizioni ed è in grado di generare un carico aerodinamico fino a 400 kg. Se poi serve ridurre ancora di più la resistenza all’aria nelle fasi si accelerazione in rettilineo c’è anche il DRS che, come sulle monoposto di F1, si attiva premendo un tasto sul volante.

Audi Nuvolari

Interni focalizzati sulla guida

Gli interni dell’Audi Nuvolari, che seguono l’approccio della Temerario, puntano su un cockpit avvolgente e focalizzato sul conducente. A bordo c’è un display dell’infotainment discreto, oltre ad una serie di comandi digitali che stilisticamente richiamano quelli della Auto Union Type C degli anni ’30. A bordo troviamo materiali di altissima qualità come i sedili a guscio in carbonio e le bocchette d’areazione in alluminio anodizzato, mentre la netta divisione cromatica tra zone anteriore scura e zona posteriore più chiara n “Shadow Dune” è un ulteriore elemento che ne rimarca l’orientamento progettuale nel volere ridurre al massimo le distrazioni per chi guida.

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