De Rosa (SMET): a Melfi il potenziale non è ancora risultato

De Rosa (SMET): +88,4% nel primo semestre, ma la distanza dai livelli 2019 resta enorme

Domenico De Rosa (CEO SMET) analizza la ripartenza produttiva di Melfi: Jeep Compass, DS N8/N7 e Lancia Gamma tra le chiavi del rilancio Stellantis.
De Rosa (SMET): a Melfi il potenziale non è ancora risultato

Domenico De Rosa, CEO del Gruppo SMET, torna a scrivere di Stellantis a partire da un dato concreto: nel primo semestre 2026 lo stabilimento di Melfi ha prodotto 35.920 vetture, l’88,4% in più rispetto alle 19.070 dello stesso periodo del 2025. Un segnale importante, ma che De Rosa inquadra subito in prospettiva: nel primo semestre 2019 Melfi superava ancora le 152.000 unità. “La ripartenza c’è, la distanza da recuperare resta enorme”, scrive l’imprenditore, che opera nella logistica anche sullo stabilimento lucano.

Un impianto che muove l’indotto ben oltre i suoi cancelli

Per chi, come De Rosa, opera nella logistica anche su Melfi, lo stabilimento “non è una semplice fabbrica”: muove componenti, veicoli finiti, fornitori, trasportatori e migliaia di lavoratori. Secondo l’imprenditore, “quando aumenta un turno, l’effetto si propaga ben oltre i cancelli dell’impianto”, una considerazione che lega direttamente la ripartenza produttiva di Melfi alle sorti di un intero tessuto di aziende collegate.

Jeep Compass: il modello chiamato a portare i volumi

La nuova Jeep Compass è già prodotta a Melfi sulla piattaforma STLA Medium, con versioni e-Hybrid, plug-in hybrid e full electric, potenze fino a 375 CV e autonomia elettrica fino a 650 km. Per De Rosa è il modello che può dare al sito “ciò che serve più di ogni altra cosa”: i volumi necessari a riportare la fabbrica verso la saturazione produttiva.

DS N°8 e DS N°7 accanto alla Compass

Accanto alla Compass c’è DS N°8, ammiraglia elettrica premium: nel primo semestre 2026 ne sono state prodotte circa 1.944 unità. Un volume che, spiega De Rosa, “non basta da sola a saturare una fabbrica di queste dimensioni, ma aumenta il contenuto tecnologico e il valore medio della produzione”. A questa si affianca ora DS N°7, elettrica e ibrida, disponibile anche in versione Long Range con un’autonomia fino a 740 km.

Lancia Gamma: il progetto più simbolico per Melfi

Per De Rosa, Lancia Gamma è “forse il progetto più simbolico” tra quelli destinati a Melfi: disegnata, progettata e sviluppata in Italia, la vettura è lunga 4,67 metri e arriverà con una versione ibrida da 145 CV e oltre 1.000 km di autonomia complessiva, oltre a tre configurazioni elettriche fino a 375 CV.

La logica multi-energy come scelta strategica

“La scelta più intelligente”, scrive De Rosa, è la logica multi-energy adottata da Stellantis per Melfi: non legare la capacità produttiva a una sola tecnologia mentre il mercato europeo continua a cambiare. Per chi fa logistica, aggiunge l’imprenditore, questo significa “una base potenziale di volumi più ampia e flussi più continui” rispetto a un impianto dedicato a una singola motorizzazione.

I numeri che raccontano un impianto ancora sotto capacità

De Rosa non nasconde le difficoltà attuali: a settembre 2026 Melfi lavora su un solo turno, con una produzione programmata di circa 295 vetture al giorno. Nel primo semestre ci sono stati 42 giorni di fermo collettivo e l’organico è sceso a circa 4.440 persone. “Il potenziale non va confuso con il risultato”, avverte l’imprenditore, per cui il vero rilancio industriale comincerà solo quando i nuovi modelli porteranno il sito “dalla fase dei lanci alla saturazione produttiva”, con il ritorno dei turni e la crescita stabile dei flussi in entrata e in uscita.

Il ruolo di Antonio Filosa e la scommessa sulle fabbriche italiane

De Rosa guarda con interesse anche all’impostazione dell’amministratore delegato Antonio Filosa: secondo l’imprenditore, Stellantis “aveva bisogno di riportare al centro prodotto, fabbriche, mercati e capacità di esecuzione”, e Melfi può diventare uno dei luoghi in cui misurare concretamente questa linea. “Filosa ha davanti una grande occasione: dimostrare che il rilancio di Stellantis in Europa può partire anche dalle fabbriche italiane”, conclude De Rosa, ricordando che Melfi conserva ancora “competenze e cultura industriale per tornare a essere un’eccellenza europea”.

Domande frequenti su Stellantis e lo stabilimento di Melfi

Quante vetture ha prodotto Melfi nel primo semestre 2026?

Lo stabilimento Stellantis di Melfi ha prodotto 35.920 vetture nel primo semestre 2026, l’88,4% in più rispetto alle 19.070 unità dello stesso periodo del 2025.

Quanto era la produzione di Melfi nel 2019?

Nel primo semestre 2019 lo stabilimento di Melfi produceva ancora oltre 152.000 unità, un livello che evidenzia la distanza ancora da recuperare rispetto ai volumi pre-crisi.

Quali modelli vengono prodotti oggi a Melfi?

A Melfi sono prodotte la nuova Jeep Compass sulla piattaforma STLA Medium, DS N°8 e DS N°7, con l’arrivo previsto anche di Lancia Gamma.

Chi è Domenico De Rosa?

Domenico De Rosa è il CEO del Gruppo SMET, azienda attiva nella logistica automotive anche sullo stabilimento di Melfi, e commenta regolarmente le dinamiche del settore auto italiano ed europeo.

Quanti turni lavora attualmente lo stabilimento di Melfi?

A settembre 2026 Melfi lavora su un solo turno, con una produzione programmata di circa 295 vetture al giorno e un organico sceso a circa 4.440 persone.

Cosa significa la strategia “multi-energy” per Melfi?

Significa non legare la capacità produttiva dello stabilimento a una sola tecnologia, ma offrire versioni e-Hybrid, plug-in hybrid ed elettriche sugli stessi modelli, per adattarsi ai cambiamenti del mercato europeo.

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