Mazda CX-5 2026: primo contatto con la terza generazione
SUV da poco più di 4,5 metri, stile giapponese e tanto spazio
La Mazda CX-5 è stata una delle gamme più importanti del recente passato del marchio di Hiroshima, sapendo coniugare dal 2012 una certa compattezza con un ampio spazio a disposizione dei passeggeri e dei bagagli. Dalla sua nascita ha progressivamente ampliato le sue dimensioni, arrivando fino a questa terza generazione che abbiamo scoperto pochi mesi fa e che finalmente, tra le strade di Barcellona, abbiamo potuto mettere alla prova per la prima volta. Il tutto, però, mantenendosi sempre fedele alla filosofia di design che, in fondo, è uno dei principali elementi che distingue il marchio dalla concorrenza.
Sempre Kodo Design

La nuova Mazda CX-5 2026 è una rappresentante della terza generazione del Kodo Design, la filosofia che ha caratterizzato tutte le gamme della casa degli ultimi anni. In questa particolare incarnazione si presenta con una veste più matura, forme sempre muscolose ma non esagerate, insieme a linee allungate e più dolci. Il tutto è stato sviluppato intorno al nuovo concetto della “wereable gear”, ovvero della tecnologia da vivere e figurativamente da indossare. Elegante, ma anche estremamente utile e ben concepita. Il tutto andando a portare avanti i numerosi concetti base del design giapponese. Gli ingombri e le dimensioni sono aumentate in modo sensibile, con una lunghezza che aumenta rispetto al modello precedente di 115 mm, arrivando a 4,69 metri. Notevole anche l’allungamento del passo, che aggiunge a sua volta altri 115 mm e tocca i 2,81 metri. Le altre misure sono aumentate a loro volta, ma in maniera meno sensibile: la larghezza è arrivata a 1,86 metri, con un aumento di appena 15 mm, mentre l’altezza ora tocca 1,69 metri, essendo aumentata di 30 mm. Con queste nuove dimensioni, concentrate in particolare sulla larghezza e sulla carreggiata posteriore, la nuova CX-5 ha una postura più salda e piantata a terra.

Dal punto di vista più strettamente di design, troviamo un frontale leggermente innalzato, sempre per aumentare la sensazione di robustezza e di presenza su strada. La griglia come al solito è caratterizzata dalla “Signature Wing”, ovvero dall’elemento ad ala (ora con una forma più tridimensionale) tra i gruppi ottici che rende riconoscibile il modello e in generale la gamma Mazda. A livello del paraurti troviamo delle prese d’aria allargate, con anche una funzione estetica per rendere più imponente la carrozzeria. Il parafango, inoltre, è stato leggermente ridisegnato per poter essere visibile anche dal posto di guida, funzione particolarmente utile quando si devono effettuare manovre in spazi molto stretti. Passando al profilo laterale, saltano subito all’occhio i nuovi passaruota, che ora mostrano una protezione ispirata direttamente all’arte del “kigumi”, una particolare tecnica per costruire oggetti (e persino case) solidissimi, usando solamente incastri tra i materiali e senza l’uso di viti, dadi e chiodi. In generale la fiancata enfatizza le linee orizzontali, una scelta che vedremo anche all’interno. I cerchi in lega sono esclusiva dei vari allestimenti e vanno da un minimo di 17 ad un massimo di 19 pollici di diametro. Arriviamo infine al posteriore con il lettering “MAZDA” in rilievo e nuove grafiche LED per i gruppi ottici posteriori. Da segnalare l’introduzione di un nuovo colore per la carrozzeria: il blu Navy.
Abitacolo tecnologico, ma soprattutto spazioso

Anche all’interno la Mazda CX-5 segue una precisa filosofia costruttiva, in questo caso quella chiamata “Ma”. Si tratta di un pilastro dell’estetica giapponese, che punta su valorizzazione dello spazio, equilibrio e armonia. Senza gli eccessi della pulitissima Marie Kondo, la CX-5 punta a creare un ambiente ordinato e piacevole, in modo che sia guidatore che passeggeri possano rilassarsi come preferiscono. La plancia valorizza moltissimo le linee orizzontali, non solo per aumentare la sensazione di spazio, ma anche per aiutare il conducente a percepire meglio la postura e la stabilità del veicolo. Il suo vero asso nella manica, però, è decisamente lo spazio, grazie anche all’aumento del passo al quale accennavamo prima. Anche i passeggeri posteriori possono godere di più di un metro di spazio sia per le gambe che per la testa, grazie all’aumento rispettivamente di 64 e di 29 mm. Inoltre l’apertura delle portiere posteriori è stata aumentata di ben 70 mm, rendendo così più facile l’accesso e i movimenti, fondamentale per alcune operazioni come l’installazione dei seggiolini per i bimbi. Del resto le sedute sono migliorate enormemente anche per la fila anteriore, prima di tutto grazie ai nuovi sedili ergonomici che riproducono la naturale curvatura a “S” della colonna vertebrale. Il vano del bagagliaio è aumentato di capienza a sua volta, aggiungendo 61 litri e arrivando a ben 583 litri. Abbattendo gli schienali della panca posteriore, frazionata con rapporto 40:20:40, si può arrivare fino a ben 2.019 litri di capienza massima. Si tratta di uno dei bagagliai più capienti e versatili del suo segmento di appartenenza, al punto che durante la presentazione Mazda ha affermato che sia possibile caricare sulla nuova CX-5 persino una bicicletta con ruote da 29 pollici.

