Mercato auto 2025: in Europa crescita moderata ma Italia fanalino di coda sulle elettriche
Quota auto elettriche: Italia ultima tra i Major Market sia nel mese che nell’anno
Il mercato auto in Europa chiude il 2025 con un bilancio leggermente positivo, registrando 13.271.270 nuove immatricolazioni, in aumento del 2,4% rispetto alle 12.962.714 dell’anno precedente. Nonostante la crescita, i livelli complessivi restano ancora lontani dal 2019, pre-pandemia, segnando un gap del 16%.
Il mercato europeo delle autovetture archivia il 2025 con un bilancio leggermente positivo
Il mese di dicembre ha contribuito positivamente al risultato annuale, con 1.173.205 vetture immatricolate, pari a un incremento del 7,6% rispetto allo stesso periodo del 2024. Tra i mercati principali, Germania e Regno Unito mostrano segnali di forza con crescite rispettivamente del 9,7% e del 3,9%, mentre Italia registra un +2,3% e Francia e Spagna chiudono in negativo, con -5,8% e -2,2%.
Analizzando l’intero 2025, la Spagna guida la crescita tra i grandi mercati (+12,9%), seguita dal Regno Unito (+3,5%) e dalla Germania (+1,4%), mentre Italia e Francia registrano cali rispettivamente del 2,1% e del 5%. Sul fronte della mobilità elettrica, il ritardo italiano è evidente: le vetture elettriche e ibride ricaricabili coprono solo il 12,6% del mercato nazionale, ben al di sotto della media europea, con Regno Unito al 34,5% e Germania al 30%.
A proposito del recente “Pacchetto automotive” della Commissione europea che fissa obiettivi obbligatori di veicoli a zero o basse emissioni nelle flotte aziendali dal 2030, si registrano i commenti di UNARE. “Obiettivi così ambiziosi sono raggiungibili e sostenibili per l’Italia solo a patto di rivedere la fiscalità per le aziende clienti in chiave ‘green’. Imporre alle aziende investimenti su auto a zero o basse emissioni senza i necessari fattori abilitanti, può impattare sulle decisioni di rinnovo delle flotte e penalizzare il mercato”, ha dichiarato Andrea Cardinali, Direttore Generale di UNRAE.
UNRAE propone un tavolo interministeriale continuativo, mirato a individuare soluzioni concrete che consentano al Paese di allinearsi alla media europea e sostenere la diffusione di veicoli a basse emissioni.
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