Honda Prelude 2026: alza la voce con il cambio virtuale
La casa giapponese simula un cambio reale con le palette al volante per rendere l’ibrido più divertente
La Honda Prelude arriva sul mercato italiano portando in dote un DNA che affonda le sue radici nelle 5 generazioni che l’hanno preceduta in un lasso di tempo di ben 25 anni. Con l’evoluzione è diventata una full hybrid strettamente imparentata con la Civic di ultima generazione, ma ha un asso nella manica per far diventare l’ibrido divertente, una sorta di cambio virtuale pensato per rendere la guida più coinvolgente. L’abbiamo guidata in Toscana per una prima presa di contatto e vi raccontiamo le nostre prime impressioni.
Honda Prelude, faccia pulita e spalle larghe per attirare l’attenzione
Visto che abbiamo parlato di Civic, iniziamo con il dire che la Honda Prelude è più corta rispetto alla hatchback di 3,5 cm, ma, soprattutto, ha un passo ridotto di ben 13 cm, è anche più bassa di 5,9 cm. In compenso, è più larga di 7,8 cm ed ha carreggiate cresciute, rispettivamente, di 5,8 cm all’anteriore e di 3,9 cm al posteriore. D’accordo, fino a qui sono solo numeri, ma all’atto pratico si traducono in un’auto filante, ben piantata a terra, ma anche elegante per via di una fiancata pulita, con le maniglie a filo ed i retrovisori sistemati sulle portiere per non disturbare i flussi. La vera griglia anteriore è in basso, sistemata in maniera discreta, mentre un elemento cromato attraversa il frontale collegando i fari sottili ed enfatizzando il prolungamento del cofano nel paraurti anteriore. Dietro c’è una firma luminosa a tutta larghezza a prendersi la scena, mentre la fiancata vede il tetto scendere in maniera importante nella zona posteriore, tanto da portare l’osservatore a desiderare una maggiore inclinazione dei montanti anteriori. La sportività c’è, ma non è urlata, e si riscontra nei dettagli, come i cerchi neri da 19 pollici con pinze dei freni Brembo di colore blu. Elementi dello stesso colore si ritrovano anche nella parte bassa dei paraurti anteriore e posteriore.

Honda Prelude, una gran turismo per due che può ospitare anche quattro persone
In un mondo di Suv dove per entrare nell’abitacolo si sale, sulla Honda Prelude si scende, perché la seduta è bassa, da sportiva, e c’è anche un bel volante perfettamente allineato, stavo per dire che la leva del cambio è a portata di mano, ma quella non c’è, perché sul tunnel centrale ci sono i comandi per avviare la marcia, parcheggiare o inserire la retromarcia, anche se la presenza di una pulsante con la sigla S+ mi incuriosisce, così come le palette dietro il volante, di norma utilizzate per la rigenerazione; ma di questo parleremo più avanti. Nelle sedute anteriori c’è spazio a sufficienza, e la plancia offre informazioni in quantità dalla strumentazione digitale e dallo schermo che si erge nella parte centrale. Curati i tasti per il climatizzatore con il piccolo display dedicato, segno che alla Honda hanno la percezione di quanto sia importante mantenere i tasti fisici per alcune funzioni. La zona posteriore è difficile da raggiungere, bisogna avere una certa mobilità, e i montanti sfiorano la testa di una persona di media altezza, anche per le gambe non c’è molto spazio a disposizione, soprattutto se chi è al volante è di alta statura, per cui possiamo dire che le sedute posteriori possono essere utili per trasportare due bambini, o per ospitare due adulti per brevi tragitti.

