Ferrari, ecco la 499P per il WEC 2026: “Vogliamo ancora Le Mans”
La rossa vuole difendere anche i due titoli iridati 2025
È stata presentata la nuova Ferrari 499P, la vettura che disputerà il campionato WEC 2026, con l’obiettivo di confermare il doppio titolo iridato conquistato nel 2025. Con anche la volontà di fare uno storico poker alla 24 Ore di Le Mans, la corsa più prestigiosa della categoria ed una delle più importanti dell’intero panorama automobilistico, dopo i successi degli ultimi tre anni.
La nuova vettura
La 499P 2026 omaggia nuovamente la 312 P, che dominò la scena dell’endurance fino al 1973, ma si evolve. La livrea mette in primo piano colorazione predominante in tonalità Rosso Scuderia, quest’anno nell’inedita finitura lucida e non più opaca, con lo stesso trattamento della SF-26, che si appresta ad iniziare il mondiale di Formula 1. Il rosso si interseca con il Giallo Modena, tonalità impiegata per tratteggiare le linee della carrozzeria ed enfatizzare i volumi del cockpit.

Rispetto alle precedenti versioni, la vettura 2026 si distingue per la direzione delle linee diagonali gialle che formano una freccia, che quest’anno viene disegnata non più nel senso di marcia, ma nel verso opposto, con la punta rivolta verso l’ala posteriore. Non ci sono particolari novità, invece, a livello tecnico: la 499P è dotata di un powertrain ibrido con il motore termico V6 biturbo in posizione centrale-posteriore e un’unità elettrica, l’ERS, sull’asse anteriore.
Obiettivo Le Mans
Come dicevamo, confermare i titoli iridati è ovviamente l’obiettivo, con quella voglia di vincere la quarta 24 Ore di Le Mans consecutiva, dal rientro nel 2023. “Noi certamente andiamo per vincere, non è facile. Sappiamo che Le Mans è una gara che vive anche di momenti, di episodi e tanta strategia e molta affidabilità – le parole di Antonello Coletta, direttore Ferrari Endurance, a Sky Sport – Noi ci presenteremo ben schierati, avremo le solite 3 macchine. Sappiamo cosa bisogna fare per vincere, speriamo di essere competitivi sin dal primo giorno”.
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