DDL Concorrenza 2026: 60.000 euro per riconvertire i distributori

Dal 2028 obbligo di carburanti alternativi negli impianti, con incentivi fino a 60 mila euro

Il DDL Concorrenza 2026 prevede 112 milioni di euro per riconvertire i distributori carburanti: incentivo al 50% e fino a 60.000 euro a impianto per passare all'elettrico o ai biocarburanti.
DDL Concorrenza 2026: 60.000 euro per riconvertire i distributori

DDL Concorrenza 2026: obbligo di carburanti alternativi dal 2028

Il Governo italiano punta ad approvare entro luglio 2026 il nuovo DDL Concorrenza, che introduce l’obbligo per tutti gli impianti di distribuzione carburanti di offrire almeno un vettore energetico alternativo a partire dal 2028. La misura riguarda sia i nuovi impianti sia quelli che rinnovano le autorizzazioni, che dovranno obbligatoriamente disporre di almeno una colonnina di ricarica elettrica oppure di una pompa per biocarburanti.

112 milioni di euro per la riconversione degli impianti

Per gli impianti esistenti situati fuori dai centri abitati che tra il 2028 e il 2030 si trasformano in stazioni di ricarica elettrica o in impianti di distribuzione di biocarburanti, è previsto un contributo pubblico complessivo di 112 milioni di euro. Le risorse sono così distribuite:

  • 37 milioni di euro per il 2028
  • 37 milioni di euro per il 2029
  • 38 milioni di euro per il 2030

Il contributo copre fino al 50% delle spese sostenute, con un tetto massimo di 60.000 euro a impianto. Sono finanziabili le spese di dismissione dell’impianto tradizionale e quelle per installare le nuove infrastrutture, tra cui colonnine, connessioni alla rete, cabine elettriche, sistemi di accumulo e impianti per biocarburanti. Per le stazioni di ricarica elettrica è richiesta una potenza minima di almeno 90 kW per infrastruttura.

Regole specifiche per le aree interne

Gli impianti situati nelle cosiddette Aree interne seguono regole differenti. In questi casi il contributo è riconosciuto solo se si aggiunge una ricarica elettrica o un impianto di biocarburanti senza eliminare i carburanti tradizionali. Il tetto massimo dell’incentivo scende in questo caso a 30.000 euro.

Fondo per la mobilità green e bonus volumetrico

Le risorse provengono dal “Fondo per la trasformazione della rete carburanti verso la mobilità green”, finanziato attraverso le aste delle quote di emissione di CO2, con una dotazione di 40 milioni di euro per ciascuna delle tre annualità 2028-2030. Chi effettua la riconversione ottiene inoltre un bonus volumetrico del 10% nella progettazione del nuovo impianto.

Obbligo di trasparenza sui carburanti alternativi

Il DDL prevede anche un obbligo informativo per i distributori di benzina, gasolio, GPL e metano: dovranno comunicare chiaramente ai clienti quando offrono biocarburanti e segnalare la presenza di altri carburanti alternativi, come idrogeno rinnovabile o e-fuels.

Domande frequenti

Dal 2028 tutti i distributori dovranno avere le colonnine elettriche?

Dal 2028, i nuovi impianti di distribuzione carburanti e quelli che rinnovano le autorizzazioni dovranno obbligatoriamente offrire almeno un carburante alternativo, che può essere una colonnina di ricarica elettrica oppure una pompa per biocarburanti. L’obbligo riguarda le nuove autorizzazioni e i rinnovi, non necessariamente tutti gli impianti esistenti in modo automatico.

A quanto ammonta l’incentivo per la riconversione e chi può richiederlo?

Il contributo copre fino al 50% delle spese con un tetto massimo di 60.000 euro a impianto. Possono accedervi gli impianti esistenti situati fuori dai centri abitati che tra il 2028 e il 2030 si convertono in stazioni di ricarica elettrica con almeno 90 kW di potenza oppure in impianti di distribuzione di biocarburanti. Per gli impianti nelle Aree interne, che mantengono i carburanti tradizionali aggiungendo quelli alternativi, il tetto scende a 30.000 euro.

Da dove provengono i fondi stanziati per la riconversione?

Le risorse derivano dal “Fondo per la trasformazione della rete carburanti verso la mobilità green”, alimentato dai proventi delle aste delle quote di emissione di CO2. Il fondo prevede 40 milioni di euro per ciascuna delle annualità 2028, 2029 e 2030, per un totale di 112 milioni di euro.

Quando il Governo prevede di approvare il DDL Concorrenza 2026?

Secondo quanto indicato nella bozza, il Governo punta ad approvare il DDL Concorrenza entro luglio 2026.

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