Italyure 38 powered by FPT: la prova in mare
Il test in mare del walkaround da 10 metri motorizzato FPT N60 400E

Il canale The Boat Show, con il test firmato da Maurizio Bulleri, ha portato in mare l’Italyure 38, walkaround di 10 metri costruito a Torre Annunziata, in provincia di Napoli: un prodotto 100% made in Italy motorizzato dai propulsori diesel FPT N60 400E di Iveco Group. Il video, girato nel Golfo di Napoli in direzione Capri, analizza consumi, prestazioni e affidabilità di un modello che il cantiere ha già venduto in 35 unità, rendendolo il più richiesto della gamma.
Il motore FPT N60 400E: un diesel da 5,9 litri pensato per l’uso intensivo
Il cuore propulsivo dell’Italyure 38 è il motore FPT N60 400E, un 6 cilindri in linea da 5,9 litri con quattro valvole per cilindro, descritto da FPT come best in class per consumi e densità di potenza, oltre che per il rapporto peso/potenza. Nelle applicazioni commerciali, quelle con l’uso più intenso, questo propulsore vanta il più lungo intervallo di manutenzione della categoria; i motori FPT sono stati impiegati con successo anche in competizioni motonautiche, stabilendo record di velocità. Dietro al marchio ci sono oltre 8.000 persone impiegate in 10 stabilimenti e altrettanti centri di ricerca e sviluppo nel mondo, con una rete di vendita e assistenza attiva in circa 100 Paesi. Sull’Italyure 38 il propulsore, capace in altre applicazioni da diporto di sviluppare fino a 400 cavalli, viene tarato e limitato a 370 cavalli per l’uso intensivo tipico del charter.
Configurazione con linea d’asse: affidabilità e assetto di navigazione
I motori sono accoppiati a una configurazione con linea d’asse, scelta dal cantiere per affidabilità e durata nel tempo, ma anche per i benefici sull’assetto longitudinale dell’imbarcazione: la linea d’asse riduce l’angolo di incidenza e la frequenza di beccheggio, migliorando la qualità di navigazione. Il cantiere offre comunque la possibilità di motorizzare l’Italyure 38 anche con configurazioni entrofuoribordo o fuoribordo, ma per affidabilità, durata e consumi la doppia motorizzazione diesel resta la soluzione di riferimento.
Consumi e velocità: dagli 8 nodi in dislocamento ai 32,5 nodi di punta
Durante il test, in andatura dislocante intorno agli 8 nodi, il consumo rilevato è stato di circa 2 litri per miglio. Salendo alla velocità di crociera di 15 nodi, il consumo complessivo sale a circa 45 litri l’ora, pari a circa 3 litri per miglio; lo stesso valore di 3 litri per miglio si mantiene anche a 20 nodi di crociera. La velocità massima raggiunta durante la prova è stata di 32,5 nodi a 3.000 giri, con un’accelerazione definita “incredibile” per una coppia di propulsori diesel con linea d’asse. Il tutto su un’imbarcazione che in assetto di navigazione, carichi e liquidi inclusi, pesa circa 9 tonnellate.
Un’imbarcazione pensata per il charter: fino a 1.500 ore l’anno
Circa 30 società di noleggio utilizzano l’Italyure 38 per l’attività di charter nel Golfo di Napoli, tra la penisola sorrentina e Capri. Secondo i dati raccolti dalle stesse società, in una giornata media con una percorrenza di 35 miglia il consumo si contiene in circa 100 litri, mescolando tratti in dislocamento e tratti a velocità di crociera più sostenuta. A seconda della società di noleggio, queste imbarcazioni vengono impiegate da 800 a 1.500 ore l’anno: prendendo come riferimento 1.000 ore l’anno, si tratta dell’equivalente di circa 20 anni di utilizzo di una barca da diporto privata, che normalmente viene impiegata per circa 50 ore l’anno. Un dato che, secondo il test, testimonia l’affidabilità e la durata dei sistemi di propulsione FPT.
Dimensioni, layout e allestimenti dell’Italyure 38
L’Italyure 38 misura 10 metri di lunghezza per 3,65 metri di baglio massimo e appartiene alla categoria dei walkaround, cioè imbarcazioni la cui coperta può essere percorsa in sicurezza da poppa a prua girando attorno ai casseri centrali. Il layout prevede due distinte aree conviviali: a prua un prendisole e due divani contrapposti, mentre a poppa si trova il pozzetto, dove nella versione provata è stato ricavato un mobile bar (in alternativa, di serie, trova posto la cucina). Le finiture seguono la tradizione cantieristica, con capo di banda in mogano e ponte in massello di teak. Sottocoperta il modello è personalizzabile: nella configurazione vista nel test è presente una cabina di prua separata, un bagno di dimensioni generose e una dinette con divano convertibile in cuccetta aggiuntiva; nelle versioni con motorizzazione entrofuoribordo o fuoribordo è disponibile anche una seconda cabina con letti gemelli unibili in configurazione matrimoniale e porta d’ingresso a tutta altezza, a scapito però delle dimensioni del bagno. Il cantiere, oltre all’Italyure 38, produce anche i modelli da 35, 37 e 50 piedi, con nuove taglie in arrivo.
Il video test di The Boat Show
Il test completo, girato nelle acque intorno a Castellammare di Stabia, è disponibile nel video pubblicato dal canale The Boat Show, che ripercorre la prova in mare dell’Italyure 38 dalle andature dislocanti fino alla velocità massima.
Domande frequenti sull’Italyure 38
Dove viene costruito l’Italyure 38?
L’Italyure 38 è un prodotto 100% made in Italy, costruito a Torre Annunziata, in provincia di Napoli.
Che motore monta l’Italyure 38?
Il modello è motorizzato prevalentemente con propulsori diesel FPT N60 400E da 5,9 litri, 6 cilindri in linea, accoppiati a una configurazione con linea d’asse; sull’Italyure 38 la potenza viene tarata a 370 cavalli.
Qual è la velocità massima dell’Italyure 38?
Durante il test la velocità massima raggiunta è stata di 32,5 nodi a 3.000 giri motore, con una velocità di crociera abituale intorno ai 15-20 nodi.
Quanto consuma l’Italyure 38?
Il consumo rilevato è di circa 2 litri per miglio in andatura dislocante (8 nodi) e di circa 3 litri per miglio alle velocità di crociera di 15 e 20 nodi.
Che dimensioni ha l’Italyure 38?
L’imbarcazione misura 10 metri di lunghezza per 3,65 metri di baglio massimo, per un peso in assetto di navigazione di circa 9 tonnellate.
L’Italyure 38 è usato anche per il charter?
Sì, circa 30 società di noleggio lo utilizzano nel Golfo di Napoli, con un impiego che va da 800 a 1.500 ore l’anno a seconda dell’operatore.
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