La svolta contro le stragi della movida: così l’Alcolock ti costringerà a restare sobrio

Salvini: “Le leggi non bastano se non si usa la testa”

La svolta contro le stragi della movida: così l’Alcolock ti costringerà a restare sobrio

L’Alcolock è sempre più una realtà. Si tratta di uno dei temi più discussi degli ultimi mesi e si tratta di un dispositivo che, in seguito a una condanna per guida in stato di ebbrezza, può essere installato su qualsiasi auto per impedire all’automobilista di avviare il motore nel caso non si passi l’alcol test incluso. Di questo e di molti altri argomenti si è parlato durante l’evento “Responsabilità alla Guida” organizzato da Confcommercio Mobilità e tenutosi nei giorni scorsi presso la sede milanese di Confcommercio. Alla conferenza erano presenti diversi nomi importanti del mondo della mobilità milanese e nazionale, a partire da Pierluigi Bonora, direttore di ACI Radio; Marco Barbieri, segretario generale di Confcommercio; Simonpaolo Buongiardino, presidente di ConfMobilità, Asso Mobilità e Confcommercio Milano; Simone Magnifico, segretario di Confcommercio Milano; Pietro Meda, presidente di ACI Milano; i rappresentanti delle forze dell’ordine e di importanti organismi internazionali Carlotta Gallo e Luciana Iorio; la campionessa di rally Rachele Somaschini; Carmelo Abbate, direttore generale della scuola di guida responsabile D6; e, infine, il Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini in collegamento digitale.

Confcommercio Responsabilità alla Guida - Rachele Somaschini

Come funziona l’Alcolock?

Il funzionamento dell’Alcolock è stato spiegato nei dettagli da Alessandro Finicelli, CEO di Autobynet Srl, società partner e distributrice delle tecnologie Alcolock in Italia. Se la patente di guida è considerata un’“abilitazione amministrativa alla guida”, l’Alcolock deve essere inteso come una “riabilitazione amministrativa”. Risponde alle modifiche del Codice della Strada introdotte dal Ministero nel 2024 e normate dai decreti attuativi di luglio 2026. Dal punto di vista tecnico, si tratta di un etilometro elettronico collegato alla centralina di avviamento. Il conducente deve soffiare in un boccaglio monouso e se viene rilevata una quantità di alcol superiore a zero, l’accensione del motore viene bloccata. Ogni tentativo viene registrato e vi sono anche dei sistemi di sicurezza per evitare la manomissione. L’obbligo di installazione durerà due anni se il tasso alcolemico rilevato al momento del controllo (quello preventivo delle forze dell’ordine, non dell’Alcolock) sarà stato compreso tra gli 0,8 e gli 1,5 g/litro, mentre sarà di 3 anni in caso di superamento di questo limite.

Confcommercio Responsabilità alla Guida

La sicurezza passa anche dalla propria responsabilità

Ovviamente il dialogo si è incentrato anche sull’attuale crisi del mondo dei trasporti, che sta attraversando uno dei suoi periodi più neri non solo per la nota crisi del settore industriale, ma anche per elementi fuori dal controllo delle case come il forte rincaro dell’energia dovuto alla guerra ancora in atto tra Israele-USA e Iran. Nonostante questo, però, le vittime della strada rimangono comunque uno dei temi più delicati, con un bilancio che ogni anno supera ancora i 3.000 morti nella sola Italia (per quanto questo dato sembri essere in diminuzione). Per spiegare, oltre la tecnologia, questo aspetto, è intervenuta anche la Professoressa Federica Biassoni, Co-Direttore dell’Unità di Ricerca in Psicologia del traffico presso l’Università Cattolica di Milano. La Professoressa ha sottolineato quanto possa essere importante il fattore umano alla guida, in quanto la percezione dell’utente della strada può essere influenzata da numerosi fattori e l’errore umano, anche con le migliori intenzioni, continua a essere costantemente dietro l’angolo. Anzi, questo fattore, secondo gli studi, è causa o almeno concausa dei sinistri stradali in almeno l’80% dei casi, con picchi fino al 99%. Questo è dovuto a limiti intrinseci della mente umana, come la percezione visiva fallibile, l’attenzione selettiva, la saturazione causata anche da una semplice telefonata, l’esperienza personale e persino i bias cognitivi, che ci portano spesso a pensare (erroneamente) che certe cose “succedano solo agli altri” oppure che avendo decenni di esperienza alla guida si sia al sicuro dagli incidenti. La Professoressa Biassoni ha ribadito come le scelte di stile di vita, come l’attenzione all’alcol e ai suoi effetti, abbiano un effetto determinante in questo tipo di dinamiche.

Confcommercio Responsabilità alla Guida - Intervento telefonico Salvini

Salvini: “Non possiamo più permetterci le stragi del sabato sera”

Al congresso è intervenuto anche il Vicepremier e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, che ha voluto focalizzare l’attenzione anche sull’attuale gestione della giustizia stradale. “Partendo dalla cronaca nera di queste ultime ore a Milano – ha ricordato il Ministro – riguardante quel trentanovenne che, guidando ubriaco e drogato, ha ucciso una persona ed è scappato – e che peraltro non si trova in carcere poiché il giudice ha disposto i domiciliari –, la riflessione è d’obbligo. Noi possiamo anche approvare e applicare leggi nuove, più severe, moderne ed efficaci, ma l’ultima parola spetta sempre a chi deve valutare se unpack soggetto simile sia abbastanza pericoloso da dover essere trattenuto in una struttura carceraria o meno. […] Riguardo al nuovo Codice della Strada, ci abbiamo lavorato per due anni ed è ormai in vigore da un anno e mezzo. Nel 2025, i dati della Polizia Stradale e dei Carabinieri sono stati per me motivo di grande soddisfazione e orgoglio: registrare oltre cento vite salvate rispetto all’anno precedente è un traguardo importante, ma non basta. Non dobbiamo fermarci, perché per i giovani e i giovanissimi gli incidenti stradali continuano a essere la prima causa di morte, più delle malattie e della droga. […] L’Alcolock è uno strumento che funziona — come ben sapete dalle esperienze di diversi Paesi europei — e offre una seconda chance. Prevede infatti l’installazione obbligatoria per i recidivi, ovvero per coloro che hanno già commesso un errore e non devono essere rimessi nelle condizioni di sbagliare una seconda volta. […] Dobbiamo portare avanti una battaglia senza sosta per il rispetto delle regole, perché questo significa salvare vite umane. In un Paese in calo demografico come il nostro, non possiamo più permetterci le stragi del sabato sera”.

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