BYD Song Pro DM-i Flex: debutta in Brasile l’auto ibrida che va in elettrico, a benzina o a etanolo
Un nuovo SUV per continuare la forte ascesa di BYD sul mercato brasiliano

La strategia di crescita di BYD all’infuori della Cina trova sempre più forza nella capacità del colosso automobilistico cinese di adattarsi ai mercati nei quali si propone. Così, come avvenuto in Europa con una gamma prodotta in continua espansione e sempre più in linea con le esigenze e i gusti degli automobilisti europei, anche in Sudamerica BYD aggiusta il mirino della propria offerta lanciando, in esclusiva per il mercato brasiliano, la BYD Song Pro DM-i Flex, la sua prima auto ibrida plug-in ad alimentazione “flessibile” prodotta in Brasile.
Tre possibilità di alimentazione
Frutto di un investimento biennale di BYD di quasi 20 milioni di dollari, la Song Pro DM-i Flex ci propone una nuova applicazione della tecnologia Super Hybrid del marchio cinese. Il nuovo modello di BYD, che assume le forme di un SUV medio, è dotato di powertrain in grado di funzionare con tre diversi tipi di alimentazione, potendo alternare tra elettrico, benzina ed etanolo. Una spiccata versatilità d’utilizzo che ha nell’efficienza e nel contenimento dei consumi uno dei suoi tratti distintivi, per un veicolo che è in grado di offrire un’autonomia in modalità elettrica fino a 60 km per l’allestimento GL e di 120 km per la versione di fascia alta GS.
Potrebbe essere commercializzata anche in altri mercati
Costruita nello stabilimento BYD di Camacari, nello stato nord-orientale di Bahia, in Brasile, la BYD Song Pro DM-i Flex, come spiegano i dirigenti della filiale brasiliana del costruttore asiatico, soddisfa anche l’obiettivo aziendale di utilizzare oltre il 50% di componenti locali per tutti i veicoli prodotti in Brasile entro gennaio 2027.
Descritto come il risultato di un progetto fortemente simbolico per BYD, la Song Pro DM-i Flex è stata sviluppata congiuntamente dai team di ricerca e sviluppo in Brasile e Cina, che hanno lavorato a un veicolo su misura per il mercato brasiliano. Nonostante il focus del modello sia inizialmente orientato al Brasile, non è da escludere che in futuro il modello possa essere destinato anche ad altri mercati, a partire dall’India, Paese dove l’alimentazione a etanolo sta acquisendo uno spazio crescente.
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