Industrial Accelerator Act, ANFIA e CLEPA: “Subito regole sul local content per salvare l’automotive UE”

La filiera automotive: "Scegliere tra sovranità tecnologica europea e dipendenza da Paesi low cost"

Industrial Accelerator Act, ANFIA e CLEPA: “Subito regole sul local content per salvare l’automotive UE”

Era prevista per ieri, 26 febbraio, la presentazione dell’Industrial Accelerator Act (IAA) da parte della Commessione europea, ma il provvedimento che mira a rafforzare la competitività e ad accelerare la transizione e l’innovazione nelle industrie europee è stato posticipato al 4 marzo.

Nell’occasione l’ANFIA, l’associazione italiana della filiera dell’industria automobilistica, sottolinea l’urgenza che tale proposta legislativa venga definita il più velocemente possibile, in quanto ritenuta misura cardine del quadro normativo UE per sostenere la produzione
manifatturiera strategica europea, rafforzare la fiducia degli investitori e proteggere posti di lavoro altamente qualificati.

Definire i requisiti di “local content” è vitale per la componentistica

In particolare, CLEPA (l’associazione europea della componentistica europea), ha sollecitato l’introduzione dei requisiti di “local content” per la componentistica, utili a definire i veicoli cosiddetti “made in Europe”, condizione vincolante per accedere a incentivi pubblici, appalti e flotte aziendali. La definizione della normativa è urgente per proteggere il tessuto industriale europeo da una tutta una serie di rischi legati alla crescente competizione globale, tra cui i sussidi mirati in Paesi terzi, dumping sui prezzi, tariffe unilaterali, costi energetici più elevati e delocalizzazione delle forniture. Un quadro complesso che viene ben definito dalla stime secondo le quali, nei prossimi cinque anni oltre il 20% della componentistica prodotta in UE potrebbe essere sostituita da forniture extraeuropee, mettendo a rischio fino a 500.000 posti di lavoro.

Stella (ANFIA e CLEPA): “Servono chiarezza, condivisione e gradualità”

A sottolineare l’urgenza e l’incisività del provvedimento sono le parole di Marco Stella, presidente del Gruppo Componenti ANFIA e vice presidente di CLEPA, che afferma: “Come evidenziato nella lettera che, come CLEPA, abbiamo recentemente indirizzato alla Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e ai Commissari competenti in materia, è urgente adottare regole di contenuto locale di componentistica nel prossimo Industrial Accelerator Act come prerequisito di accesso dei veicoli a incentivi pubblici, appalti e flotte aziendali. L’IAA deve includere una definizione di ‘veicolo europeo’ basata su una soglia del 70% di contenuto locale a livello di veicolo (escluse le batterie) – veicolo la cui ingegnerizzazione, sviluppo (R&D) e assemblaggio finale siano avvenuti all’interno dell’UE, con possibile inclusione del Regno Unito. Il criterio del contenuto locale dovrebbe fare riferimento ai fornitori di primo livello (Tier1) e all’ultima trasformazione sostanziale – concetto che necessita di una definizione chiara e condivisa – che avviene all’interno dell’UE, con possibile estensione anche al Regno Unito, con cui c’è un sostanziale equilibrio a livello di competitività”.

“Importante – conclude Stella – che il provvedimento includa anche soglie mirate e graduali per tecnologie strategiche come i powertrain elettrici e i componenti elettrici ed elettronici. Questo per garantire che la trasformazione del settore avvenga mantenendo la maggior parte
della creazione del valore all’interno dei nostri confini”.

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