Con il cambio virtuale prova a conquistare i guidatori più esigenti
La power unit è quella full hybrid della Civic, per cui abbiamo 184 CV come potenza di sistema, grazie al motore 2 litri ad iniezione diretta a ciclo Atkinson che lavora insieme ad un comparto elettrico alimentato da una batteria agli ioni di litio da 1,05 kWh composta da 72 celle. Ne derivano prestazioni brillanti, con uno scatto da 0 a 100 km/h coperto in 8,2 secondi, mentre la velocità massima dichiarata è di 188 km/h. Ma al di là dei numeri, la Honda Prelude ha altri assi nella manica per coinvolgere il guidatore nel misto. Infatti, può contare sulle sospensioni prese in prestito dalla Civic Type-R, sugli ammortizzatori adattivi, e su una sorta di torque vectoring, denominato Agile Handling Assist, che frena le ruote interne alla curva per favorire l’agilità in ingresso. Le modalità di guida sono 4, denominate, rispettivamente, Comfort, GT, Sport ed Individual. Ovviamente, la Sport rende l’auto più reattiva alla pressione sull’acceleratore, interviene anche sull’assetto, rendendolo più rigido, e sulla risposta dello sterzo. Inoltre, se si preme il tasto S+ presente sul tunnel centrale, si attiva anche il dispositivo S+ Shift, che trasforma le palette dietro il volante, adibite alla gestione della rigenerazione, in dei comandi per scendere e salire di rapporto, come in una sportiva con il cambio al volante. In realtà il cambio non c’è, ma questo sistema sincronizza l’Active Sound Control ai giri del motore per enfatizzare le fasi di accelerazione, così si avverte il passaggio virtuale da un rapporto all’altro. In tutto è come le l’auto avesse 8 marce ed il suono riprende realmente l’erogazione del motore, per cui appare veritiero e coinvolgente, anche in scalata. Insomma, il sistema funziona, ma entro certi limiti; infatti, se non si interviene sulle palette, in accelerazione passa in autonomia al rapporto virtuale superiore, magari in ingresso curva, quando si vorrebbe mantenere più spinta per l’uscita. In realtà, con il sistema ibrido di coppia disponibile nell’immediato ce n’è in abbondanza e l’auto tra le curve ha l’agilità giusta per fare intervenire il posteriore quando si alleggerisce l’azione sul gas, complice anche la presenza di pneumatici invernali. Le prestazioni puramente termiche di una Civic Typer R sono lontane e i numeri lo confermano, ma la Prelude ha il pregio di abbinare divertimento e sostenibilità, come si evince dai consumi rilevati dal computer di bordo: 18 km/l senza adottare uno stile di guida particolarmente green.
Prezzo: 50.900 euro tutto compreso
La Honda Prelude è una full-optional e nel prezzo di 50.900 euro non ci sono accessori da aggiungere. Questa coupé si rivolge ad una clientela dalla mentalità sostenibile, che apprezza il comfort nella guida quotidiana e non disdegna una condotta più impegnata nei tratti misti. Rappresenta un’alternativa a vetture più specialistiche, non vuole essere la regina dei track-day, anche se sospensioni, freni e sterzo raccontano di un’auto dalla dinamica sana, ma offre quel coinvolgimento che spesso viene sacrificato sull’altare della lotta alle emissioni.
Scheda tecnica – Honda Prelude
Motore e powertrain
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Architettura: full hybrid benzina (sistema e:HEV)
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Motore termico: 4 cilindri 2.0 ciclo Atkinson
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Cilindrata: 1.993 cm³
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Potenza di sistema: 184 CV (135 kW)
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Coppia massima: 315 Nm
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Batteria: agli ioni di litio da circa 1,05 kWh
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Trazione: anteriore
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Cambio: automatico e-CVT con simulazione marce S+ Shift
Prestazioni
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0–100 km/h: 8,2 s
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Velocità massima: 188 km/h
Consumi ed emissioni
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Consumo medio WLTP: circa 5,2 l/100 km (19,2 km/l)
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Emissioni CO₂: circa 117 g/km
Dimensioni e capacità
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Lunghezza: 4.525 mm
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Larghezza: 1.880 mm
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Altezza: 1.349 mm
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Passo: 2.604–2.605 mm
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Peso: circa 1.470–1.480 kg
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Bagagliaio: 269 – 760 litri
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Serbatoio carburante: 40 litri
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Posti: 4
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Porte: 3
Telaio e sospensioni
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Piattaforma: derivata dalla Civic di ultima generazione
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Sospensioni: assetto sportivo con componenti ispirati alla Civic Type R
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Ammortizzatori: adattivi
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Sistema dinamico: Agile Handling Assist (torque vectoring tramite frenata selettiva)
Infotainment e tecnologia
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Display infotainment: touchscreen 9 pollici
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Strumentazione digitale: 10,2 pollici
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Connettività: Apple CarPlay e Android Auto wireless
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Audio: impianto Bose
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ADAS: pacchetto Honda Sensing di serie
Allestimenti
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Advance (unico allestimento)
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dotazione full optional
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sistemi ADAS completi
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infotainment connesso
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cerchi da 19” e dettagli sportivi
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prezzo indicativo 50.900 €
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