Bollo auto: attenzione ai falsi siti ACI, è phishing

Il CERT-AGID segnala una campagna di phishing che imita grafica e logo ACI per sottrarre dati personali e bancari agli automobilisti

Attenzione ai falsi siti ACI che chiedono il pagamento del bollo auto: la truffa segnalata dal CERT-AGID e i consigli di Codici per proteggersi.
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A pochi giorni dall’annuncio dell’abolizione del bollo per le auto medio-piccole e per le moto, il tema torna alla ribalta in negativo: il CERT-AGID (il Computer Emergency Response Team dell’Agenzia per l’Italia Digitale) ha individuato una nuova campagna di phishing che sfrutta indebitamente nome, logo e grafica dell’Automobile Club d’Italia (ACI) per indurre gli automobilisti a pagare una presunta morosità sul bollo auto. L’associazione Codici ha diffuso un comunicato con i consigli per riconoscere la truffa ed evitare di caderne vittima.

Come funziona la truffa: i domini falsi

Secondo quanto ricostruito dal CERT-AGID, il sito fraudolento è ospitato sui domini acitalia[.]info e acitalia[.]click, entrambi estranei ai canali istituzionali dell’ACI. Il portale riproduce fedelmente la veste grafica dell’ente e prospetta alla vittima l’esistenza di un bollo auto annuale non pagato entro la scadenza, con la minaccia di sanzioni amministrative e maggiorazioni per mora.

Le tre fasi della truffa: targa, dati personali e carta di pagamento

La truffa si sviluppa in tre passaggi successivi. Nella prima pagina viene richiesto alla vittima di inserire codice fiscale e targa del veicolo, con il pretesto di verificare lo stato del pagamento del bollo. Superato questo step, il sito mostra una pagina di “Informazioni di contatto” nella quale vengono raccolti nome, cognome, indirizzo e-mail, numero di telefono e indirizzo di residenza completo di città, provincia e codice postale. Nell’ultima fase viene simulata una schermata di pagamento di una sanzione pari a 15,87 euro, che richiede i dati completi della carta: nome dell’intestatario, numero, data di scadenza e codice CVV.

Le dichiarazioni di Codici

“L’allerta diffusa dal CERT-AGID conferma un fenomeno che osserviamo con crescente preoccupazione”, dichiara l’avvocato Antonella Votta, referente del Settore Privacy e Nuove Tecnologie di Codici. “Parliamo di campagne di phishing sempre più sofisticate, capaci di riprodurre fedelmente la grafica e l’identità di enti pubblici come ACI per carpire la fiducia dei cittadini. In questo caso specifico, i truffatori non si limitano a sottrarre dati identificativi, come codice fiscale, targa e indirizzo, ma arrivano a richiedere gli estremi completi della carta di pagamento, un salto di qualità che espone le vittime a un danno economico diretto”. L’associazione raccomanda a chi avesse già inserito i propri dati sul sito fraudolento di contattare immediatamente la propria banca per bloccare la carta utilizzata, sporgere denuncia-querela e conservare screenshot e comunicazioni ricevute come prova.

Come riconoscere il sito ufficiale e proteggersi

Il pagamento del bollo auto avviene esclusivamente attraverso i canali ufficiali della Pubblica Amministrazione, con autenticazione SPID o CIE. Come sottolineato dallo stesso CERT-AGID, qualunque richiesta di dati personali o bancari al di fuori di questo perimetro, soprattutto se si arriva sul sito tramite un link ricevuto via SMS o e-mail non richiesti, va considerata un campanello d’allarme, a prescindere da quanto la grafica del sito appaia credibile.

Cosa fare se si è già caduti nella trappola

Chi avesse già inserito i propri dati sul sito fraudolento dovrebbe agire rapidamente su tre fronti: contattare la propria banca per bloccare la carta di pagamento utilizzata, sporgere denuncia-querela alle autorità competenti e conservare tutte le prove (screenshot delle pagine visitate e delle comunicazioni ricevute). L’associazione Codici fornisce assistenza legale gratuita ai cittadini vittime di truffe online: per segnalazioni e supporto è possibile telefonare al numero 06 5571996, scrivere un messaggio WhatsApp al 375 7793480 oppure inviare un’e-mail a segreteria.sportello@codici.org.

Domande frequenti sulla truffa del falso sito ACI



Su quali siti si trova la truffa del bollo auto ACI?

Il CERT-AGID ha individuato la campagna di phishing sui domini acitalia[.]info e acitalia[.]click, entrambi non collegati ai canali ufficiali dell’Automobile Club d’Italia.

Che dati chiede il sito falso dell’ACI?

Il sito fraudolento richiede in sequenza codice fiscale e targa, poi dati anagrafici e di contatto completi, e infine i dati completi della carta di pagamento per una finta sanzione di 15,87 euro.

Come si paga davvero il bollo auto?

Il pagamento ufficiale del bollo auto avviene solo attraverso i canali della Pubblica Amministrazione, con autenticazione tramite SPID o CIE: nessuna richiesta di dati bancari al di fuori di questo percorso è legittima.

Cosa fare se ho già inserito i miei dati sul sito falso?

È necessario contattare subito la propria banca per bloccare la carta, sporgere denuncia-querela e conservare screenshot delle pagine e delle comunicazioni ricevute come prova.

Chi ha segnalato la truffa del falso bollo ACI?

La campagna di phishing è stata rilevata dal CERT-AGID, il Computer Emergency Response Team dell’Agenzia per l’Italia Digitale, e diffusa dall’associazione Codici tramite un comunicato ai cittadini.

A chi rivolgersi per assistenza in caso di truffa online?

L’associazione Codici offre assistenza legale gratuita alle vittime di truffe online: è possibile contattarla al numero 06 5571996, via WhatsApp al 375 7793480 o via e-mail a segreteria.sportello@codici.org.

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