Batteria allo stato solido Toyota: la verità sui tempi
Con Idemitsu Kosan, Toyota punta fino a 1.200 km di autonomia e 10 minuti di ricarica, ma la commercializzazione di massa resta lontana

Giappone, 21 agosto 2026 – Toyota continua a lavorare sulla tecnologia che promette di cambiare il modo di usare l’auto elettrica: la batteria allo stato solido, sviluppata insieme al partner giapponese Idemitsu Kosan. Sulla carta i numeri sono notevoli – fino a 1.200 km di autonomia e circa 10 minuti per una ricarica – ma tra l’obiettivo dichiarato e un’auto in concessionaria c’è ancora una strada lunga, fatta di fabbriche da costruire, materiali da industrializzare e test su larga scala.
Cos’è la batteria allo stato solido e perché Toyota ci punta
Al posto dell’elettrolita liquido delle batterie agli ioni di litio più comuni, la batteria allo stato solido utilizza un elettrolita solido, nel caso di Toyota a base di solfuri. Il vantaggio, spiegato dall’azienda stessa, sta nella maggiore velocità con cui gli ioni possono muoversi: tempi di ricarica più brevi, autonomie più ampie e potenze più elevate, con una migliore stabilità alle variazioni di temperatura rispetto alle celle liquide. Il nodo più complesso resta la durata: i cicli ripetuti di carica e scarica tendono a creare micro-fratture tra elettrodi ed elettrolita solido, un problema su cui Toyota lavora dal 2013 proprio in collaborazione con Idemitsu.
La partnership con Idemitsu Kosan: elettrolita solido e produzione di massa
L’accordo tra le due aziende, formalizzato nell’ottobre 2023 sulla base della tabella di marcia presentata al Toyota Technical Workshop del giugno dello stesso anno, riguarda in particolare gli elettroliti solidi a base di solfuro, materiali che Idemitsu produce a partire da sottoprodotti della raffinazione del petrolio. Per sostenerne la produzione su scala industriale, Idemitsu ha avviato la costruzione di un grande impianto pilota, i cui lavori sono iniziati all’inizio del 2026 con completamento previsto per la fine del 2027: se il progetto rispetterà i tempi, potrebbe arrivare a produrre alcune centinaia di tonnellate di elettrolita solido all’anno. Toyota, dal canto suo, lavora anche con Sumitomo Metal Mining per i materiali catodici della cella.

I numeri promessi: fino a 1.200 km e ricarica in 10 minuti
Nella tabella di marcia ufficiale del 2023, Toyota indica per la prima generazione di batterie allo stato solido un’autonomia fino a 1.000 km con ricarica dal 10 all’80% in circa 10 minuti. Il traguardo di 1.200 km, spesso citato negli ultimi mesi, riguarda invece prototipi di seconda generazione ancora in sviluppo: un obiettivo più ambizioso, non ancora legato a un modello commerciale definito. È una distinzione importante, perché quei valori non descrivono un’auto già in vendita né una batteria pronta per la produzione di serie, ma proiezioni collegate allo sviluppo della tecnologia.
La tabella di marcia reale: 2027-28 il debutto, non la diffusione di massa
Toyota punta a una prima commercializzazione tra il 2027 e il 2028, come confermato dai vertici di entrambe le aziende nella presentazione ufficiale della partnership. Il piano prevede tre fasi: sviluppo dell’elettrolita solido e allestimento dell’impianto pilota, produzione su scala pilota con il debutto commerciale delle prime auto elettriche a batteria solida, e infine uno studio per la futura produzione di massa su vasta scala, fase per cui Toyota non ha ancora indicato una data precisa. È una differenza sostanziale rispetto a un lancio generalizzato: la finestra 2027-28 riguarda l’ingresso sul mercato dei primi modelli, non la disponibilità diffusa della tecnologia su tutta la gamma.
Le difficoltà industriali che restano da superare
Perché la tecnologia arrivi davvero sulle strade servono materiali affidabili su grandi volumi, impianti produttivi dedicati, costi sostenibili e test estesi su milioni di chilometri percorsi. Una cella che funziona in laboratorio può comportarsi in modo molto diverso quando va replicata su scala industriale, mantenendo lo stesso rendimento e lo stesso livello di sicurezza: è questo, più della chimica in sé, il vero banco di prova per Toyota e Idemitsu nei prossimi anni.

Domande frequenti sulla batteria allo stato solido Toyota
Cos’è la batteria allo stato solido di Toyota?
È una batteria che sostituisce l’elettrolita liquido con uno solido a base di solfuro, sviluppata da Toyota insieme a Idemitsu Kosan per ottenere ricariche più rapide, maggiore autonomia e migliore stabilità.
Quanta autonomia promette la batteria allo stato solido Toyota?
La prima generazione punta fino a 1.000 km, mentre i prototipi di seconda generazione ancora in sviluppo mirano a 1.200 km, con ricarica dal 10 all’80% in circa 10 minuti.
Quando arriverà sul mercato la batteria allo stato solido Toyota?
La commercializzazione dei primi modelli è prevista tra il 2027 e il 2028, seguita da una fase separata e senza data definita di studio per la produzione di massa su vasta scala.
Chi è Idemitsu Kosan e che ruolo ha nel progetto?
È una delle principali compagnie petrolifere giapponesi, partner di Toyota dal 2013 nello sviluppo dell’elettrolita solido: sta costruendo un grande impianto pilota per produrlo su scala industriale entro la fine del 2027.
Le batterie allo stato solido sono già disponibili sulle auto Toyota?
No: al momento non esiste alcun modello di serie Toyota equipaggiato con batteria allo stato solido. I numeri diffusi sono obiettivi di sviluppo, non specifiche di un’auto già in vendita.
Quali sono le principali difficoltà ancora da risolvere?
La sfida principale riguarda la durata della cella nei cicli di carica e scarica, oltre alla necessità di materiali affidabili su grandi volumi e costi sostenibili per la produzione di massa.
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