Codice della Strada: ultimi giorni per dire la tua
La consultazione pubblica del MIT sulla bozza si chiude il 13 settembre: ancora poche ore per osservazioni e proposte di modifica

Mancano pochi giorni alla chiusura della consultazione pubblica sul nuovo Codice della Strada: il 13 settembre 2026 scade il termine entro cui associazioni di categoria, operatori ed enti locali possono inviare al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) osservazioni e fino a cinque proposte di modifica puntuali sulla bozza. È l’ultima finestra utile per incidere su un testo che, tra le altre cose, prevede la patente auto a 17 anni, un nuovo sistema di multe progressive e il sorpasso a destra in autostrada per le moto.
Consultazione al 13 settembre: come funziona e chi può partecipare
Il percorso è partito il 31 luglio 2026, quando il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha incontrato le principali associazioni e i rappresentanti delle categorie interessate. Nei giorni successivi il MIT ha trasmesso a oltre cento tra operatori e associazioni di settore i materiali di lavoro della bozza, aprendo la fase di raccolta di osservazioni e proposte puntuali. Ogni soggetto coinvolto può presentare fino al 13 settembre 2026 le proprie osservazioni e un massimo di cinque proposte di modifica al testo base. Solo dopo questa fase il Ministero elaborerà la versione definitiva del provvedimento.
Le proposte principali sul tavolo del MIT
Il pacchetto in consultazione tocca una quindicina di direttrici, con al centro più tutele per gli utenti vulnerabili, una stretta sui veicoli senza assicurazione e multe più proporzionate alla gravità delle violazioni. Tra i punti più discussi c’è l’abbassamento a 17 anni dell’età minima per conseguire la patente B, con anticipo di un anno anche per la C1 e per la Carta di Qualificazione del Conducente: il Ministero motiva la scelta con l’allineamento ai futuri adeguamenti europei. Sul fronte sanzioni, la bozza introduce multe progressive calcolate sull’entità reale dello sforamento invece che su fasce fisse, con l’obiettivo dichiarato di rendere le sanzioni più proporzionate e non vessatorie, colpendo maggiormente i comportamenti più rischiosi. Per i motociclisti, tra le ipotesi allo studio figurano maggiori protezioni in autostrada, la possibilità di utilizzare la corsia di emergenza in caso di incidenti o forti rallentamenti e l’introduzione del sorpasso a destra in autostrada e superstrada, attraverso la circolazione per file parallele sui tratti a tre corsie. Il MIT lavora inoltre a un giro di vite sui veicoli senza assicurazione, con controlli rafforzati incrociando le banche dati della Motorizzazione, e a una revisione delle notifiche dei verbali, con il termine che scenderebbe da 90 a 30 giorni per gli accertamenti da remoto. Sul fronte dei proventi delle multe, la proposta prevede che il 70% vada all’ente proprietario della strada per interventi di sicurezza e il restante 30% all’ente accertatore.
Cosa succede dopo il 13 settembre
Chiusa la finestra di consultazione, il Ministero dovrà elaborare il testo definitivo del nuovo Codice della Strada, che dovrà poi essere presentato in Parlamento sotto forma di legge delega. Il provvedimento discende dalla legge 177 del 2024, in vigore dal 14 dicembre di quell’anno, la cui delega — inizialmente pensata per un semplice riordino del testo — è stata successivamente prorogata e trasformata in una riscrittura integrale del Codice. Il termine istituzionale entro cui il Governo dovrà esercitare la delega è fissato al 14 ottobre 2026: da qui in avanti il testo dovrà affrontare l’iter parlamentare prima di un’eventuale approvazione definitiva. Fino a quel momento, va ribadito, nessuna delle misure allo studio è in vigore.
Domande frequenti sulla consultazione del nuovo Codice della Strada
Quando scade la consultazione sul nuovo Codice della Strada?
La consultazione pubblica avviata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti si chiude il 13 settembre 2026. Entro quella data, associazioni di categoria e operatori possono inviare osservazioni e fino a cinque proposte di modifica al testo base della bozza.
Chi può partecipare alla consultazione del MIT?
Il Ministero ha coinvolto oltre cento tra associazioni di categoria, operatori del settore ed enti locali, ai quali sono stati trasmessi i materiali di lavoro della bozza dopo l’incontro del 31 luglio 2026 presieduto dal ministro Matteo Salvini.
Il nuovo Codice della Strada è già in vigore?
No. Si tratta ancora di una bozza in consultazione: nessuna delle misure allo studio, dalla patente a 17 anni al sorpasso a destra per le moto, è attualmente applicabile. Il testo dovrà prima essere finalizzato dal MIT e poi approvato come legge delega dal Parlamento.
Cosa prevede la proposta sulle multe progressive?
La bozza del MIT introduce un sistema di sanzioni calcolate sull’entità reale dell’eccesso di velocità, invece che su fasce fisse come oggi, con l’obiettivo di rendere le multe più proporzionate alla gravità della violazione e di colpire maggiormente i comportamenti più rischiosi.
Cosa cambierebbe per il sorpasso in autostrada per le moto?
Tra le ipotesi allo studio c’è l’introduzione del sorpasso a destra in autostrada e superstrada per i motociclisti, attraverso la circolazione per file parallele sui tratti a tre corsie, oltre a maggiori protezioni e alla possibilità di utilizzare la corsia di emergenza in caso di incidenti o forti rallentamenti.
Quando potrebbe arrivare il testo definitivo del nuovo Codice?
Dopo la chiusura della consultazione il 13 settembre 2026, il Ministero dovrà elaborare il testo definitivo, che dovrà poi passare dal Parlamento come legge delega. Il termine istituzionale per l’esercizio della delega da parte del Governo è fissato al 14 ottobre 2026.
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