Le auto crescono ed i parcheggi si riducono: fino a -14% in Europa

Anche i pedoni bambini sono più a rischio con vetture grandi

Le auto crescono ed i parcheggi si riducono: fino a -14% in Europa

Le auto stanno aumentando sempre più di dimensioni, così si stanno riducendo i parcheggi, soprattutto nelle grandi città e, in particolare, quelli lungo la strada. Secondo uno studio pubblicato da T&E e Clean Cities Campaign, questo cambiamento porterà alla riduzione dall’8,5 al 14% di parcheggi in Europa entro il 2040. Oltre al fatto che le vetture più alte, sono potenzialmente più rischiose per i pedoni bambini, che verrebbero colpiti all’altezza di testa o torace.

“I carmaker hanno perseguito una strategia orientata a veicoli sempre più grandi e redditizi, a scapito dei modelli compatti – sono le parole di Andrea Boraschi, direttore di T&E Italia – Dopo 25 anni di crescita incessante, le nostre strade sono sempre più dominate da SUV di grandi dimensioni, che rappresentano un pericolo fisico per gli altri utenti della strada e un fattore di stress per le infrastrutture. Il risultato è una pressione sempre più forte su città e centri urbani”.

Le dimensioni delle auto ed i parcheggi

Secondo lo studio, che analizza l’aumento delle dimensioni dei veicoli dal 2000 a oggi, la lunghezza media delle auto di nuova immatricolazione cresce di 1,2 cm all’anno, mentre l’altezza complessiva di 0,5 cm all’anno. Studi precedenti rilevano che anche la larghezza delle nuove aumenta mediamente di 0,5 cm ogni anno. Questo, come dicevamo, porta ovviamente all’occupazione di maggiore spazio, quando vengono parcheggiati.

Entrando più nel dettaglio e parlando dell’Italia, si prevede che Roma potrebbe registrare una riduzione compresa tra 58.000 e 95.000 parcheggi, mentre Milano tra i 17.000 e i 28.000. C’è da dire che la riduzione non dipende solamente dalle dimensioni delle auto, ma anche da politiche comunali che stanno penalizzando le vetture, favorendo altri mezzi di trasporto. Con la realizzazione di piste ciclabili, al posto dei parcheggi, o la riduzione delle corsie.

La situazione non cambia, comunque, anche nel resto d’Europa. Anzi nelle metropoli continentali saranno anche maggiori i posti auto in meno, nel corso del prossimo ventennio. Londra perderà tra 72.000 e 118.000 parcheggi su strada entro il 2040, Berlino dovrà fare i conti con perdite simili, tra 71.000 e 117.000 posti, riduzioni significative della capacità sono attese anche a Madrid (fino a 41.000 posti), Varsavia (fino a 17.000) e Parigi (fino a 12.000).

I rischi per i bambini (e non solo)

Secondo questo studio, l’aumento delle dimensioni delle vetture porta anche a problemi legati alla sicurezza. In particolare, per quanto riguarda i bambini pedoni. Infatti, le altezze superiori rappresentano un fattore di rischio specifico per i più piccoli: mentre un pedone adulto verrebbe più spesso colpito a livello del busto o degli organi vitali, i bambini risultano maggiormente esposti a impatti alla testa o al torace. Con il rischio di conseguenze ancora più gravi.

Seguendo la traiettoria attuale, entro il 2040 il numero di bambini a piedi vittime di incidenti stradali potrebbe aumentare del 40%, rispetto a uno scenario di ridimensionamento dei veicoli. Non sono solo i più piccoli, secondo lo studio, a risentirne. L’analisi evidenzia un divario crescente nel numero di decessi tra gli utenti vulnerabili della strada (pedoni, ciclisti, motociclisti), che raggiungerebbe le 400 vittime aggiuntive nel 2040 rispetto allo scenario alternativo.

“Con la fisica non si discute: auto più grandi significa maggiore pericolo sulle nostre strade, soprattutto per bambini e pedoni – sono le parole di Claudio Magliulo, Head of Italy Campaign, Clean Cities – Questa tendenza non è inevitabile: è il risultato di scelte di mercato che prevalgono su sicurezza e interesse pubblico. Le autorità devono intervenire fissando limiti massimi alle dimensioni delle nuove auto e anche le amministrazioni comunali posso agire”.

Cosa fare

Secondo T&E e Clean Cities Campaign servono dei correttivi immediati, per evitare un ulteriore aumento delle dimensioni delle vetture. In particolare, viene chiesto un limite all’altezza della parte anteriore di 85 cm e alla larghezza dei veicoli di 192 cm, da applicare alle nuove omologazioni a partire dal 2033 e a tutte le nuove auto vendute dal 2036. Una riforma fiscale con tasse di immatricolazione e di circolazione calibrate per scoraggiare l’acquisto di veicoli sovradimensionati e degli standard di sicurezza più vigorosi, a partire dai test Euro NCAP. Oltre ad alcuni interventi a livello locale, legate alle tariffe di parcheggio e delle imposte, in base alle dimensioni.

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