BYD Great Tang: svelato in Cina il maxi SUV premium con ricarica da 1.000 volt
BYD sta preparando una vettura che, almeno nelle intenzioni, vuole far parlare di sé non soltanto per dimensioni e lusso, ma per un’idea precisa: rendere la ricarica elettrica così veloce da far dimenticare l’ansia della sosta. Si chiama BYD Great Tang e, già dal nome, lascia intuire il posizionamento: è il nuovo SUV full-size che dovrebbe mettersi al vertice della famiglia Dynasty, la “dinastia” di modelli con cui il costruttore cinese ha costruito gran parte della propria identità. Non è l’ennesima novità di gamma, è più una vetrina. Un modo per dire: ecco dove vogliamo arrivare.
BYD Great Tang è il nuovo SUV elettrico di punta della casa automobilistica cinese
La prima cosa che colpisce è la stazza. BYD Great Tang dovrebbe diventare il SUV più grande della serie Dynasty, quindi sopra l’attuale Tang che in Europa è già conosciuto. Le indiscrezioni parlano di circa 5,3 metri di lunghezza e di un passo oltre i 3,1 metri: tradotto, si entra nel club delle grandi “tre file” pensate per chi viaggia spesso con famiglia, amici o colleghi e non vuole rinunciare allo spazio. È lo stesso territorio dove oggi si muovono modelli come Kia EV9 e Volvo EX90, cioè un segmento premium in cui l’auto non è solo un mezzo, ma una sorta di “sala mobile” per stare comodi e macinare chilometri.
Ed è proprio così che BYD sembra aver immaginato gli interni. Il Great Tang, almeno sulla carta, non è costruito per far felice soltanto chi guida. È progettato anche per chi sta dietro. La configurazione dovrebbe essere 2+2+3, con i sedili del capitano in seconda fila: due poltrone separate, più comode, più “da business class”, e anche più pratiche per entrare e uscire o raggiungere la terza fila. È una scelta che racconta molto di come stanno cambiando le aspettative, soprattutto nel mercato cinese: il passeggero posteriore è diventato centrale, e l’auto deve saperlo coccolare.
A rinforzare questa idea arriva l’impostazione multischermo. Non uno, non due: un display digitale per la strumentazione, un grande schermo centrale per l’infotainment e un display dedicato al passeggero anteriore. E poi, per chi siede dietro, un ulteriore schermo di intrattenimento montato sul soffitto, come in certi minivan di lusso. È un approccio molto “living room”: musica, video, navigazione, contenuti e funzioni sempre a portata di mano.

Sotto la pelle, invece, BYD Great Tang dovrebbe portare in dote la tecnologia Blade, che è una delle firme di BYD. Parliamo di batterie con chimica litio-ferro-fosfato (LFP), una scelta che il marchio difende da anni per ragioni di sicurezza, durabilità e industrializzazione. Non è un dettaglio tecnico “da addetti ai lavori”: su un SUV grande, con massa importante e uso spesso familiare, avere una base solida e prevedibile conta.
Capitolo motori: se i numeri che circolano verranno confermati, Great Tang potrebbe essere un bestione non solo comodo, ma anche estremamente rapido. Le versioni d’ingresso potrebbero adottare un singolo motore tra 300 e 370 kW, mentre per il top di gamma si ipotizza una configurazione a doppio motore e trazione integrale fino a 585 kW, cioè circa 784 cavalli.
Poi c’è l’autonomia, ed è qui che i rumor iniziano a sembrare quasi provocatori: 950 km secondo il ciclo cinese CLTC. Chi segue l’elettrico sa che il CLTC è più ottimistico del WLTP europeo, quindi quel numero va preso con cautela. Ma anche “tradotto” in un valore più realistico per le nostre strade, si parla comunque di una possibile autonomia attorno ai 700 km.
Eppure, per BYD, il vero colpo di scena potrebbe essere un altro: la ricarica. BYD Great Tang dovrebbe debuttare con una nuova architettura elettrica ad alta tensione da 1.000 volt e correnti fino a 1.000 ampere. In teoria, questo porta a una potenza massima di ricarica che sfiora 1 megawatt. Questo dovrebbe permettere di poter aggiungere 500 km in cinque minuti”.

In parallelo, il debutto di questo SUV si incastra nel cambiamento più grande: BYD sta accelerando fuori dalla Cina. Le esportazioni stanno crescendo rapidamente, con una spinta sempre più decisa in Europa, Sud-est asiatico, America Latina e Medio Oriente. E l’Europa, in particolare, sembra diventare un pilastro della strategia, anche grazie agli investimenti produttivi come il nuovo stabilimento in Ungheria. Al momento non si sa se arriverà anche da noi, ma in ogni caso le sue tecnologie sicuramente faranno scuola e le ritroveremo in altri modelli.
Seguici qui
![BYD Atto 3 EVO da Gruppo Autotorino: design rinnovato e fino a 510 km di autonomia [VIDEO]](https://www.motorionline.com/wp-content/uploads/2026/02/BYD-Atto-3-EVO.jpg)
![BYD Atto 3 EVO da Gruppo Autotorino: design rinnovato e fino a 510 km di autonomia [VIDEO]](https://www.motorionline.com/wp-content/uploads/2026/02/BYD-Atto-3-EVO-500x375.jpg)
