L’auto resta dominante: viene usata per oltre il 60% degli spostamenti

Viene prescelta anche per i tragitti più brevi

L’auto resta dominante: viene usata per oltre il 60% degli spostamenti

I prezzi sempre più elevati delle vetture, la transizione energetica e il carburante sempre più caro non ferma l’utilizzo delle auto in Italia. Oltre il 60% degli spostamenti giornalieri in Italia, infatti, viene effettuato con una vettura, pur essendo cresciuto il ricorso alle due ruote, sia bicicletta che moto. È quanto risulta dallo studio dell’Osservatorio Audimob di Isfort, Istituto superiore di formazione e ricerca per i trasporti, dedicato alla mobilità nel nostro Paese.

Auto anche per andare vicino

Il 2025 ha visto aumentare gli spostamenti giornalieri, passando a 101 agli 89 registrati nel 2021, anche se non è cresciuto il numero di chilometri percorsi. Oltre l’80% dei viaggi, infatti, avviene entro un raggio di 10 chilometri e l’85% dura meno di 30 minuti. La mobilità degli italiani si conferma quindi sempre più centrata sulla dimensione locale, con implicazioni importanti per le politiche urbane e per la progettazione dei servizi di mobilità.

Nonostante ciò, come dicevamo, l’auto continua ad avere un peso fondamentale in questi spostamenti, con oltre il 60% che avviene su quattro ruote, anche se brevi. Infatti, la vettura viene utilizzata non soltanto per gli spostamenti di lavoro e sulle medie-lunghe distanze, ma anche per la gestione familiare e persino per tragitti di prossimità. Secondo quanto rilevato dallo studio, nel 2025 il 27,3% degli spostamenti fino a 2 km è stato effettuato proprio in automobile.

La propensione al cambiamento

Il proprio mezzo a quattro ruote, dunque, continua ad essere un fattore determinante per gli italiani, nonostante il 23,8% dichiari di volerne diminuire l’utilizzo, pensando a mezzi alternativi ed anche più green. In particolare, secondo quanto rilevato in questo studio, il 36,3% vorrebbe aumentare l’utilizzo del trasporto pubblico il 36,3%, a fronte del 9% che vorrebbe ridurlo. Per la bicicletta, invece, il 38,2% vorrebbe utilizzarla di più e appena il 3,9% di meno.

“La propensione al cambio modale ci dice che una parte degli italiani sarebbe disponibile a modificare le proprie abitudini di mobilità – sono le parole di Carlo Carminucci, direttore della ricerca di Isfort, sul risultato di questa ricerca – Il desiderio di cambiare non si traduce automaticamente in un cambiamento dei comportamenti. Occorre creare le condizioni perché la disponibilità espressa dai cittadini possa trasformarsi in scelte concrete”.

Le difficoltà del trasporto pubblico

Se l’auto resta il mezzo di spostamento preferito dagli italiani e, comunque, c’è una crescita per le due ruote, continuano le difficoltà per i mezzi pubblici. Secondo la ricerca, infatti, la quota di utilizzo si è fermata addirittura sotto il 10%: nelle città con oltre 250mila abitanti il trasporto pubblico raggiunge il 18,4% degli spostamenti, oltre il doppio della media nazionale, mentre nei comuni con meno di 50mila abitanti scende al 4-5%. Parallelamente, il peso dell’auto arriva a sfiorare il 75% nei piccoli comuni e il 65% nel Mezzogiorno.

L’età è un fattore rilevante in queste decisioni. Infatti, la quota del trasporto pubblico è molto più alta tra i giovani (15,4%), rispetto alle età più mature (5,2%). Ed anche le donne sono molto più propense degli uomini ad utilizzare mezzi alternativi, anche andando a piedi. Nel complesso, la quota di spostamenti effettuati a piedi, in bicicletta/micromobilità e con il trasporto pubblico, si attesta nel 2025 al 34%, un valore quasi uguale a quello registrato nel 2000: in 25 anni, dunque, il livello complessivo di sostenibilità della mobilità degli italiani non ha compiuto passi avanti. Nonostante i tanti richiami, ed il numero sempre crescente di divieti, legati all’uso dell’auto privata.

Quale percentuale degli spostamenti in Italia avviene in auto?
Oltre il 60% degli spostamenti giornalieri in Italia viene effettuato in automobile, anche quando si tratta di tragitti brevi.

Quanti spostamenti fino a 2 chilometri vengono effettuati in automobile?
Nel 2025 il 27,3% degli spostamenti fino a 2 chilometri è stato effettuato in automobile.

Quanto viene utilizzato il trasporto pubblico in Italia?
Nel complesso nazionale, la quota di utilizzo del trasporto pubblico è rimasta sotto il 10%. Nei comuni con oltre 250mila abitanti arriva al 18,4%, mentre nei comuni con meno di 50mila abitanti scende al 4-5%.

Qual è la quota di spostamenti effettuati con modalità alternative all’auto?
Nel 2025 gli spostamenti effettuati a piedi, in bicicletta o micromobilità e con il trasporto pubblico hanno raggiunto complessivamente il 34%, un valore quasi uguale a quello del 2000.

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