Incidente stradale: cosa fare e come compilare il CAI
Guida pratica su cosa fare subito dopo un sinistro, come compilare correttamente il modulo CAI e quando è necessario chiamare le Forze dell'Ordine

Dopo un incidente stradale è facile perdere lucidità. Sapere in anticipo quali operazioni effettuare aiuta però a gestire correttamente la situazione e a raccogliere le informazioni necessarie per la successiva pratica assicurativa, riducendo tempi e complicazioni nella gestione del sinistro.
Prima di tutto: verificare la presenza di feriti
La priorità assoluta dopo un incidente è la sicurezza delle persone. In presenza di feriti o di una situazione di emergenza bisogna attivare immediatamente i soccorsi attraverso i numeri di emergenza previsti e seguire scrupolosamente le indicazioni fornite dagli operatori. È inoltre fondamentale evitare comportamenti che possano creare ulteriori pericoli per gli altri utenti della strada, come sostare in carreggiata senza segnalazione o senza indossare il giubbotto catarifrangente.
Quali dati raccogliere dopo un incidente
Quando le condizioni lo consentono, è utile raccogliere con cura tutte le informazioni relative ai conducenti coinvolti, ai veicoli e alle targhe, alle compagnie assicurative di riferimento, al luogo e all’ora esatti dell’incidente, a eventuali testimoni presenti, ai danni visibili riportati dai veicoli e alla dinamica dell’incidente così come si è svolta. Anche le fotografie sono un elemento importante: scattare immagini della posizione dei veicoli, della strada, della segnaletica e dei danni riportati può risultare molto utile per documentare la situazione in caso di contestazioni successive.
Cos’è il CAI e perché è importante firmarlo
Il CAI, acronimo di Constatazione Amichevole di Incidente, è il modulo utilizzato per denunciare il sinistro alla propria compagnia assicurativa. Secondo quanto indicato da IVASS, l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni, quando esiste accordo sulla dinamica tra i conducenti coinvolti è importante che il modulo venga firmato da entrambi. La firma congiunta non significa genericamente “avere ragione”: permette invece di documentare una ricostruzione condivisa dell’incidente e può ridurre sensibilmente i tempi della procedura assicurativa successiva.
Cosa fare se non c’è accordo sulla dinamica
Il modulo CAI può essere utilizzato anche in assenza della firma dell’altro conducente, per comunicare comunque la propria versione dell’accaduto alla compagnia assicurativa. Un principio, però, va sempre rispettato: non bisogna mai firmare una ricostruzione dei fatti che non si condivide pienamente, anche a costo di procedere con una denuncia unilaterale del sinistro.
Il CAI digitale: la novità IVASS dall’8 aprile 2026
La disciplina assicurativa prevede oggi anche la possibilità di compilazione informatica del modulo. Secondo quanto precisato da IVASS, dall’8 aprile 2026 le imprese di assicurazione sono tenute a mettere a disposizione dei clienti applicazioni informatiche dedicate per compilare il modulo di denuncia direttamente da smartphone o tablet e trasmetterlo per via telematica, semplificando e velocizzando l’intero processo di denuncia del sinistro.
Quando è necessario chiamare le Forze dell’Ordine
L’intervento delle Forze dell’Ordine può risultare particolarmente importante in diverse circostanze: quando ci sono feriti, quando si verificano situazioni di pericolo per la circolazione, quando emergono difficoltà nell’identificazione delle persone coinvolte nel sinistro, in presenza di forti contestazioni sulla dinamica dell’incidente, oppure in tutte le altre situazioni che rendono necessario un accertamento ufficiale da parte delle autorità competenti.
La denuncia all’assicurazione è comunque obbligatoria
Indipendentemente da come si è svolto l’incidente, il sinistro deve sempre essere denunciato alla propria compagnia assicurativa secondo le modalità e i termini previsti dal contratto. IVASS precisa inoltre che, anche quando non è stato possibile compilare il CAI, è comunque necessario informare per iscritto la propria compagnia, fornendo una descrizione dettagliata dell’incidente e delle circostanze in cui si è verificato.
Domande frequenti su incidente stradale e CAI
Cosa fare per prima cosa dopo un incidente stradale?
La priorità è verificare la presenza di feriti e, se necessario, attivare subito i soccorsi chiamando i numeri di emergenza, seguendo le indicazioni degli operatori ed evitando di creare ulteriori pericoli per la circolazione.
Cos’è esattamente il CAI?
Il CAI, Constatazione Amichevole di Incidente, è il modulo con cui i conducenti coinvolti in un sinistro ne documentano la dinamica ai fini della denuncia alla compagnia assicurativa.
È obbligatorio firmare il CAI se non si è d’accordo sulla dinamica?
No. Il modulo può essere compilato e inviato anche senza la firma dell’altro conducente, ma non si deve mai firmare una ricostruzione dei fatti che non si condivide.
Da quando è disponibile il CAI digitale?
Secondo IVASS, dall’8 aprile 2026 le compagnie assicurative devono mettere a disposizione applicazioni informatiche per compilare e trasmettere telematicamente il modulo di denuncia.
Quando conviene chiamare le Forze dell’Ordine dopo un incidente?
È opportuno chiamarle in presenza di feriti, situazioni di pericolo, difficoltà nell’identificazione dei soggetti coinvolti o forti contestazioni sulla dinamica dell’incidente.
Bisogna avvisare l’assicurazione anche senza CAI firmato?
Sì. IVASS precisa che, in assenza del CAI, è comunque necessario informare per iscritto la propria compagnia assicurativa, descrivendo l’incidente nei dettagli.
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