Leapmotor, Danilo Annese: “Produrre in Europa ridurrà fortemente i nostri costi logistici”

Danilo Annese di Leapmotor International racconta l'accelerazione industriale del marchio in Europa

Danilo Annese, direttore vendite Europa di Leapmotor, spiega perché la produzione della B10 a Saragozza ridurrà i costi logistici e apre a un secondo modello europeo.
Leapmotor, Danilo Annese: “Produrre in Europa ridurrà fortemente i nostri costi logistici”

In occasione della presentazione internazionale della nuova B03X in Spagna, Danilo Annese, direttore vendite per la regione Europa allargata di Leapmotor International, ha illustrato l’accelerazione industriale del marchio in Europa. La B10 sarà prodotta nello stabilimento Stellantis di Saragozza, dove è già allo studio un secondo modello Leapmotor per il prossimo anno.

La produzione della B10 a Saragozza già a buon ritmo

Leapmotor si appresta a compiere un nuovo passo nel suo sviluppo europeo producendo veicoli in Spagna. Il costruttore cinese avvierà la fabbricazione della B10 nello stabilimento Stellantis di Saragozza, dove i preparativi industriali sono già a buon punto.

“Gli investimenti sono già stati realizzati e le prime vetture uscite dalla linea di produzione sono visibili. Il progetto procede quindi a un buon ritmo”, ha spiegato Danilo Annese. L’utilizzo degli impianti industriali di Stellantis deve soprattutto permettere al costruttore cinese di accelerare notevolmente i tempi. “Il nostro grande vantaggio è poter utilizzare gli impianti industriali di Stellantis. Questo ci consente evidentemente di ridurre considerevolmente il tempo necessario per essere operativi”, sottolinea il dirigente.

Un secondo modello Leapmotor allo studio per Saragozza

Leapmotor ha installato a Saragozza gli attrezzaggi necessari per la piattaforma della B10, ma l’investimento non dovrebbe servire soltanto a questo modello. “Questi impianti possono potenzialmente essere utilizzati anche per altri modelli della famiglia Leapmotor che utilizzano un’architettura simile. Stiamo attualmente valutando la possibilità di produrre un secondo modello il prossimo anno”, rivela Danilo Annese.

Anche Opel utilizzerà tecnologie del costruttore cinese: “Opel produrrà anch’essa un modello che utilizza una tecnologia Leapmotor a Saragozza. Questa linea potrà quindi servire gli interessi di entrambi i partner. Non è che un punto di partenza.” Leapmotor e Stellantis stanno parallelamente valutando altre possibilità industriali in Spagna, tra cui Madrid, anche se le discussioni sono ancora troppo preliminari per annunciare una tempistica.

Costi logistici in aumento del 40-50%

Per Leapmotor, produrre in Europa permette anche di modificare sensibilmente l’equazione economica. Il dirigente riconosce senza esitazioni che i costi industriali restano inferiori in Cina, ma la produzione cinese comporta anche costi che non esistono quando si fabbrica direttamente in Europa, a partire dal trasporto: Leapmotor stima che il costo della logistica internazionale sia aumentato del 40-50% al metro cubo negli ultimi mesi.

“Produrre in Europa consente di ridurre molto fortemente questo costo logistico, ma anche di diminuire i tempi di consegna ai clienti”, spiega Annese, citando l’esempio della B05 attualmente importata dalla Cina, per cui alcuni clienti possono dover attendere dicembre o gennaio. La produzione europea permette inoltre di evitare i dazi doganali applicati ai veicoli elettrici prodotti in Cina e importati nell’Unione Europea, oltre a facilitare l’accesso a determinati incentivi nazionali, come l’eco-score francese.

“Non c’è cannibalizzazione significativa” con le altre marche Stellantis

Dall’arrivo di Leapmotor nelle concessionarie del gruppo, una domanda ricorre spesso: le vendite del costruttore cinese cannibalizzano quelle di Peugeot, Citroën, Fiat, Opel o delle altre marche Stellantis? Danilo Annese assicura di no: “Fin dall’inizio spieghiamo ai nostri distributori che Leapmotor porta nuovi clienti negli showroom. Non trasformiamo semplicemente un cliente Stellantis esistente in un cliente Leapmotor. Portiamo nuovi consumatori ai concessionari.” Secondo le analisi del costruttore, la grande maggioranza dei clienti Leapmotor proviene da altre marche.

Il prezzo, principale freno all’elettrico

La crescita dei marchi cinesi si spiega anche con l’aumento del prezzo delle vetture europee: alcuni clienti, tornando dal concessionario per sostituire un’auto acquistata cinque anni prima, scoprono che la rata mensile per lo stesso modello è aumentata di circa il 30%, mentre la loro capacità di spesa non è cresciuta nella stessa proporzione. Questo li rende più ricettivi verso nuovi marchi e nuove tecnologie, incluso il passaggio all’elettrico.

“Uno dei principali ostacoli all’adozione del veicolo elettrico non è necessariamente la tecnologia in sé. È il divario di prezzo con il veicolo termico”, analizza Danilo Annese, che cita la T03 come esempio di questo fenomeno e la Spagna come mercato particolarmente dinamico per la B05, oggi il primo mercato Leapmotor per ordini clienti su questo modello.

Allo studio una versione REEV della B03X

Leapmotor continua a valutare diverse tecnologie per adattarsi alle disparità del mercato europeo, inclusa una versione a prolungatore di autonomia (REEV) della nuova B03X, ancora in fase di discussioni tecniche e non validata commercialmente. Il costruttore osserva una forte accelerazione dell’elettrico puro in Germania, Francia e Paesi nordici, mentre le tecnologie ibride o REEV potrebbero rispondere meglio ai bisogni di alcuni mercati del sud Europa.

Stellantis sempre più coinvolta nello sviluppo

La partnership tra i due costruttori non riguarda più soltanto distribuzione e produzione: Stellantis interviene sempre più a monte nello sviluppo dei modelli Leapmotor destinati all’Europa, in particolare sul comportamento su strada, con un lavoro significativo già svolto sulla B05. Il futuro modello Opel che utilizzerà una tecnologia Leapmotor rappresenterà una nuova tappa, con un coinvolgimento ancora più importante dei team Stellantis.

Leapmotor conta inoltre sugli aggiornamenti software over-the-air per continuare a far evolvere i propri veicoli dopo il lancio, e dispone di un team di design a Monaco di Baviera che fa arrivare in Cina le richieste di clienti, giornalisti e distributori europei. Attraverso la produzione della B10 a Saragozza, lo studio di un secondo modello e il prossimo utilizzo delle sue tecnologie da parte di Opel, Leapmotor entra quindi in una nuova fase della sua implementazione europea.

Vota: post
Motorionline.com è stato selezionato dal nuovo servizio di Google News, se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre notizie
Seguici qui
Leggi altri articoli in Notizie

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

TI POTREBBE INTERESSARE