Bollo auto: gli 80 kW diventano la nuova soglia di mercato

Il commento di Mario Verna (Queen Car): la differenza tra 79 e 81 kW può diventare un nuovo argomento di vendita

Dal 2027 esenzione dal bollo per auto e moto fino a 80 kW: per Mario Verna, Executive Managing Director di Queen Car, la soglia rischia di diventare un nuovo parametro commerciale per costruttori, concessionari e clienti.
Bollo auto: gli 80 kW diventano la nuova soglia di mercato

17 settembre 2026. Il Consiglio dei Ministri ha approvato per il 2027 l’esenzione dal bollo auto per le automobili fino a 80 kW, circa 109 CV, e per i motoveicoli. Secondo Mario Verna, Executive Managing Director di Queen Car, la misura non va letta soltanto come un risparmio per gli automobilisti: rischia di trasformare gli 80 kW in una vera e propria soglia commerciale, capace di influenzare come i costruttori progettano le vetture destinate al mercato italiano.

Cosa prevede l’esenzione dal bollo dal 2027

La misura approvata dal Consiglio dei Ministri riguarda un solo veicolo per cittadino e coinvolge, oltre alle automobili, anche i motoveicoli, secondo le condizioni previste dal provvedimento. Nel complesso l’esenzione interessa circa 14,5 milioni di veicoli: le stime elaborate da Governo, Regioni e ACI parlano di 13,2 milioni di automobili e 1,1 milioni di motoveicoli coinvolti, pari a oltre il 70% del parco circolante italiano. Il gettito da coprire per le Regioni, che tradizionalmente incassano il bollo, è stimato in 7,5 miliardi di euro l’anno, coperto dallo Stato.

Perché 80 kW rischia di diventare una soglia commerciale

Al di là del risparmio per chi possiede un’auto, per Mario Verna l’aspetto più interessante della riforma riguarda il mercato: 79 kW di potenza significa esenzione, 81 kW significa bollo confermato. Una differenza di appena due kW può quindi cambiare il costo annuale di possesso di un’automobile. “Quando una norma fiscale crea una soglia così netta, inevitabilmente il mercato comincia a guardarla”, osserva Verna. Secondo il manager, questo apre a tre conseguenze concrete: i costruttori e gli importatori potrebbero avere interesse a ripensare le potenze e le versioni destinate specificamente all’Italia; i concessionari potrebbero trovarsi con un nuovo argomento commerciale da usare in fase di vendita; il cliente potrebbe iniziare a confrontare due vetture non soltanto per prezzo, consumi, alimentazione e prestazioni, ma anche per il numero di kW scritto sulla carta di circolazione.

Il nodo del possesso: bollo, noleggio e nuove forme di mobilità

Mario Verna sottolinea un ulteriore elemento di riflessione: il bollo è tradizionalmente legato al possesso dell’automobile, mentre il settore automotive si sta muovendo nella direzione opposta, con noleggio, leasing, abbonamenti, car sharing e servizi di mobilità che stanno progressivamente separando l’utilizzo dal possesso del veicolo. Per questo, secondo il manager, la decisione del Governo è interessante anche al di là del beneficio fiscale immediato: riapre la domanda su come sarà tassata l’automobile in futuro, se in base al possesso, alla potenza, alle emissioni, ai chilometri percorsi o all’utilizzo effettivo del mezzo.

Le possibili conseguenze per costruttori, concessionari e clienti

Per Verna, quando cambia il costo di possedere un prodotto, prima o poi cambia anche il modo di venderlo. Dal 2027, per milioni di automobilisti italiani, gli 80 kW non saranno più soltanto una caratteristica tecnica del motore, ma anche una caratteristica economica che incide direttamente sul costo annuale di gestione dell’auto. Questo potrebbe spingere costruttori e concessionari a comunicare in modo più esplicito la potenza dei modelli in gamma, proprio come oggi si comunicano consumi, emissioni o prezzo di listino.

Domande frequenti sull’esenzione bollo auto 80 kW

Cosa prevede l’esenzione dal bollo auto approvata per il 2027?

Il Consiglio dei Ministri ha approvato per il 2027 l’esenzione dal bollo per le automobili fino a 80 kW (circa 109 CV) e per i motoveicoli, limitatamente a un solo veicolo per cittadino.

Quanti veicoli sono coinvolti dall’esenzione?

Secondo le stime di Governo, Regioni e ACI, l’esenzione riguarda circa 14,5 milioni di veicoli nel complesso, di cui 13,2 milioni di automobili e 1,1 milioni di motoveicoli, pari a oltre il 70% del parco circolante italiano.

Quanto costa allo Stato l’esenzione dal bollo auto?

Il gettito da bollo che le Regioni perderebbero con l’esenzione è stimato in 7,5 miliardi di euro l’anno, che secondo il provvedimento sarà coperto dallo Stato.

Perché gli 80 kW sono considerati una soglia commerciale, secondo Mario Verna?

Perché la differenza tra 79 kW (esente) e 81 kW (tassato) può cambiare il costo annuale di possesso di un’automobile: per Mario Verna, Executive Managing Director di Queen Car, questo potrebbe spingere costruttori, concessionari e clienti a guardare alla potenza in kW come a un nuovo parametro di confronto tra vetture.

L’esenzione dal bollo riguarda anche le moto?

Sì, la misura coinvolge anche i motoveicoli, con circa 1,1 milioni di mezzi interessati secondo le stime riportate da Mario Verna.

Come cambierà in futuro la tassazione delle automobili secondo Verna?

Mario Verna osserva che il legame tradizionale tra bollo e possesso dell’auto stride con la diffusione di noleggio, leasing, abbonamenti e car sharing: per questo la riforma riapre la domanda su come si tasserà l’automobile in futuro, se in base al possesso, alla potenza, alle emissioni, ai chilometri percorsi o all’utilizzo effettivo.

Analisi a cura di Mario Verna, Executive Managing Director di Queen Car.

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