Per quanto riguarda i materiali, dipendono ovviamente dall’allestimento scelto per la propria auto. Sono quattro in totale: Prime-Line, Centre-Line, Exclusive-Line e Homura, in rigoroso ordine crescente di ricchezza e completezza (l’auto che vedete nelle nostre foto sono, ovviamente, la top di gamma Homura). Si hanno a disposizione finiture in tessuto, ma anche similpelle o vera pelle a seconda della versione. Ci sono anche delle plastiche dure presenti, ma si tratta in gran parte di aree molto esposte ai contatti, come ad esempio il portaoggetti inferiore della portiera, per cui si è scelto una copertura meno pregiata, ma facilmente pulibile e sostituibile. Anche se la zona in plastica sopra il quadro comandi ci ha lasciato più sorpresi, dato che il resto della plancia è ben più piacevole al tocco e alla vista. Parlando del quadro, però, introduciamo anche il discorso del sistema di infotainment, che presenta un quadro centrale che passa dai 12,9 pollici di diagonale dell’allestimento base ai ben 15,6 pollici del top di gamma (nelle foto). Questo non solo ha a disposizione un software di gestione avanzato, ma ha anche i servizi Google integrati nitidamente, quindi significa che il navigatore, ad esempio, sarà direttamente Google Maps, mentre nei prossimi mesi arriverà anche l’IA di Google Gemini. Il quadro comandi personalizzabile presenta una diagonale da 10,25 pollici ed è completabile da un head-up display da 10×3 pollici (di serie dall’allestimento Centre-Line). Chiudiamo con l’impianto audio, che come standard ha a disposizione ben 8 altoparlanti, ma che tra gli optional conta anche un sistema Bose a 12 altoparlanti con woofer spostati nei parafanghi per minimizzare le vibrazioni.
Un solo motore, ma è quello “giusto”

Mazda ha adottato un approccio molto particolare per la nuova Mazda CX-5 2026. Se tutto il mercato ultimamente sta facendo la corsa al “downsizing”, ovvero alla riduzione delle dimensioni del motore in nome dell’efficienza e dei consumi, la casa di Hiroshima ha preferito puntare su quello che lei stessa chiama “rightsizing”, ovvero la “giusta” dimensione del motore per un determinato tipo di auto. Nel caso della nuova CX-5 questo si è tradotto nell’unità 2.500 ibrida benzina e-Skyactiv G, che va a sostituire il 2.000 disponibile nella precedente generazione. Questa unità è una cosiddetta “mild hybrid”, ovvero l’ibrido leggero che non ha ambizioni di funzionare in puro elettrico (al massimo durante il parcheggio, ma nemmeno sempre), ma semplicemente di aiutare l’unità a benzina ad essere più efficiente. Tra l’altro questo 2.500 non è nemmeno turbocompresso, ma semplicemente aspirato (e con cubatura decisamente generosa). La sua potenza è di 141 CV, erogabile tra i 4.500 e i 5.000 giri, mentre la coppia è da 238 Nm, raggiungibile tra i 3.500 e i 3.750 giri al minuto. In particolare questo valore è migliorato tra l’8 e il 19% rispetto al vecchio 2.000 e la scelta dell’architettura aspirata permette di avere una risposta lineare del pedale, senza quei ritardi (lag) tipici dei motori turbo. Le prestazioni dichiarate su strada sono uno 0-100 completabile in 10,5 o 10,9 secondi, rispettivamente usando la trazione anteriore o il modello AWD a trazione integrale. Anche la velocità dei punta è simile, compresa tra i 185 e i 187 km/h. La differenza sta ovviamente nella capacità di affrontare terreni e strade difficili, con la CX-5 AWD che può contare anche su una modalità di guida off-road oltre alla normal e alla sport comprese anche nella FWD (trazione anteriore). Per quanto riguarda i consumi, il sistema ibrido permette di mantenere il dichiarato sulla trazione anteriore a 7 litri/100 km (pari a poco più di 14 km al litro), mentre la trazione integrale arriva a 7,5 litri/100 km (pari a 13,5 km al litro). Sono ovviamente delle stime sul ciclo misto WLTP che dovremo mettere alla prova in un test drive prolungato.
Prime impressioni di guida

