Diesel, sconto di 17 centesimi al litro fino al 6 agosto
Giorgetti: intervento da 125 milioni di euro dopo i rincari, in attesa del meccanismo delle accise mobili

Il Governo italiano ha varato uno sconto sul gasolio di 17 centesimi al litro, tra riduzione delle accise e IVA, valido fino al 6 agosto 2026. Ad annunciarlo è stato il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti in conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri riunito a Roma il 27 luglio 2026, in risposta ai rincari dei carburanti delle ultime settimane.
Lo sconto di 17 centesimi sul gasolio annunciato da Giorgetti
“Si prevede uno sconto sul gasolio, e solo sul gasolio, per un controvalore fra accise e Iva di 17 centesimi, fino al 6 agosto“, ha dichiarato il ministro Giancarlo Giorgetti al termine del Cdm. La misura, contenuta in un decreto legge approvato nel pomeriggio del 27 luglio 2026, interviene specificamente sul prezzo del gasolio alla pompa, senza estendersi alla benzina.
Il costo dell’operazione e le coperture del decreto
Secondo quanto riferito dallo stesso Giorgetti, “il costo dell’operazione si aggira sui 125 milioni di euro”. Per reperire le risorse necessarie, tra le ipotesi discusse in Consiglio dei Ministri figurava anche un aumento delle accise sui tabacchi, opzione a cui si sono dichiarati contrari sia il vicepremier e leader di Forza Italia Antonio Tajani sia il vicepremier e segretario della Lega Matteo Salvini. Il decreto approvato il 27 luglio 2026 contiene inoltre misure relative all’amministrazione straordinaria di Ilva.
Perché lo sconto riguarda solo il diesel e non la benzina
La scelta di limitare l’intervento al gasolio risponde a un vincolo di bilancio: estendere lo sconto a tutti i carburanti avrebbe richiesto risorse non disponibili nell’immediato. Il diesel è inoltre il carburante che, secondo i dati di mercato, ha registrato i rincari più marcati nelle ultime settimane, avvicinandosi a livelli di prezzo che non si vedevano da oltre quattro anni.
I prezzi record: gasolio vicino al picco storico di marzo 2022
Nella mattinata del 27 luglio 2026 il prezzo medio nazionale del gasolio in modalità self service ha raggiunto 2,185 euro al litro, il livello più alto dal 18 marzo 2022, giorno successivo all’invasione russa dell’Ucraina, e molto vicino al record storico di 2,229 euro al litro toccato il 17 marzo 2022, quando l’allora governo Draghi decise di tagliare le accise. Nello stesso giorno la benzina self service ha superato quota 1,98 euro al litro, massimo dal 5 ottobre 2023. Sulla rete autostradale il gasolio self ha raggiunto 2,255 euro al litro. I rincari, secondo gli osservatori di settore, sono legati alle tensioni internazionali, con un’attenuazione della corsa dei prezzi registrata nella seconda parte della settimana grazie agli spiragli di tregua in Medio Oriente.
Il meccanismo delle accise mobili e cosa succede dopo il 6 agosto
Il decreto del 27 luglio 2026 rappresenta un intervento “ponte”, in attesa di un secondo provvedimento basato sul meccanismo delle accise mobili: un sistema che consente di ridurre le accise fisse sul carburante restituendo ai consumatori il maggior gettito IVA incassato dallo Stato quando il prezzo del petrolio, e di conseguenza il prezzo alla pompa, sale. Il meccanismo scatta quando il prezzo medio del bimestre precedente supera il valore di riferimento fissato nel Documento di Economia e Finanza. Un nuovo Consiglio dei Ministri è già previsto per il 4 agosto 2026 per valutare i dati sull’extragettito IVA di luglio, attesi più consistenti di quelli di giugno, ed eventualmente prorogare o rimodulare lo sconto oltre la scadenza del 6 agosto.
Le reazioni: Salvini, Tajani e il nodo accise sui tabacchi
Nel corso della giornata del 27 luglio 2026 la premier Giorgia Meloni e i due vicepremier hanno seguito da vicino i lavori a Palazzo Chigi. Matteo Salvini ha dichiarato di essere contrario all’ipotesi di un aumento delle accise sui tabacchi per finanziare il decreto, posizione condivisa da Antonio Tajani a nome di Forza Italia. Tra le prime reazioni al provvedimento, l’associazione dei consumatori Codacons ha espresso apprezzamento per la scelta di uno sconto differenziato tra benzina e gasolio, mirato a sostenere in particolare il trasporto merci e i veicoli diesel più esposti ai rincari.
Giorgia Meloni, Presidente del Consiglio dei Ministri
“Le tensioni internazionali stanno facendo salire di nuovo il prezzo dei carburanti e, con esso, il costo di tutto quello che viaggia su strada.
Di fronte a questo rincaro, che non abbiamo determinato ma dobbiamo gestire, abbiamo deciso di intervenire subito: oggi il CdM ha approvato, con decreto, un taglio immediato sul gasolio, il carburante che pesa di più su trasporti, agricoltura e sui prezzi che ogni famiglia paga.
Sappiamo che non risolve il problema. Ma è una risposta tempestiva e responsabile, tenendo in considerazione le poche risorse che abbiamo e un quadro internazionale in continua evoluzione.
Seguiamo giorno per giorno l’evolversi della situazione, anche sul fronte del conflitto, e torneremo a riunirci prima della scadenza per decidere i passi successivi.
Faremo tutto quello che possiamo per non lasciare soli i cittadini e chi manda avanti la Nazione”
Domande frequenti sullo sconto diesel di 17 centesimi
Di quanto è lo sconto sul gasolio annunciato dal Governo?
Lo sconto, tra riduzione di accise e IVA, è pari a 17 centesimi al litro sul gasolio ed è stato annunciato dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti il 27 luglio 2026 al termine del Consiglio dei Ministri.
Fino a quando è valido lo sconto sul diesel?
La misura è valida fino al 6 agosto 2026. Un nuovo Consiglio dei Ministri il 4 agosto valuterà i dati sull’extragettito IVA di luglio per decidere su un’eventuale proroga.
Lo sconto vale anche per la benzina?
No. Come precisato dal ministro Giorgetti, la misura riguarda solo il gasolio e non si estende alla benzina, per un vincolo legato alle risorse disponibili nell’immediato.
Quanto costa la misura per lo Stato?
Il costo complessivo dell’operazione è stimato in circa 125 milioni di euro, secondo quanto dichiarato dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.
Cosa sono le accise mobili sui carburanti?
Sono un meccanismo che permette di ridurre le accise fisse sui carburanti restituendo ai consumatori il maggior gettito IVA incassato dallo Stato quando il prezzo del petrolio sale, a condizione che il prezzo medio del bimestre precedente superi il valore di riferimento del Documento di Economia e Finanza.
Quanto costava il gasolio prima dello sconto?
Il 27 luglio 2026 il prezzo medio nazionale del gasolio self service era pari a 2,185 euro al litro, il livello più alto dal 18 marzo 2022 e vicino al record storico di 2,229 euro al litro del 17 marzo 2022.
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