Caro carburanti: le ipotesi di aiuto al vaglio del Governo
Giovedì 17 scadrà la proroga dello sconto sulle accise del diesel

Giovedì 17 settembre scadrà l’ennesima proroga dello sconto sulle accise del diesel ed il Governo è chiamato ad una nuova iniziativa, visto l’aumento sempre più vertiginoso dei prezzi dei carburanti. L’esecutivo, dopo aver speso oltre 2,7 miliardi per gli aiuti da marzo ad oggi, vuole cambiare strategia e puntare ad aiuti più mirati e selettivi. Ma i fondi scarseggiano e l’accordo nella maggioranza non è facile da trovare, mentre la scadenza è ormai imminente.
Un’altra proroga?
Nelle ultime ore, si è fatta avanti l’ipotesi di una nuova ulteriore proroga sullo sconto delle accise, per circa una settimana, in modo da trovare, nel frattempo, una soluzione più definitiva e duratura nel tempo. Replicando praticamente quanto era avvenuto la scorsa settimana. Ricordiamo che attualmente è in vigore un taglio di 17 centesimi al litro (IVA inclusa) sul diesel, mentre non ci sono sconti attivi per quanto riguarda la benzina, nonostante i forti aumenti sulla verde.
Uno sconto sul bollo
Il Governo, tuttavia, non vorrebbe questa proroga, ma presentare già una soluzione mirata e più definitiva. Una delle ipotesi al vaglio riguarda il bollo auto, introducendo uno sconto proporzionale alla cilindrata della vettura. Sarebbe più importante per le auto di piccola cilindrata, per poi ridurlo sempre maggiormente per i modelli più potenti. Lo scopo sarebbe quello di aiutare le famiglie meno abbienti, con vetture più piccole. Ma l’effetto si vedrebbe solamente nel 2027. Essendo già a metà settembre, infatti, la maggior parte ha già pagato il bollo per il 2026.
Il bonus carburanti
Un’altra ipotesi circolata in queste ore riguarda un bonus carburanti per i lavoratori dipendenti, con ISEE inferiore ai 35mila euro. Si parla di 100 euro una tantum oppure di 50 euro al mese, per i prossimi tre mesi (cioè fino a fine anno). Ma resta il punto legato ai lavoratori autonomi e sulle partite IVA, che rischiano di restare fuori da questo aiuto. Un punto su cui ha battuto molto, negli ultimi giorni, la Lega ed il vicepremier Matteo Salvini, che appare piuttosto dubbioso anche sulla questione ISEE come criterio, rischiando di escludere il ceto medio.
”Si tratta di una strada sbagliata”
Le associazioni dei consumatori si sono dette già più volte contrarie a misure mirate, che non coinvolgano tutti gli automobilisti. “La strada delle misure assistenziali per contrastare il caro-carburanti è sbagliata – viene scritto in una nota di Assoutenti – In tema di carburanti provvedimenti legati soltanto al reddito o alla professione non sono la strada giusta, perché l’aumento mostruoso dei prezzi di benzina e gasolio colpisce tutti gli automobilisti”.
I prezzi sono alle stelle
Nel frattempo, il balzo in alto dei prezzi dei carburanti non si ferma. Anzi, nella giornata di oggi ha accelerato ulteriormente. Secondo il consueto rilevamento del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, infatti, l’aumento dei costi di benzina e diesel ai distributori italiani è stato, rispettivamente, di ben 13 e 15 millesimi, rispetto a ieri. Il prezzo medio nazionale odierno al self, su rete stradale, è di 2,120 euro/litro per la verde e di 2,231 euro al litro per il gasolio. Con una situazione in autostrada ancora più complicata, rispettivamente di 2,212 e 2,313 euro/litro.
Continua a salire anche il prezzo del petrolio. Questa mattina, sui mercati delle materie prime, il Wti con consegna a ottobre passa di mano a 103,31 dollari con un avanzamento dell’1,89%, mentre il Brent con consegna a novembre è scambiato a 107,51 dollari con una crescita dell’1,73%. A causa di una situazione internazionale sempre più tesa: l’Iran ha detto no a nuovi colloqui con gli Stati Uniti, mentre in Arabia Saudita resta chiuso l’oleodotto nel porto di Yanbu.
Di conseguenza, i prossimi giorni saranno ancora molto complicati su questo fronte, con prezzi ai distributori che presumibilmente aumenteranno ulteriormente, arrivando a costi da record. Vedremo quali misure adotterà il Governo per cercare di rendere un po’ più sostenibile questa situazione. Il decisivo Consiglio dei Ministri dovrebbe tenersi nella giornata di domani, quando dovremmo capire se ci sarà un’ulteriore proroga dello sconto sulle accise sul diesel o arriveranno delle nuove misure.
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