Il nostro primo contatto della nuova Mazda CX-5 2026 si è svolto sulle strade che circondano Barcellona, piuttosto simili a quelle italiane e ricche di curve e dislivelli. Quindi in generale un ottimo scenario per poter dare qualche primo giudizio, in attesa di averla in mano per un periodo più lungo. Il “rightsizing” di Mazda si traduce in un’esperienza di guida prima di tutto confortevole. I 140 CV di questo 2.500 aspirato sono esattamente quello di cui quest’auto ha bisogno, né più, né meno. Questo però vuole anche dire che non vi dovrete aspettare agilità e guizzi da sportiva (magari qualcosa forzando le marce con il sequenziale, ma non è qualcosa che vi ritroverete a fare nella vita quotidiana), bensì una sorta di nave da crociera che vi cullerà in qualsiasi occasione vi ritroviate. L’erogazione della potenza è decisamente “burrosa” e progressiva, grazie alle caratteristiche che abbiamo già citato del motore. Il sistema M Hybrid a 24V, inoltre, aiuta a mantenere molto bassa la rumorosità, cosa che fa anche l’i-Stop, ovvero il sistema di Start e Stop della casa. Questo si occupa di fermare i pistoni nel punto morto superiore della camera, ottenendo in cambio una riaccensione estremamente veloce e quasi impercettibile. Anche qui troviamo un pezzo di filosofia giapponese, il “Jinba Ittai” (la connessione uomo-macchina) che i possessori di Mazda già conoscono e che in questo particolare frangente si concretizza in un’esperienza di di guida che punta principalmente sul riposo. L’assetto e le sospensioni sono decisamente morbide e assorbono bene le asperità, per quanto per forza di cose una curva troppo aggressiva finirà per far imbarcare sensibilmente la vettura. Come detto, non è un’auto pensata per essere sportiva, ma per far viaggiare in relax e questo è particolarmente evidente dal volante, molto morbido e leggero, e dal cambio automatico a 6 rapporti, decisamente fluido. La silenziosità della vettura crea una vera bolla, nella quale godersi la musica o semplicemente il viaggio. Il debutto della tecnologia brake-by-wire consente una frenata con pedale pronto nella risposta e soprattutto costante, senza sbalzi nel passaggio tra la frenata meccanica e quella elettronica. Inoltre il modello a trazione integrale può contare sulla tecnologia i-Activ, che scannerizza il manto stradale 200 volte al secondo, per potersi calibrare al meglio e mantenere sempre il controllo assoluto. Non mancano ovviamente gli ADAS di livello 2 per la guida semi-autonoma (quindi occhi sulla strada e mani sul volante), che fortunatamente funzionano bene senza essere opprimenti come ci è capitato di sentire su altre vetture. Insomma, è un’auto pensata per chi fa molti chilometri e vuole farli in relax.

Prezzo
La nuova Mazda CX-5 2026 viene offerta a partire da un prezzo di 35.900 € con allestimento Prime-Line, mentre l’Homura che vedete nelle nostre immagini parte da 45.150 €. In fase di lancio è previsto uno sconto di 3.000 €, che per chi è già cliente Mazda diventano 4.000 €. Si tratta di un ottimo prezzo di partenza, che la rende conveniente rispetto alla maggior parte degli avversari a parità di allestimento, soprattutto se si considera il prezzo di lancio.
MAZDA CX-5 2026: scheda tecnica
Dimensioni: lunghezza 469 cm; larghezza 186 cm; altezza 169,5 cm; passo 281,5 cm
Carrozzeria: SUV
Motore in prova: benzina e-Skyactiv G (Mild Hybrid 24V) da 141 CV
Trazione: anteriore o integrale
Cambio: automatico a 6 rapporti
Accelerazione: da 0 a 100 km/h in 10,5’’
Velocità massima: 187 km/h
Allestimenti: Prime-Line, Centre-Line, Exclusive-Line, Homura
Numero di posti: 5
Bagagliaio: da 583 a 2.019 litri
Consumi dichiarati: 7,0 litri/100 km (14,3 km/litro)
Sicurezza: cruise control adattivo, controllo corsia attivo, angolo cieco, HUD
Prezzo: Da 35.900 €
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