Jeep: aumenta la gamma, quattro nuovi modelli entro il 2030
Prima la Recon, poi due nuovi B-SUV e un D-SUV

Non solo il restyling della Avenger e le nuove varianti della Compass, Jeep è pronta ad espandere la sua gamma, entro il 2030. La cornice è quella di Francoforte, dove abbiamo avuto l’occasione di provare in anteprima l’aggiornamento del B-SUV, in cui i vertici del marchio del Gruppo Stellantis hanno voluto annunciare come sarà il line-up nei prossimi quattro anni. L’anno prossimo arriverà la già annunciata Recon, mentre successivamente ci saranno altri tre nuovi SUV, due di dimensioni ridotte ed uno più grande con Dongfeng.
“Il nostro è un marchio unico, con 85 anni di storia: progettiamo ogni modello con umiltà e grande attenzione alle esigenze dei clienti, offrendo la nostra interpretazione con grande rispetto per il DNA che abbiamo ereditato – sono le parole di Daniele Calonaci, capo del design Jeep in Europa – L’evoluzione deve sempre tenere a mente i valori che rendono Jeep ciò che è, e la nostra storia è la rincorsa che ci permette di spiccare il salto verso il futuro”.
La Jeep Recon nel 2027
Il 2026 è stato dedicato alla citata rinnovata Avenger ed al lancio delle ulteriori versioni di Compass, con la variante plug-in e due nuove elettriche, mentre l’anno prossimo arriverà la prima grande novità del marchio americano. Si tratta della Jeep Recon, di cui sappiamo già molte cose. A partire dal design, visto che questo modello è stato svelato a novembre dell’anno scorso, per unire l’iconica capacità 4×4 di Jeep alla potenza della tecnologia elettrica.
L’iconica griglia a sette feritoie illuminata, fari a LED a U e tetto panoramico offrono visibilità e stile, mentre le porte e il vetro rimovibili senza attrezzi mantengono l’esperienza open-air. All’interno, materiali robusti, spazi modulabili e tanta tecnologia digitale, con un display centrale da 14,5” e strumenti personalizzabili, per rendere ogni viaggio comodo, pratico e connesso. Sarà solamente 100% elettrica, con potenza fino a 650 cavalli.
Altri due SUV di segmento B
Se della Recon sappiamo già molte cose, Jeep non ha voluto dare molte indicazioni sui due nuovi SUV di segmento B, che arriveranno presumibilmente dal 2028 ed andranno ad affiancare la Avenger nel line-up. La prima potrebbe essere l’erede dell’attuale Renegade, con le classiche proporzioni squadrate e muscolose, con motorizzazioni ibride ed elettriche per accontentare chi vuole l’elettrificazione al 100% e chi, come gli italiani, sono ancora legati al termico.
Il secondo nuovo B-SUV, invece, avrà delle proporzioni più compatte e legate alla città, pur mantenendo la classica versatilità Jeep, visto che non mancherà anche la versione a trazione integrale, così come su ogni modello della gamma. Non ci hanno dato ulteriori informazioni, se non che almeno uno dei due sarà basato sulla nuova piattaforma STLA One, che è stata annunciata e presentata lo scorso 21 maggio, nel corso dell’Investor Day di Stellantis.
Un grande SUV con Dongfeng
Il quarto ed ultimo nuovo modello, invece, sarà un SUV grande, di segmento D, che potrebbe anche essere l’ultimo ad essere svelato (ma non è certo sia così). La novità è legata alla partnership con Dongfeng, con cui viene sviluppato questo modello. Verrà commercializzato sia in Cina che in Europa, ma ci fanno sapere “avrà il DNA 100% Jeep”. Ancora non ci sono notizie sulle motorizzazioni, ma sarà sempre ‘multienergia’, per accontentare un po’ tutti.
“Il modello di business, dal punto di vista del prodotto, è paragonabile a quello dell’iPhone di Apple – sono le parole di Fabio Catone, capo di Jeep Europa – Parliamo di un veicolo interamente concepito e disegnato nella nostra casa madre, inclusa la sede di Torino, con profondi interventi ingegneristici proprietari per renderlo super aderente ai valori di Jeep, ma che sfrutta l’impronta industriale estremamente veloce ed efficiente del nostro partner storico”.
Il 90% dei SUV
Con questo nuovo piano, l’obiettivo del marchio del Gruppo Stellantis è quello di coprire il 90% del segmento SUV. Mantenendo il suo classico DNA legato all’off-road, ma andando così ad occupare praticamente tutti i segmenti proposti dal mercato. Con il citato approccio ‘multienergia’ per permettere a tutti i Paesi di avere le proprie motorizzazioni preferite: dall’elettrico che piace soprattutto (almeno per ora) ai paesi nordici, ma la Francia sta crescendo rapidamente, fino all’ibrido o al termico ancora richiesto in numerosi mercati, tra cui quello italiano.
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