Mercato auto 2025: le partite IVA tengono meglio dei privati, cresce la quota di mercato

Secondo i dati UNRAE - Istat, le immatricolazioni dei privati con partita IVA sono calate "solo" del 7%

Mercato auto 2025: le partite IVA tengono meglio dei privati, cresce la quota di mercato

In un 2025 complicato per il mercato dell’auto, il segmento dei privati con partita IVA ha retto il colpo meglio del totale mercato privati. Lo rivelano i dati del Centro Studi UNRAE, elaborati con l’ISTAT, che hanno registrato 177.109 unità immatricolate da clienti privati con partita IVA, in calo del 7% sul 2024, ma un contrazione inferiore rispetto al totale dei privati. La quota sale così al 21,4%, rispetto al 20,8% dell’anno precedente. Il fatturato scende a 6,62 miliardi (-4,7%), mentre il prezzo medio di acquisto delle vetture scelte cresca a circa 37.400 euro (+2,4%).

Tra le categorie di acquirenti, le imprese individuali restano al primo posto con 107.263 immatricolazioni (-8,5%), ma scendono al 60,6% di quota. I professionisti, stabili a 39.747 unità, salgono al 22,4% dir rappresentanza del totale, trainati da studi legali e commercialisti. All’interno della tipologia di professionisti guadagnano terreno gli agenti di commercio (9,9%, +0,2 punti percentuali), mentre cala il comparto dell’agricoltura, in flessione del 7,1%.

Ibrido sempre in testa, benzina e diesel in calo, crescono BEV e PHEV

Guardando alle alimentazioni, l’ibrido conferma la leadership al 45,4% (+5,7 punti percentuale), superando anche la quota tra i privati senza partita IVA. Benzina e diesel continuano a perdere terreno, fermandosi rispettivamente al 20,1% e al 10,9%. Salgono leggermente le elettriche (+0,2%) raggiungendo l’8,3% di quota, mentre è più marcato (circa 2 punti percentuali) il balzo in avanti delle ibride plug-in che arrivano al 5,4%.

Dominio SUV

Per quanto riguarda segmenti e carrozzeria, i SUV dominano sempre di più la scena, arrivando a pesare il 67,1% delle preferenze (+2,8 punti percentuali), con i segmenti C e D in crescita, mentre le utilitarie restano marginali. Sul territorio, la provincia di Roma si conferma la prima per immatricolazioni  di auto a possessori di partita IVA (7,3%, -0,5 punti percentuali sul 2024), seguita da Milano, Torino, Firenze, Napoli, Brescia e Bologna.

Leasing in calo, cresce l’età media degli acquirenti

Relativamente agli acquisti in leasing si registra una leggera flessione, con tale tipologia che cala leggermente al 17,8% degli acquisti, confermandosi comunque una modalità pressoché esclusiva delle partite IVA. Infine, sul fronte anagrafico si  rileva un incremento dell’età degli acquirenti, con la fascia 30-45 anni che resta la più rappresentata (26,3%) ma perde terreno, mentre crescono i 56-65enni (25,9%) e soprattutto gli over 65, che salgono al 17,1%. I più giovani (18-29 anni), invece, scendono al 4,6%.

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