Ferrari 12Cilindri Manuale: torna il cancelletto a Maranello
Solo 1.499 esemplari: "Riportiamo la guida ancora più al centro"

Anche se ormai l’automatico è il più richiesto, il cambio manuale resta uno degli elementi di maggiore emozione su una vettura. E la Ferrari lo riporta alla realtà. Il marchio di Maranello ha, infatti, presentato la nuova 12Cilindri Manuale, cioè una serie speciale della berlinetta del Cavallino, appunto con l’iconico cancelletto. Però, con la tecnologia più moderna, perché alla base c’è sempre il DCT 8 rapporti Ferrari, collegato ad un modulo meccanico tramite sensori, per poterlo utilizzare anche come una trasmissione manuale a sei rapporti.
“L’idea di base è stata molto semplice: portare ancora più al centro la guida – sono le parole di Gianmaria Fulgenzi, Chief Product Development Officer di casa Ferrari – Il cambio manuale Ferrari è stato uno degli elementi iconici, si trattava di sentire l’auto attraverso il cambio. Dava una connessione molto speciale con la vettura. Una cambiata non solo efficace, ma molto immersiva. Il fascino del manuale Ferrari è un’esperienza di guida. Volevamo riportare nel presente gli elementi più tipici di quell’esperienza, usando la tecnologia più evoluta”.
Le caratteristiche del cambio
Viene chiamato ufficialmente ‘Manuale by wire’ dalla casa emiliana per un progetto nato circa 4 anni fa, viste le continue richieste dei clienti. “Guarda alla tradizione, ma con un approccio diverso ed innovativo – ci hanno spiegato alla presentazione – Volevamo rendere più fisica l’interazione del pilota con la vettura. Da una parte il nome della vettura e dall’altra il cambio manuale. Un nome semplice e diretto. Si rivolge ai puristi. Un cambio che potrebbe essere replicato su qualsiasi motore a combustione, anche plug-in. Lo faremo? Non so”.
L’ultimo modello con cambio manuale era stata la Ferrari 599 GTB ed ora si tratta di un sistema progettato da zero, con un’architettura con selettore a leva, plancetta comandi, pedaliera con pedale della frizione, con il già citato modulo meccanico con sensori e avanzati cinematismi, per il collegamento al cambio DCT ad 8 rapporti. E la casa di Maranello ha deciso di eliminare, per la prima volta da anni su una vettura Ferrari, le palette al volante. Proprio con l’obiettivo di concentrare l’esperienza di guida su leva del cambio e frizione.
Come funziona il ‘manuale by wire’
Il cambio può funzionare in entrambe le modalità. Mentre per attivare l’automatico si utilizza il tasto D sul tunnel centrale, l’attivazione del manuale avviene esclusivamente tramite il pedale della frizione. Il comportamento è coerente con quello di un tradizionale cambio manuale della casa di Maranello: in caso di perfetta sincronizzazione l’innesto è fluido e preciso, mentre una tempistica non corretta può rendere la cambiata più dura o generare piccoli strappi, massimizzando così il coinvolgimento del pilota e la sensazione di autenticità del riscontro.
Il meccanismo di selezione è autocentrante ed il ritorno della leva in posizione neutra è affidato a un sistema di rulli eccentrici. Le varie posizioni di selezione rapporto vengono evidenziate dal cancelletto Ferrari, con l’innesto della retromarcia richiede un’azione di pressione verso il basso, per poi portare la leva in alto a sinistra. Il pomello tondo in alluminio è arricchito da una serigrafia illuminata, che diventa ambra, quando viene utilizzato il cambio in manuale.
La pressione sul pedale della frizione viene acquisita e tradotta digitalmente con precisione millimetrica per poi essere trasmessa in modalità by wire alla centralina di controllo del cambio doppia frizione, legando la pressione del pedale all’apertura dei dischi frizione. Il sistema è calibrato per riconoscere lungo tutta la corsa del pedale ciò che il pilota richiede con la propria azione su carichi, hardware e software. È anche possibile eseguire manovre iconiche come la doppietta in punta-tacco, così come sperimentare comportamenti tipici quali lo stallo del motore in partenza o in fase di scalata qualora la gestione della frizione non risulti totalmente corretta.
Non ci sono collegamenti fisici, ma il sistema ‘Manuale by wire’ ricrea la curva carico-corsa fisiologica dei cambi manuali a collegamento meccanico grazie a un innovativo meccanismo analogico costituito da molla di precarico, camma e rullo che dialogano con il sensore di posizione digitale, inseguendo senza alcun ritardo dinamica e variazioni del gesto. E non manca nemmeno il classico ‘tac’ quando si cambia marcia, dando la vera sensazione di un manuale.
Il design e gli interni
La grande attenzione ed attrattiva è, ovviamente, il cambio, però la 12Cilindri Manuale vuole farsi notare anche esteticamente. Rispetto alla versione classica della berlinetta di Maranello, questa versione presenta alcuni dettagli iconici, come il logo sulla mostrina laterale realizzato con laseratura, oppure la finitura gessata di fascia anteriore ed ali posteriori. Infine, questa versione presenta dei cerchi forgiati a cinque razzi esclusivi, in quattro diverse finiture.
“Abbiamo voluto inserirei dei dettagli distintivi all’interno, che servono a rendere la vettura riconoscibile – ci ha spiegato Flavio Manzoni, capo del design Ferrari – ma con un linguaggio controllato e coerente. La fascia anteriore si ispira alla 365 GTB e abbiamo ripreso l’effetto gessato della fascia della Daytona, portato anche sui flap posteriori. Inoltre, la vettura è disponibile in 25 colori specifici, presi dalla tradizione, per dare un’impronta unica ai colori”.
Anche l’abitacolo presenta elementi distintivi, legati principalmente alla presenza del cambio manuale ed all’iconico cancelletto con griglia a sei innesti. Il tunnel centrale è stato ridisegnato, per migliorare l’ergonomia del conducente in fase di cambiata manuale. I sedili, disponibili in versione Comfort e Racing, sono arricchiti da materiali Tailor Made e da una specchiatura specifica con sei cannettature verticali, ancora una volta come richiamo alle sei marce. L’altra novità è la presenza della pedaliera a tre pedali, con l’aggiunta della frizione.
“Non volevamo perdere di vista l’identità di questa vettura. Volevamo far tornare protagonisti elementi come tunnel, pomello, cancello e pedaliera – ha chiuso Manzoni – Il cancello ha avuto nella storia di Ferrari tantissime declinazioni diverse. Abbiamo la classica griglia a 6 innesti, con la retromarcia in alto a sinistra, con un effetto flottante ed una scultura in alluminio anodizzato che lo contiene. Il pomello, anch’esso in alluminio anodizzato, è stato trattato come punto di contatto tra funzione e percezione, mantenendo la forma sferica”.
Il motore
Non cambia il motore, è sempre quello della 12Cilindri. Sotto il cofano, infatti, pulsa il propulsore V12 aspirato da 6,5 litri, capace di erogare 830 CV e di spingersi fino a 9.500 giri/min, con una coppia massima di 678 Nm a 7.250 giri/min. Le prestazioni sono di altissimo livello: velocità massima superiore ai 340 km/h e accelerazione da 0 a 100 km/h in 2,9 secondi.
Uscita e prezzo
La Ferrari 12Cilindri Manuale sarà disponibile esclusivamente in 1.499 esemplari, tutti Tailor Made, con un prezzo da 590.000 euro. Le prime consegne sono previste ad inizio 2027.
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