Cupra: come si prepara la strategia per le gare di Formula E
Gli ingegneri del team Kiro spiegano il lavoro verso l'ePrix

Una gara di Formula E dura poco più di 45 minuti, ma è un percorso lungo, che inizia molto tempo prima dello spegnimento dei semafori sul circuito. Comincia lontano dalla pista ed anche dal luogo dove viene svolto l’ePrix, come spiegano gli ingegneri del team Cupra Kiro, con l’obiettivo di guadagnare anche un singolo millesimo di secondo nei vari punti del tracciato, in modo da poter essere competitivi e poter lottare per la vittoria o per il miglior piazzamento.
Tre settimane dal via
Esattamente, lo studio inizia tre settimane prima dell’inizio dell’evento. Quando mancano 21 giorni alla gara, infatti, la FIA fornisce i dati tecnici del circuito e quelli relativi all’Attack Mode, quella modalità attivabile solamente in un punto specifico del tracciato e fondamentale per portare a termine con successo i sorpassi. Gli ingegneri del team studiano cosa è avvenuto in gare del passato e simulano i diversi scenari, per poi scegliere quello più adatto per l’ePrix.
“Analizziamo gare disputate in passato con caratteristiche simili a quella che stiamo per affrontare – spiega David Crespo, Strategy Engineer di Cupra Kiro – Le scomponiamo in diversi KPI e statistiche per cercare di prevedere ciò che accadrà e, sulla base di queste informazioni, prendere le decisioni più appropriate”. L’obiettivo principale è quello di ottimizzare la gestione dell’energia, stabilendo quando risparmiare batteria, quando spingere e quando tentare un sorpasso.
Si arriva in pista
Questo lavoro occupa le settimane ed i giorni precedenti il weekend di gara, poi è il momento di andare in pista. Dove la strategia viene affinata. Innanzitutto, grazie ai dati registrati nel corso delle qualifiche, ovviamente seguite in tempo reale e monitorando i dati più importanti. “Monitoriamo principalmente i tempi sul giro e i distacchi tra i piloti, ma riceviamo anche dati relativi all’energia – le parole di Ignacio Llanso, altro Strategy Engineer del team spagnolo – Si tratta di informazioni che non abbiamo a disposizione prima della gara e che determinano quando attivare l’Attack Mode, quando effettuare il pit stop e altre decisioni fondamentali da prendere in pista”.
Questa analisi è supportata dal Mission Control di Silverstone, che elabora ulteriori dati in tempo reale, come le condizioni meteorologiche e le strategie degli avversari, arrivando persino ad ascoltare le comunicazioni radio dei team rivali “per capire cosa stanno facendo gli altri team e reagire di conseguenza”, aggiunge Crespo. Tutto questo ha un unico obiettivo: garantire le massime prestazioni della vettura e reagire rapidamente a qualsiasi imprevisto in pista.
Durante la gara
La strategia viene pianificata in anticipo, come abbiamo visto, ma sono le sensazioni dei piloti poi a dare il ‘tocco’ finale al comportamento del team durante la gara. “Abbiamo i risultati delle simulazioni, i dati storici e tutto il resto, ma il feedback dei piloti conta più di qualsiasi altro elemento – ha proseguito Llanso – Sono loro a scendere in pista durante la gara ed è per questo che è fondamentale che siano allineati con noi. Ci affidiamo molto alle loro sensazioni”.
I piloti, infatti, sono in costante contatto con i box, durante la gara, potendo anche modificare la strategia in corso d’opera. Ma senza esagerare con le comunicazioni: “Bisogna evitare di sovraccaricare il pilota, quindi è fondamentale gestire con cura le informazioni che gli vengono fornite – sottolinea Crespo – Tuttavia, ci sono aspetti che lui non può vedere e che devono necessariamente essergli comunicati; altrimenti non sarebbe in grado di reagire”.
La stagione di Formula E
La stagione 2026 di Formula E è in pieno corso ed è arrivata all’undicesimo appuntamento, sui 17 in programma, per un’annata che si chiuderà il 16 agosto a Londra. Il team Cupra Kiro ha ottenuto il suo primo podio stagionale proprio nell’ultimo weekend, nella prima delle due gare di Montecarlo, con il terzo posto di Josep Maria Martì.
Il prossimo anno ci sarà una rivoluzione in questo campionato, con l’arrivo della GEN4 delle monoposto elettriche. Avranno un aumento di potenza di circa il 50% in modalità gara, rispetto alle vetture attuali, con uno scatto da 0 a 100 km/h in circa 1,8 secondi e lo 0-200 in circa 4,4, con una velocità massima di oltre 335 chilometri orari. In modalità Attack Mode, la GEN4 svilupperà fino a 600 kW di potenza, con un incremento del 71% rispetto alla GEN3 Evo.
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