La guida autonoma sbarca a Milano: al via i primi test su strada

Firmato il protocollo d'intesa articolato in otto fasi successive

La guida autonoma sbarca a Milano: al via i primi test su strada

La guida autonoma sta entrando sempre più nel mondo reale. Se negli Stati Uniti ed in Cina sono ormai numerose le città con il servizio disponibile, anche in Europa si stanno facendo passi avanti importanti sul tema e, nei prossimi anni, potrebbe diventare un’abitudine anche per i cittadini del Vecchio Continente. L’Italia è un po’ in ritardo, ma a Milano è stato firmato un protocollo d’intesa per avviare i primi test su strada, in vista di un’introduzione nella mobilità cittadina.

“Con questo Protocollo, il Comune di Milano conferma il proprio impegno a sperimentare, in modo responsabile e condiviso, le tecnologie che possono rendere la mobilità urbana più sicura, accessibile e inclusiva – sono le parole di Arianna Censi, assessore della mobilità del comune lombardo – La guida autonoma non è solo innovazione tecnologica: è un’opportunità concreta per garantire autonomia di movimento anche alle categorie più fragili della città”.

Prima per i cittadini più fragili

Il protocollo d’intesa avrà una durata triennale ed è stato firmato dal Comune di Milano con Niulinx, una scale-up nata come spin-off del Politecnico di Milano, attiva nello sviluppo di software per la guida autonoma di livello 4 (SAE L4) e nel modello Robo-Sharing, una soluzione a guida autonoma ristretta pensata per il car sharing urbano. Si tratta solo del primo passo, prima di vedere effettivamente sulle strade del capoluogo lombardo le vetture a guida autonoma.

Questa intesa prevede, infatti, un percorso di collaborazione articolato in otto fasi successive. Il prossimo è la richiesta del nulla osta per la sperimentazione su strada aperta al traffico, ovviamente il passaggio chiave per poter mettere in strada le auto senza conducente. Successivamente, la sperimentazione sarà dedicata in via prioritaria alle categorie di cittadini più fragili (anziani, persone con disabilità e minori), senza operatore di sicurezza a bordo.

La tappa successiva sarà legata all’individuazione di servizi a valore aggiunto per la città, come il trasporto a chiamata, collegamenti di primo e ultimo miglio con il trasporto pubblico, navette verso poli sanitari, scolastici e culturali. Alla fine della sperimentazione, l’obiettivo finale sarà legato al possibile ingresso a regime delle flotte a guida autonoma, una volta ottenuta l’omologazione dei veicoli. Permettendo, così, a tutti i cittadini di poterne usufruire.

Milano come centro di sperimentazione internazionale

La collaborazione tra il Comune e Niulinx prevede, inoltre, la ricerca congiunta di fonti di finanziamento nazionali ed europee, anche per sostenere il supporto al posizionamento di Milano come testbed di rilievo europeo. Il Protocollo non comporta oneri finanziari per i firmatari. La sua attuazione è affidata a un Comitato di Coordinamento congiunto, con referenti unici per ciascuna parte e riunioni con cadenza almeno trimestrale, incaricato di monitorare l’avanzamento delle diverse fasi e di definire gli indicatori di sicurezza, di servizio e di impatto sociale.

“Siamo orgogliosi di avviare questa collaborazione con il Comune di Milano, una delle città più avanzate d’Europa sui temi della mobilità sostenibile e inclusiva – le parole di Gian Marco Felice, presidente del Consiglio di Amministrazione di Niulink, dopo la firma del protocollo – Il nostro modello Robo-Sharing è pensato proprio per essere integrato nei contesti urbani reali, in piena sicurezza: questo accordo ci permette di lavorare insieme all’Amministrazione per costruire, passo dopo passo, il percorso che porterà la guida autonoma nelle città italiane”.

Cosa prevede il protocollo sulla guida autonoma a Milano?
Il Comune di Milano e Niulink hanno firmato un protocollo d’intesa della durata di tre anni per avviare un percorso di sperimentazione della guida autonoma in città. L’accordo prevede otto fasi successive e il prossimo passaggio sarà la richiesta del nulla osta per effettuare test su strada aperta al traffico.

Chi è Niulink e quale tecnologia sviluppa?
Niulink è una scale-up nata come spin-off del Politecnico di Milano e sviluppa software per la guida autonoma di livello 4 (SAE L4). La società ha inoltre sviluppato il modello Robo-Sharing, una soluzione di car sharing urbano a guida autonoma.

A chi sarà destinata inizialmente la sperimentazione?
Dopo l’autorizzazione ai test su strada, la sperimentazione sarà dedicata prioritariamente alle categorie di cittadini più fragili, tra cui anziani, persone con disabilità e minori. Il progetto prevede l’utilizzo delle vetture senza un operatore di sicurezza a bordo.

Quali servizi potrebbero nascere dalla sperimentazione?
Il percorso prevede di individuare servizi come il trasporto a chiamata, i collegamenti di primo e ultimo miglio con il trasporto pubblico e le navette verso poli sanitari, scolastici e culturali. L’obiettivo finale indicato dal protocollo è l’eventuale ingresso a regime delle flotte autonome dopo l’omologazione dei veicoli.

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